Abbiamo avvicinato telefonicamente in queste ore il DS della Viterbese Danilo Pagni, fresco vincitore della Coppa Italia di Lega Pro contro il Monza di Silvio Berlusconi. A lui abbiamo chiesto un parere sul campionato del Taranto in ottica play-off e fatto un poco di amarcord.
Ritiene che il verdetto del girone H di serie D rispecchi l’andamento del campionato?
Ha vinto la squadra che ha giocato meglio. Ho avuto Giacomarro con me quasi tre anni, è stato vicino ad allenare il Taranto anche quando c’ero io. Però questo non significa che Taranto e Cerignola non abbiano fatto bene. Hanno fatto un grande campionato con tantissimi punti ma purtroppo vince solo una. Adesso bisogna avere il coraggio di ripartire come sempre.
Di Taranto che ricordi ha?
Ho ricordi meravigliosi, sono subentrato penultimo e siamo finiti ottavi. In seguito avevamo costruito un’arma da guerra e non mi hanno dato la possibilità di portare avanti un progetto con un allenatore come Braglia e una squadra composta da gente che aveva ed ha vinto tanti campionati. Rimane il rammarico, però la salvezza da penultimo a ottavo con giocatori come Lima, Bremec e quello squadrone allestito con Blasi è stato motivo di orgoglio. Con l’arrivo di D’Addario è saltato tutto. Ancora oggi Mezzavilla vince i campionati e questi sono dati inconfutabili.
Cosa pensa della regola degli under in serie D?
La regola c’è sempre stata, bisogna trovare under forti. Gli allenatori si lamentano ma alcune volte sono scuse.
Secondo lei che è stato responsabile degli osservatori del Chievo Verona, quale ruolo devono rivestire i giovani nel calcio? Ci sono le strutture adatte per crescerli in Italia come fa l’Ajax in Olanda?
I giovani vanno fatti giocare il prima possibile, i campi e le strutture sono indietro di trent’anni in Italia, è necessario un rinnovamento urgente.
Andrea Loiacono














