Abbiamo raggiunto telefonicamente Fabio Prosperi, storico capitano del Taranto nel recente passato. Con i rossoblu ha raggiunto una promozione tramite play-off e giocato ben quattro spareggi per la Serie B, tutti però sfumati tra semifinali e finali. Ha vestito la maglia del Taranto dalla gennaio 2006 fino alla stagione 2014/2015. Nella stagione 2016/2017 ha diretto i rossoblu dalla panchina per una buona parte di stagione. Queste le sue dichiarazioni:
Qual è il tuo punto di vista sulla stagione che si sta per concludere?
“Avendo visto poco il Taranto durante questo campionato mi viene difficile esprimere un giudizio dettagliato sulla stagione. Sicuramente bisogna vedere l’obiettivo iniziale quale fosse, perchè se l’obiettivo era vincere c’è un po’ di delusione dato che le grandi favorite erano Taranto e Cerignola, ma è stato il Picerno a spuntarla. È stato un campionato che non si sarebbe aspettato nessuno perchè ci si aspettava un’altra vincitrice. Se l’obiettivo invece era entrare nei play-off è un altro conto.”
Cosa ne pensi dei play-off di Serie D che il Taranto per l’ennesima volta si trova a giocare?
“In Serie D i play-off non contano sicuramente nulla e non sono paragonabili ad altri play-off che io ho giocato. Ne ho persi tanti e ne ho vinto uno molto importante perchè garantiva la promozione dalla C2 alla C1. Questo è abbastanza inutile, anche dopo l’esposizione dei criteri di ripescaggio. Il Taranto nel 2016 è stato ripescato perdendo al primo turno, perciò quest’anno sarebbe stato lo stesso anche se si fosse perso domenica contro il Bitonto. Andrebbe sicuramente cambiato il regolamento, perchè gli stimoli sono praticamente nulli. È normale che arrivare in C con un ripescaggio impiega un esborso economico molto importante. I play-off importanti sono totalmente differenti, regalano emozioni diverse e sono molto più belli.”
Qual è il momento che ti è rimasto più impresso della tua carriera a Taranto durante i play-off?
“Mi sono rimasti impressi tutti. Quello vinto è stato bellissimo, quelli persi ad Avellino e a Roma molto pesanti, anche per me personalmente, per quel goal. Racchiudono tutti grandi emozioni, quello con il Rende in particolare perchè fu davvero bellissimo. Gli altri rappresentano spareggi per la B tutti di una certa importanza, ma l’ultimo anno in Lega Pro con Dionigi sul campo avevamo stracciato tutti, poi le vicende societarie ci hanno distrutto.”
Nella stagione in cui allenato il Taranto, i rossoblu avevano usufruito del ripescaggio. Quali sono gli errori che non si devono commettere nuovamente, sia a livello economico che gestionale?
“Quell’anno più che un difficoltà economica, sono stati commessi tanti errori di scelte. Io sono convinto che con altre circostanze e altre scelte ci saremmo salvati, la squadra crollò completamente e lasciai la squadra. L’esborso economico è stato importante ma i soldi quell’anno sono stati spesi davvero male.”
Quale sarà il futuro di Fabio Prosperi? Alleneresti di nuovo il Taranto?
“Io ho vissuto qualche annata diciamo particolare sbagliando anche qualche scelta, ma sono molto sereno e tranquillo perchè so l’impegno e la professionalità che ci metto, in attesa di una situazione giusta. Conosco il mio valore, da calciatore sono partito dal basso ottenendo molte soddisfazioni e sono certo che lo stesso farò da allenatore, perchè è questo il mestiere che farò in futuro. Il Taranto lo allenerei sicuramente di nuovo.”
Simone Pulpito
















