La 35^ giornata di campionato ha emesso il primo verdetto. Il Bari, con il minimo garantito, vincendo a Latina, dopo quattro stagioni di purgatorio tra D e C , è ritornato in serie B. Ha senz’altro contribuito, alla certificazione di questo verdetto, la contemporanea sconfitta, imprevista, del Catanzaro che perdendo in casa con il Monterosi Tuscia, ha dato semaforo verde ai biancorossi di Mignani. Alle spalle, intanto, si fa serrata la lotta ai play off e per il secondo posto. Lo stop dei calabresi ha portato l’Avellino a raggiungere i giallorossi di Vivarini, proprio battendo, al Lombardi Partenio, la Turris. Il Monopoli, nel frattempo, passando a Pagani, ora è ad un punto dalla coppia calabro – campana, con una gara in meno disputata (il derby di Taranto), quindi la corsa dei bianco verdi continua. Con il vento in poppa ed una progressione eccezionale, il Palermo di Silvio Baldini è a ridosso del terzetto che lo precede. Nove goal in due gare casalinghe (a fronte delle due reti subite dal Taranto), sia pure al Barbera, hanno ricreato nuovo entusiasmo nell’ambiente rosa nero, ma il rebus della seconda posizione passerà dagli scontri esterni, discorso che vale anche per la Virtus Francavilla, sciupona, alla Nuovo Arredo Arena, quando, in doppio vantaggio, sul Campobasso, ha perso due punti, nel finale di una gara pirotecnica (4 a 4 il punteggio conclusivo), sicuramente non annoiante il pubblico presente. Il Foggia di Zeman, nella solita versione esterna, non passa neanche a Vibo, contro una formazione virtualmente già retrocessa e il risultato di pareggio ha tarpato le ali alle possibilità di rafforzare la seconda posizione. Delusione anche a Picerno che si è visto superare dal Monterosi, corsaro a Catanzaro, proprio per lo 0 a 4 subito in Sicilia, nel capoluogo regionale. Lo stop subito dalla Turris ha permesso di fermare un terzetto in classifica a quota 44. Il Catania, in un rocambolesco pareggio raggiunto nel 5°minuto di recupero, ha portato un punto nella classifica degli etnei ed ad un post gara, molto turbolento che ha fatto scattare una serie di sanzioni disciplinari, sintomo di nervosismo in casa lucana. Il Taranto, a confronto con la Juve Stabia, ha conquistato un fondamentale punto, propedeutico per la gara infrasettimanale di Monopoli, con uno 0 a 0, in cui il gioco, rispetto alla batosta subita a Palermo, sicuramente è stato migliore, se non per determinare il risultato, almeno dal punto di vista dell’attenzione che nell’aspetto mentale e fisico, apparsi migliorati rispetto a Palermo. Ad Andria, l’atteso match tra i federiciani ed i messinesi, è stato dominato dal timore della sconfitta, quindi il gioco espresso, l’attenzione, la concentrazione, messa dalla due formazioni, ha detreminato lo 0 a 0 finale che, fatte salve le dinamiche in zona play out, muove la classifica e rimanda i verdi, inappellabili, in altre occasioni.
LATINA – BARI: ci sono voluti venti tre minuti ai bianco rossi per decidere la promozione in serie B. Palla scodellata al centro dell’area pontina e Antenucci tirava violentemente verso la porta difesa da Cardinali, con la sfera, sporcata da un difensore pontino, alzarsi e scavalcare il portiere locale ed adagiarsi in rete per l’ 1 a 0, risultato che risulterà decisivo al fischio finale dell’arbitro, accolto con gioia sia dalla squadra biancorossa che dagli otre duemila sostenitori, giunti nell’Agro Pontino per questa storica promozione in serie B ed il rientro nella seconda massima categoria calcistica nazionale.
CATANZARO – MONTEROSI TUSCIA: i giallo rossi di Vivarini, deposti i sogni di gloria per agganciare il Bari, impegnato nella lotta per la conquista del secondo posto, aveva l’occasione per confermarsi al cospetto dell’enigmatico Monterosi del tecnico Menichini dopo un’iniziale occasione per il Monterosi, sventata dal portiere Branduani, predominio dei padroni di casa nel primo tempo, ma sterile, nonostante una serie di opportunità fallite per massima imprecisione. All’intervallo 0 a 0 che sembrava penalizzante per i colori giallo rossi, ma gli ospiti comunque bravi ed ordinati a non subire reti. Dopo cinque minuti, nella ripresa, viterbesi inaspettatamente in vantaggio. Palla recuperata a centro campo da Mbendé, passata a Parlati alcune falcate verso l’area locale, taglio per Costantino che in diagonale batteva Branduani. Era l’1 a 0 ospite, ma i catanzaresi non ci stavano e reagivano. Al 9°, Cinelli recuperava una palla ed innescava, con un palla sulla fascia sinistra Vandeputte, conversione verso l’area e passaggio verso il centro a Cinelli che a botta sicura calciava in porta ma un difensore respingeva, nella zona dove Sounas anticipando tutti batteva a rete per l’1 a 1. Padroni di casa che si riversavano nella metà campo ospite per tentare di raddoppiare, atteggiamento che non produceva il sospirato risultato, anzi, quando sembrava che il pareggio fosse scritto, inaspettatamente, si aveva l’azione che spezzava il pareggio ed incideva sul morale dei calciatori calabresi. Una palla proveniente da destra veniva raccolta da Verde e crossata verso l’area calabrese dove Ekuban con un colpo di testa e torsione del corpo, infilava nell’angolino destra della porta di Branduani la rete del 2 a 1 che, come detto rimarrà, il risultato finale tra la delusione della squadra locale e del pubblico di fede giallorossa presente sugli spalti, rendendo difficile, ora anche difficoltoso il mantenimento della seconda piazza che dovrà essere difeso con le unghia.
AVELLINO – TURRIS: la gara ala Partenio è stata equilibrata nella prima frazione con azioni sterili che non hanno comunque impensierito i due portieri, pur con una leggera prevalenza nel gioco dei padroni di casa. Nella ripresa, la Turris badava a non prenderle, adottando una copertura difensiva attenta e senza sbavature, l’Avellino cresceva sia in intensità che incisività al punto che, quando sembrava che il pareggio fosse l’epilogo del match, una bella palla, passata dal centrocampo a Di Gaudio, permetteva all’avellinese, una volta entrato in area, di scoccare un tiro, in diagonale, che risultava imparabile per il portiere corallino e il match si sbloccava, ad un passo dal 90°. La Turris accusava il colpo e nei minuti restanti, compreso il recupero, non riusciva a raddrizzare il risultato, ritornando a a casa con tanta amarezza ed ora attesa dal match di Campobasso, nel recupero infrasettimanale, alla ricerca di quei tre punti, già maturati, in Molise, nel primo tempo della gara rinviata lo scorso 26 febbraio. L’Avellino, invece, con tre punti arpionati nel finale di gara, gioiva per poter ancora essere in corsa per il secondo posto.
PAGANESE – MONOPOLI: al Torre di Pagani, la formazione azzurro stellata di Grassadonia affrontava il Monopoli di Colombo, in un momento particolare di grazia per i pugliesi. I padroni di casa, fin dalle prime battute, cercavano di impensierire i pugliesi, ma i bianco verdi effettuavano delle ripartenze micidiali che mettevano in seria difficoltà i salernitani. A dieci minuti dalla fine del primo tempo, da corner, la palla pervenuta in area paganese, veniva, da Fornasier, scodellata verso Grandolfo che, solo davanti alla porta locale, colpiva e siglava l’ 1 a 0. Da quel momento in poi, ospiti in controllo del match e padroni di casa alla disperata ricerca del goal, almeno del pari. Non arrivava il tanto sospirato punto e il clima, nel post gara, era molto pesante negli spogliatoi campani, contrariamente all’aria che si respirava in quello monoplitano, ricco di soddisfazione per i tre punti importanti conquistati con una gara attenta e pregna di puro opportunismo.
PALERMO – AZ PICERNO: al Barbera, il Palermo continua nella sua striscia positiva che in queste ultime due partite hanno prodotto sei punti e nove goal realizzati (a fronte dei due subiti dal Taranto) di cui ben quattro dal bomber Brunori (marcatore principe del girone con 23 reti). Il match contro il Picerno era condotto sin dalle prime battute dai rosanero, poi al 36°, un cross dalla sinistra del mancino Giron faceva arrivare la palla a Brunori che anticipava il suo difensore e batteva a rete, per l’1 a 0. Nella ripresa subito padroni di casa al raddoppio. Una palla giunta a Brunori, consentiva allo stesso, in girata, di effettuare una bordata da fuori area che trovava l’angolino alla sinistra della porta difesa da Albertazzi. Sul 2 a 0, virtualmente l’incontro si chiudeva, ma i rosa nero intensificavano il ritmo e creavano numerose azioni pericolose, tanto che, al 19°, ancora il Barbera esplodeva di gioia. Un cross dalla destra in area vedeva Floriano addomesticare la sfera, palleggiarla e poi battere il portiere lucano, con un bel diagonale per il 3 a 0. Quindi non paghi del risultato, rosanero ancora in pressing e al 36°, goal capolavoro di Soleri. Ricevuta la palla, al centrocampo, scorgeva il portiere ospite avanzato e con un pallonetto, dalla lunetta del centrocampo, lo batteva per il 4 a 0, conclusivo che mortificava il Picerno, ma che rendeva merito ai padroni di casa sempre con il piede sull’acceleratore ed ora protesi verso il secondo posto in attesa dei risultati che potranno provenire, nel prossimo turno, dai campi dei competitors.
VIRTUS FRANCAVILLA – CAMPOBASSO: gara scoppiettante quella della Nuova Arredo Arena di Francavilla dove la Virtus di Taurino affrontava il Campobasso di Cudini, entrambe formazioni alla disperata caccia di punti per centrare i rispettivi opposti obbiettivi. Inizio sprint dei padroni di casa e, dopo un minuto e trenta, già in vantaggio. Maiorino seminava un paio di avversari. entrava in area, sparava una bordata, respinta del portiere Raccichini e Patierno, irrompendo, segnava la prima rete del match. Passavano un paio di minuti ed ospiti subito al pareggio. Scambio al limite dell’area francavillese tra Emmausso e Liguori e quest’ultimo con un tiro rasoterra preciso infilava il portiere locale. Sull’1 a 1, tutto da rifare, pertanto il Francavilla cominciava a macinare gioco e a creare una serie di azioni pericolose (due i pali colpiti), a dimostrazione del predominio della zona nevralgica di centrocampo e della netta superiorità nella manovra offensiva. Al 34°, nuovo vantaggio degli imperiali. Era Pierno a raccogliere una respinta del portiere Raccichini e spedire la palla del 2 a 1 in rete, risultato che veniva arrotondato prima dell’intervallo. Da corner di Maiorino, la palla giungeva a Prezioso, gran staffilata verso la porta molisana, respinta del portiere Raccichini e il difensore Idda era veloce nel ribatterla in rete, per il 3 a 1, risultato con il quale le squadre andavano al riposo. Nella ripresa, dopo quattro minuti, un affondo di Liguori, per i molisani veniva fermnata fallosamente da Ingrosso ed il conseguente calcio di rigore, era trasformato da Emmausso per il 2 a 3. Passavano solo quattro minuti e Patierno, nuovamente decisivo, segnava un’altra rete. Su un lungo rinvio della difesa, la palla rimbalzava nell’area con Raccichini superato dalla stessa, preda di Patierno che con un tiro con parabola precisa infilava la porta molisana, lasciata incustodita dal portiere. Era il 4 a 2 e sembrava che il risultato si fosse definito, anche perché appariva chiaro che i padroni di casa, abbassando il ritmo, avrebbero voluto controllare ed amministrare il meritato, e prezioso, vantaggio. Dopo un periodo di stanca la partita si infiammava. I molisani con cambi giusti di Cudini, dopo la mezz’ora trovavano la rete. Era Nacci che, ricevuta fuori area una palla, la colpiva violentemente e la stessa, con una leggera deviazione, superava il portiere bianco azzurro, infilandosi alla sinistra dell’estremo difensore francavillese. Nel recupero, al secondo minuto dei quattro, una palla scodellata da Pace, in area francavillese, veniva raccolta da Liguori bravo ad anticipare il difensore ed il portiere degli imperiali, siglando il 4 a 4 conclusivo, per il prezioso punto raccolto dai molisani, pieno di rimpianti per i due punti sciupati dalla formazione di Taurino che rallenta la corsa alla seconda posizione.
VIBONESE – FOGGIA: ennesima occasione sciupata dalla formazione di Zeman, in un match, alla vigilia, ad ampia porta dei rossoneri dauni. La gara si svolgeva con la formazione ospite che eseguiva una pressione sulla difesa calabrese, ma erano in definitiva i vibonesi ad avere una occasionissima non sfruttata, a seguito di una disattenzione del portiere Dalmasso, uscito in maniera improvvida. Dopo una prima mezz’ora di netta marca dauna, erano i foggiani a passare in vantaggio. Un’azione iniziata da Merola, passaggio a Petterman per Turchetta che, dal vertice dell’area vibonese, sparava una bordata in diagonale, infilatasi nella porta dei rossoblù locali. Era l’1 a 0 per gli ospiti, ma si attendeva la reazione dei padroni di casa, chiamati a pareggiare. Evento che avveniva al 33° quando una palla smistata dal centrocampo, arrivava a Spina che con grandi falcate si avvicinava all’area foggiana e non marcato, invitava ad uscire il portiere Dalmasso e lo infilava con una staffilata per l’1 a 1, con cui si andava al riposo. Poi, nella ripresa, nonostante qualche incursione dei foggiani, i vibonesi resistevano e solo nel finale ancora tentativi ospiti, ma alla fine il risultato rimaneva quello del pareggio, inutile per la Vibonese, solo la matematica non la condanna definitivamente alla retrocessione, di rammarico per il Foggia che ha sciupato due punti e tali da costringere Zeman e i suoi ragazzi a disputare i tre tosti spareggi per rimanere in zona play off.
POTENZA – CATANIA: gara dai troni drammatici quella disputata al Viviani tra il Potenza di Arleo e il Catania di Baldini, attanagliato dai tanti problemi legati alle vicende giudiziarie del club etneo. Inizio di match con il botto per la formazione siciliana che dopo appena 3′ trovava via della rete con l’attaccante Leon Sipos, abile ad inserirsi e sfruttare l’assist al bacio di Rosaia, battendo Marcone. Al 60′ però il Potenza pareggiava i conti, lo faceva con Matino che andava a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un quarto d’ora più tardi Ricci, di testa, batteva Stancampiano consentendo al Potenza di effettuare il sorpasso. I lucani però subivano, al 95′, il gol del pari di Piccolo che effettuava un tiro-cross e, anche con un pizzico di fortuna, firmava la realizzazione decisiva ai fini del pari. Post partita rovente ed infatti una serie di provvedimenti arbitrali macchiavano un incontro senz’altro vietato ai deboli di cuore, ma utile perché consegnava un punto a ciascuno comunque utile.
TARANTO – JUVE STABIA: allo Iacovone , il Taranto di Laterza affrontava la Juve Stabia di Novellino, per cercare di prendere punti e far muovere la classifica, attualmente asfittica, causa assenza di vittorie in questo 2022. Con il recupero, anche nella condizione fisica dei rossoblù, di coloro che sono stati colpiti da Covid, rispetto alla gara di Palermo, la formazione ionica si è mostrata attenta, concentrata, nella fase difensiva e di centrocampo, avendo ancora qualche problema in fase offensiva, limitando i tentativi avversari ed evitando occasioni che avrebbero potuto portare la formazione stabiese ad essere pericolosa. Con i portieri quasi inoperosi, il punto conquistato da entrambe le formazioni può andare bene, sempre considerando che il Taranto non ha ancora vinto in questo anno solare e la Juve Stabia ha bisogno del massimo dei punti per centrare un piazzamento nella griglia play off.
FIDELIS ANDRIA – ACR MESSINA: al Degli Ulivi, la missione della formazione di Di Bari era quella di ottenere il successo per avvicinarsi alle migliori posizioni della griglia play out, ma i federiciani non avevano fatto conto delle intenzioni dei messinesi di Raciti, impegnato in duello con i rossoblù di Laterza per allontanarsi dalla scomoda quint’ultima posizione. Gara che nel primo tempo vedeva le due squadre equilibrarsi anche nel numero di occasioni, con una leggera preferenza nel gioco per i padroni di casa, Nella ripresa, l’incontro era quasi a senso unico con l’Andria a produrre, oltre al gioco, azioni interessanti al limite della pericolosità, poi, quando il match era inevitabilmente destinato allo 0 a 0, il Messina aveva l’occasionissima per trovare il vantaggio ed i tre punti, ma il portiere andriese era bravo a sventare due volte la capitolazione. Post gara che accontentava entrambe le formazioni perché il punto a testa dava ancora fiato alle speranze della permanenza, ma i federiciani dovrebbero vincere tutti i rimanenti incontri e comunque fare il massimo punteggio nonché affidarsi ai risultati delle altre.
Fabrizio Di Leo














