RACITI:
Pensiero su Cinelli. Un allenatore deve sempre valorizzare calciatori e staff. Cinelli è una persona per bene che in campo mette in pratica ciò che viene discusso all’esterno. Ho capito che era un valore aggiunto, l’ho valorizzato e lo ringrazio. Ora sembra facile ma è stato un percorso complicato.
Pregiudizi. Non ho sassolini da togliermi perchè mi metterei al pari di altri che speculavano. Certo si avevano pregiudizi sulla mia esperienza ma dopo Siracusa mi sono ripetuto a Messina, i numeri parlano da soli.
La salvezza. Abbiamo vinto, ha segnato il messinese Rizzo sotto la curva, è la giornata perfetta. In fase di mercato volevamo giocatori di esperienza che potessero darci qualcosa in più, siamo stati bravi a trovarli e a viaggiare in media punti playoff, non siamo sazi, vogliamo altri tre punti per salvarci con onore e non sentirci dire che siamo salvi per disgrazie altrui. Sarebbe riduttivo per i ragazzi.
Pubblico e dedica. Sono contento che il pubblico abbia ritrovato il piacere di tornare allo stadio. Dedico la vittoria a tutti coloro che hanno partecipato a questa stagione, chi mi ha preceduto, lo staff, i tifosi e il presidente che ci ha sempre creduto.
I suoi meriti. Alleno da 32 anni e ho fatto tutte le categorie. Qualcosa di mio c’è sicuramente, la voglia, l’esperienza ma sopratutto sono entrato in empatia con i calciatori e ho sempre avuto un rapporto schietto con loro. E oggi ho avuto belle testimonianze di affetto da parte loro.
SCIOTTO:
Il presidente del Messina Sciotto felice per la salvezza, non si sbilancia sul suo futuro in seno alla società.
Di mia tasca in un mese ho speso 700mila euro in bonifici, sappiate che il Catania per meno è stato escluso. Questa serie C che lascio al Messina è una vittoria, per il futuro vedremo a fine campionato. Adesso non mi pronuncio. Voglio solo altri tre punti per finire più in alto possibile.
CINELLI:
Ai microfoni messinesi Mister Cinelli, già secondo di Sullo e ora al fianco di Mister Raciti.
Sono arrivato a Messina grazie a mister Sullo che saluto e abbraccio forte. Quando siamo stati esonerati e poi richiamati lui non ha accettato, io si, abbiamo fatto due partite con Paganese e Catania. Dopo Natale sono stato con mister Raciti che ringrazio per lo spazio che mi ha concesso. Ringrazio poi la fiducia dello staff perchè era un’impresa ardua. Abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo contenti, ringrazio tutti i ragazzi, anche chi ha giocato meno. Salvarsi è una soddisfazione personale e di gruppo.
La partita. Dopo un primo tempo contratto il secondo lo abbiamo giocto meglio. Come in tutte le partite abbiamo provato a fare scelte per vincere, a volte ti va bene a volte no. Oggi è stata la conclusione di un percorso notevole.
Il percorso del Messina. Con Sullo la squadra giocva bene ma mancavano i risultati. Con Capuano non c’ero e non posso parlarne. Successivamente sono tornato e con mister Raciti siamo riusciti a ottenere quello che volevamo portando soprattutto serenità nel lavoro giornaliero. I rinforzi di Gennaio poi ci hanno dato una grossa mano.
Il segreto. Tatticamente siamo diventati più forti, abbiamo messo ogni giocatore nel posto giusto, nella posizione adatta alle proprie caratteristiche, abbiamo migliorato le fasi difensive e offensive. Ce la siamo giocata con tutti, anche con le big, siamo diventati una squadra forte.
Futuro. Per il futuro non decidiamo noi. Ci sono ottime premesse per fare un campionato diverso.
Maurizio Corvino













