La 30^ giornata di campionato, nel primo fine settimana di marzo, sarà caratterizzata da gare d’importanza vitali tanto in vetta, quanto per la permanenza noché nella lotta per evitare la retrocessione in serie D. I riflettori saranno puntati essenzialmente sui due match clou di giornata, Bari – Virtus Francavilla e Monopoli – Catanzaro. Al San Nicola, la capolista bianco rossa, dopo il pareggio strappato, nei minuti finali a Foggia, ospiterà la Virtus di Taurino con l’obbiettivo principale di ottenere un nuovo successo per mantenere inalterato o aumentare, il vantaggio sull’immediata inseguitrice, il Catanzaro. Supportata dal pubblico amico, la formazione di Mignani dovrà sciorinare un gioco convincente e propizio se vorrà superare gli imperiali di Taurino che hanno, attualmente, un passo deciso e di progressione tanto da aver scalato alcune posizioni in classifica ed essersi portati a ridosso delle due battistrada, Bari e Catanzaro. La cifra tecnica di qualità ed esperienza, sicuramente a favore dei baresi, però, potrebbe non bastare se i padroni di casa pensassero ad avversari arrendevoli e rassegnati, anzi, i brindisini, proprio in trasferta erigono barriere mediane e difensive tali da inceppare i reparti offensivi opposti. Il risultato di Bari sarà ascoltato con grande interesse a Monopoli, dove i bianco verdi di Colombo si incroceranno con il Catanzaro di Vivarini, rilanciato, nel turno precedente, dalla vittoria ai danni del Latina e supportato dal pareggio barese a Foggia, eventi che hanno ridotto il gap tra i calabresi ed i pugliesi, ora fissato al – 4. Sarà una gara dura, ma gli ospiti sembrano avere qualche cosa in più, sotto l’aspetto tecnico e questo potrebbe bastare, in ottica lotta alla serie B. Altro spettatore, interessato ai due match clou di giornata, sarà l’Avellino di Gautieri che dopo la sosta forzata (causa neve) si riproporrà, nell’occasione, in trasferta, a Pagani, dove ad attenderla ci sarà la formazione salernitana di Grassadonia, anch’essa reduce da uno stop forzato sempre causa neve, ma ormai sempre a caccia di punti per tentare di uscire dall’imbuto della zona play out da cui non riesce proprio a venirne fuori. Cercheranno al Torre, i padroni di casa, lo sfruttamento del fattore campo, consapevoli che gli irpini sono una formazione di alta classifica e con cifre tecniche interessanti, infatti, non a caso, i bianco verdi, sono inseriti, stabilmente nella griglia play off, dall’inizio della stagione. Il Palermo, dopo la bruciante sconfitta di Francavilla, al ritorno sul campo amico affronterà una disperata e rassegnata Vibonese che tenterà in tutti i modi di intralciarne il passo, ma, realisticamente, il match appare chiuso per i calabresi causa l’affidabilità casalinga dei rosanero di Baldini. A Taranto sarà in scena il derby tra i ragazzi di Laterza e la formazione di Zeman, gara importante per entrambe, ma più per i rossoblù, attesi dopo le due sconfitte consecutive rimediate, evento per la seconda volta accaduto in stagione. Zdnek Zeman, con la sua squadra improntata alla gioventù finora altalenante in questa stagione, verrà a Taranto per cercare di tornare a casa con un risultato favorevole, possibilmente con i tre punti, ma troverà la formazione ionica, dopo i rientro di Saraniti e qualche recupero, sempre possibile degli infortunati di media convalescenza, richiamata alle proprie responsabilità e dare il massimo nelle prossime due gare ravvicinate previste (oltre al Foggia, mercoledì 9 marzo, ci saranno i 40 minuti della trasferta di Vibo) già dall’incrocio con in dauni, sarà vietato sbagliare e l’obbiettivo sarà cercare di tornare al successo per spezzare la striscia insoddisfacente, negativa, delle ultime occasioni che ha fatto accorciare il gap dalla quint’ultima in graduatoria. Importante sarà anche l’apporto del pubblico chiamato a raccolta, con la riduzione dei prezzi dei biglietti, proprio per spingere la formazione di Laterza a superare questo che rappresenta, comunque, un duro ostacolo. In Lucania, a Picerno, la seconda migliore formazione tra neopromosse, riammesse e ripescate, tasterà le condizioni del Campobasso, reduce dalla gara interna, sospesa con la Turris, e, in quel momento, interrotta quando gli ospiti erano in vantaggio per 2 a 1. I melandrini, pur consapevoli della battaglia che cercheranno di dare i molisani probabilmente anche con gioco ostruzionistico, tenteranno di far proprio il match con un risultato guarnito di gioco e goal che possano infondere, qualora ce ne fosse ancora bisogno, fiducia per migliorare la già soddisfacente classifica e, perché no, tentare di agganciare una delle posizioni della griglia play off. Catania – Monterosi e Messina Juve Stabia, saranno match con in palio punti importantissimi soprattutto per le formazioni ospitanti, in quanto le siciliane, pur con opposti obbiettivi stagionali, debbono dare un’accelerata per poter risolvere problemi che se rimasti sospesi potrebbero voler dire mettere a rischio la permanenza in serie C. Latina – Potenza, altro testa coda da brividi, riporterà la squadra di Di Donato, al cospetto del pubblico del Francioni e vorrà riscattare, con un successo, la tosta battuta d’arresto di Catanzaro, ma il Potenza di Arleo non potrà permettersi ulteriori passi falsi che comprometterebbero la sua posizione in ottica play out e soprattutto tenterà di allungare il suo vantaggio rispetto all’ultima posizione ora distante sette punti., occupata dalla Vibonese.
BARI – VIRTUS FRANCAVILLA: ritorno sul green del San Nicola, per i baresi di Mignani che affronteranno la Virtus Francavilla di Taurino. Nel match clou più importante del 30° turno, i padroni di casa dovranno ritornare al successo, di fronte al pubblico amico per due fondamentali motivazioni. Innanzi tutto, in un periodo di appannamento, dovuto essenzialmente alla corsa intrapresa dalla prima giornata e condotta da un percorso, finora non ostacolato adeguatamente da alcuna competitor, il compito principale rimane quello di mantenere un vantaggio rassicurante rispetto all’immediata inseguitrice, ovvero il Catanzaro. Il pareggio raccolto nei minuti finali allo Zaccheria di Foggia, ha mostrato un Bari ancora convalescente, sotto l’aspetto tecnico, ma la reazione avuta dopo essere strato due volte in svantaggio ha evidenziato come sotto il profilo mentale e nervoso i ragazzi bianco rossi hanno ripreso lo spirito con cui si sono approcciati a questa stagione che li doveva vedere protagonisti. Il reparto offensivo finora ha garantito quel numero di marcature che , sia pure con ancora un vantaggio minimo sulla immediata inseguitrice, consentono, grazie alla rosa vasta e di qualità, di poter affrontare anche il match contro gli ospiti brindisini, potendo comunque contare, oltre che sulle motivazioni, anche dalla voglia di continuare la corsa alla serie B. Sarebbe però un clamoroso errore di valutazione considerare il match con la Virtus, abbordabile e con un risultato quasi scontato, perché gli imperiali hanno mostrato nei turni precedenti, l’attenzione e il cinismo che gli ha consentito di collocarsi in terza posizione, con il mirino puntato sulla piazza d’onore occupata dal Catanzaro. Lo spettacolo dovrebbe essere assicurato, il risultato si presterà ad ogni verdetto, pur con una leggera prevalenza a favore dei bianco rossi, se non altro perché spinti dalle motivazioni e dal pubblico amico.
MONOPOLI – CATANZARO: un altro match, quello del Veneziani, da definirsi “clou”, perché la formazione di Vivarini sarà ospite degli adriatici, notoriamente micidiali sul proprio terreno. Il confronto, interessante perché mette punti in palio molto importanti per quest’ultimo step stagionale fella fase regolare, assume un aspetto quasi vitale per corroborare le proprie ambizioni, sia per il Monopoli che per le aspettative , nonché speranze, dei calabresi. I bianco verdi si attendono un match tattico, quasi fosse una sfida agli scacchi, dove notoriamente oltre alla pazienza ed alla arguzia, l’attesa per una mossa errata dell’avversario può decidere la contesa, chiaramente cercando di non farsi cogliere impreparati in quanto anche una patta, al termine dei 90° e passa minuti, potrebbe accontentarli, ma gli ospiti, giungendo in riva all’Adriatico punteranno fondamentalmente al successo che possa incastrarsi e dare ulteriore spinta ascoltando le notizie provenienti da Bari. I giallorossi, è notorio, dopo una sontuosa sessione invernale di calcio mercato puntano decisamente alla promozione in B e soltanto con exploit esterni, anche negli scontri diretti, potranno avere possibilità di agganciare il Bari che, ironia della sorte, ospiteranno, al Ceravolo, nel turno successivo alla trasferta di Monopoli.
PAGANESE – AVELLINO: la formazione salernitana di Grassadonia, sempre alle prese con la scomoda posizione di quart’ultima in classifica, e seconda nella ipotetica griglia play out di fine stagione, dopo la sosta forzata, causa neve, subita a Potenza, ritornerà al Torre per affrontare un duro match, complicato perché l’avversario rappresenta un ostacolo arduo da saltare. L’Avellino di Gautieri, dopo il rinvio del proprio match per le avverse condizioni climatiche, nonostante il cambio di guida tecnica e la tanto agognata svolta stagionale, nonostante le tante traversie incontrate, rappresenta una formazione temibile che, non a caso, è collocata in quarta posizione. I derby, notoriamente, sfuggono ad ogni logica di risultato e classifica, ma la Paganese da un paio di mesi a questa parte sta subendo una pericolosa involuzione, ecco perché, certificata la sua debolezza in occasione delle trasferte, potrà contare, per cercare la permanenza in serie C ,di puntare sui match al Torre per sperare, al momento, di uscire dalla griglia play out, lotteria sempre pericolosa, visto il parterre di aspiranti a confermare il posto in terza serie. L’Avellino, quindi, giunge, nell’Agro Sarnese – Nocerino, con la convinzione di raccogliere il massimo da questo incrocio con la formazione di Grassadonia, per una duplice motivazione, ovvero tornare al successo esterno, assente da quasi oltre due mesi e soprattutto tentare di recuperare qualche altra posizione in classifica in ottica play off. Non sarà facile e per questo il risultato finale potrebbe essere la classica spartizione dei punti che, alla fine della contesa, potrebbe accontentare entrambe le formazioni.
PALERMO – VIBONESE: i rosanero di Baldini, reduci dalla mortificante sconfitta di Francavilla, ritorneranno al Barbera per affrontare la “derelitta” Vibonese, ormai in situazione disperata. Sarà un match, già nelle previsioni, a senso unico perché, a parte il diverso tasso tecnico, qualitativo e d’esperienza, le motivazioni faranno tanto per spingere entrambe le formazioni. Gli ospiti di Orlandi si trovano ormai con l’unico obbiettivo di cercare sempre i tre punti, in quanto, anche il pareggio, non consentirebbe loro di agganciare la coppia posizionata davanti, ovvero Potenza (con una gara in meno) ed Andria. L’impresa appare, pertanto, proibitiva, ed il rischio che i rosanero, affamati di risultati, possano tramutare questa fame in una goleada ai malcapitati avversari appare concreto, ma il calcio è anche questo, ovvero essere spietati perché il gioco lo prevede.
TURRIS – FIDELIS ANDRIA: la formazione corallina di Caneo, fermata sul 2 a 1 , a Campobasso, dalla neve, ritorna al Liguori per incrociarsi con l’Andria di Di Bari, rinvigorita dal successo sul Taranto. Il deludente campionato fin qui disputato, certificato dai recenti risultati, ha creato malumore anche nell’ambiente della Città partenopea, considerate le premesse che avrebbero visto i corallini disputare un torneo di alto livello. La gara contro i pugliesi appare di fondamentale importanza poiché serviranno i tre punti per migliorare l’attuale classifica e dare una spinta alla tifoseria corallina, leggermente preoccupata e depressa per le ultime prestazioni, eccezion farà per la gara in Molise, interrotta. L’Andria giungendo a Torre del Greco, corroborata dal derby vinto, cercherà fondamentalmente di non perdere, visto il duello intrapreso con il Potenza per la terzultima posizione, ma cercherà, se le occasioni lo consentiranno, di portare nella Città federiciana, la posta piena che le consentirebbe di avere ancora qualche speranze di mettere nel mirino la Paganese, in ottica quart’ultima posizione, ideale in prospettiva play out, sempre che gli stessi siano disputati.
LATINA – POTENZA: al Francioni di Latina, la formazione di Di Donato, ritorna nel suo fortino, quasi inespugnabile con l’obbiettivo, solito, ovvero il successo, per corroborare una classifica altamente lusinghiera e, almeno nelle previsioni, impensabile, l’estate scorsa, dopo il ripescaggio ottenuto, all’ultimo istante. Il bunker pontino, però, dovrà fare i conti con i lucani di Arleo che, al netto del match da recuperare con la Paganese e non disputato causa neve, l’eventuale permanenza dipenderà molto dalle prestazioni fuori dal Viviani, poiché in casa, i punti riesce comunque a trovarli. La travagliata stagione dei potentini, attanagliati da una strana “crisi”, dovuta alle dichiarazioni di abbandono fatte dal presidente Caiata, un mese fa, se da un lato sarebbero dovute servire di sprone alla squadra, hanno avuto anche l’effetto di bloccare psicologicamente la formazione di Arleo che, in trasferta appare timorosa, quasi impaurita di fallire l’appuntamento, chiamata ad onorare. Nell’Agro pontino, i lucani appaiono sfavoriti, per le motivazioni già esposte, ma la forza d’urto dei laziali potrebbe essere arginata con un’attenta fase difensiva ed un idoneo filtro nella metà campo per innescare la punta Cuppone, nuovo ariete rossoblù, capace di risolvere, da solo, le gare, dando, nel contempo la spinta ai propri compagni nei momenti di difficoltà.
TARANTO – FOGGIA: i rossoblù di Laterza, dopo la mortificante sconfitta di Andria, ritornano, allo Iacovone, al cospetto della tifoseria ionica, per affrontare il Foggia di Zeman. Il match, di cartello, nella giornata, non ha bisogno di presentazioni e di motivazioni in quanto Laterza, ma anche la Società, nella persona del suo Presidente, ha sicuramente catechizzato i calciatori che, in questo momento delicato, dovranno mettere tutte le loro risorse per raggiungere, quanto prima, l’obbiettivo primario stagionale. Sabato si spera in uno Iacovone colorato di rosso e di blu (non ci sarà tifoseria dauna al seguito dei satanelli) e Laterza, recuperato Saraniti (al rientro post squalifica per un turno), avrà le scelte quasi obbligate, se non altro per alcuni infortuni che lo hanno privato di valide alternative (oltre alla stagione finita per Barone, ancora out Falcone e Manneh), ma l’aspetto principale sarà quello dell’approccio, ovviamente in maniera intelligente, senza scoprirsi e prestare i fianchi agli esterni rossoneri. Gara che si presterà a tutti e tre i risultati, ma la preferenza da parte degli addetti ai lavori fa propendere per i rossoblù i favori del pronostico, se non altro perché il manto dello storico impianto ionico, in questa stagione è stato violato solamente dal Catanzaro.
AZ PICERNO – CAMPOBASSO: al Curcio di Picerno, i melandrini di Colucci ospiteranno i lupi molisani di Cudini che, la neve caduta copiosa nel turno precedente, ha salvato parzialmente da uno stop interno che avrebbe avuto connotazioni gravi, vista la progressione impostata dal Messina (quint’ultima in classifica e prima posizione area play out). Ospiti che in terra potentina cercheranno punti vitali per cercare di allontanarsi dalla pericolosa zona play out, ma la banda di Colucci è sempre alla ricerca di punti che servano per rafforzare la posizione in area play off, obbiettivo, iniziale, sperato ma non certo, viste le premesse nell’estate scorsa. Missione per i molisani difficile, al contrario dei padroni di casa, più tranquilli, sereni e con motivazioni massime nelle gare casalinghe, per cui la sconfitta dovrà essere messa in preventivo e altri risultati sarebbero punti di platino utili alla conquista dell’obiettivo prefissato in sede di programmazione dell’estate scorsa.
CATANIA – MONTEROSI TUSCIA: gli etnei di Francesco Baldini ritornano al Massimino, dopo la mancata disputa del match di Avellino, rinviato causa neve. Avversari dei siciliani saranno gli “scomodi” laziali di Menichini che, in trasferta, si stanno rilevando micidiali e capaci di risultati imprevedibili fino ad un paio di mesi or sono. La formazione rosso celeste, ormai sempre più attanagliata dai problemi extra calcistici, cercherà, nell’ottica di onorare fino in fondo questo campionato, di conquistare quanti più punti possibili e dare quelle soddisfazioni all’appassionato pubblico etneo, encomiabile nel sostegno ai ragazzi. L’incontro dovrebbe essere piacevole, magari con qualche spunto di bel gioco, ma entrambe le formazioni, baderanno, principalmente, a non scoprirsi eccessivamente perché, nell’ottica della conquista di punti, anche un pareggio servirebbe, quanto meno, a muovere la classifica e perseverare negli obbiettivi prefissati. Tra i padroni di casa si farà sicuramente affidamento, a Luca Moro, alle sue ultime esibizioni in maglia rosso celeste, viste le prospettive che lo vedranno in serie A la prossima stagione, ma gli ospiti, nell’ultimo mese in gran spolvero soprattutto nel reparto difensivo, saranno sicuramente un osso duro e vogliosi di tentare il colpo grosso nel glorioso tempio del calcio catanese.
ACR MESSINA – JUVE STABIA: i ragazzi di Raciti, ormai in fase progressiva lanciata, ritornano al Franco Scoglio, dopo aver espugnato il Razza di Vibo ed essersi rilanciati prepotentemente nella lotta alla permanenza diretta in serie C. Ostacolo, per la rincorsa avviata, sarà la Juve Stabia del Novellino 2.0. Il tecnico avellinese, infatti, è stato richiamato sulla panchina, dopo che il club stabiese, a seguito della sconfitta interna con il Monopoli procurante tanto malumore all’interno ed all’esterno della società pensava di dare un segnale importante a tutti i tesserati, esordirà proprio con lo scopo di dare quella scossa che finora ha prodotto l’assopimento totale della rosa gialloblù causando una vera e propria caduta libera, nelle ultime giornate, interrotte solo dall’ insoddisfacente vittoria interna con la Vibonese. In Sicilia, i campani, dovranno tentare assolutamente la gara da tre punti, diversamente il pari e la sconfitta aprirebbero una crisi, più mentale e nervosa, che tecnica, pericolosa per gli aspetti che porterebbero ai fini della classifica e, il certo scivolamento in zona play out, darebbe ansia maggiore, nella lotteria post season con maggiori rischi di dover lasciare, dopo anni, la platea della terza serie nazionale. Il pareggio, quindi, potrebbe essere un brodino caldo per una formazione convalescente, ma che dovrà necessariamente mostrare quell’inversione di tendenza, visto che il club partenopeo farà delle valutazioni importanti nell’ottica dell’allestimento della rosa futura.
Fabrizio Di Leo














