1° turno dei play off nazionali abbastanza discreti per due delle tre compagini del girone C, Il Palermo, giunto in Friuli Venezia Giulia, per incrociarsi con la Triestina, la supera con uno dei suoi uomini migliori, Floriano e ritorna in Sicilia con due risultati su tre a disposizione, da giocarsi al Barbera. Il Foggia, galvanizzato dal blitz di Avellino, al cospetto dei liguri dell’Entella, fatica tantissimo per tentare di superare la linea difensiva, ma proprio all’ultimo assalto utile, al 90°, trova il varco giusto per perforare la porta degli ospiti e porta a casa la vittoria su cui ripartire, a Chiavari, la prossima settimana. La nota dolente della seconda domenica di maggio, si è avuta al Veneziani dove, i padroni di casa di Colombo, sorpresi dalla rapidità del Cesena, andati sotto per 0 a 2, nonostante il goal che dimezzava lo svantaggio, incameravano la sconfitta che dava loro come soluzione, per superare il turno, una vittoria per più di un goal di scarto, al fine di evitare una dolorosa eliminazione, al Mannuzzi di Cesena.
TRIESTINA – PALERMO: al Nereo Rocco di Trieste, la formazione alabardata di Bucchi ospitava il Palermo di Silvio Baldini, concentrato per affrontare il primo avversario di un altro girone di serie C. Un primo tempo in cui una Triestina quadrata, abbastanza forte, teneva in apprensione il Palermo, comunque attento soprattutto, ligio alle direttive di Baldini che comunque ostacolavano la manovra offensiva dei locali. Al 40°, una discesa del rosa nero Valente, sulla fascia destra, vedeva l’esterno, crossare la sfera al centro dell’area piccola dove veniva raccolta da Floriano e l’ex Bari la spediva in rete. Il vantaggio acquisito galvanizzava i siciliani che insistevano nella loro manovra, con i giuliani storditi per la rete subita. Al 48°, nuova discesa per l’imprendibile Valente che, prima del linea di fondo, crossava verso il centro dell’area piccola, Brunori veniva anticipato da un difensore, ma Floriano, in quel momento sopraggiungente, piazzava una bordata che trafiggeva il portiere Offredi. Nella ripersa, con il 2 a 0 per i rosa nero, la Triestina cercava insistentemente la marcatura che avrebbe potuto dare un senso al match di ritorno e, nonostante una traversa di Rapisarda, la rete ospite risultava immacolata. Il forcing dei padroni di casa veniva premiato all’ 87°,quando, un cross di Sarno, da punizione, vedeva la sfera, arrivare in area dove svettava Rapisarda e la collocava per l’1 a 2. Era il goal che dava ancora speranza ai giuliani, in ottica gara di ritorno, anche se gli alabardati, per centrare la qualificazione, dovranno vincere con almeno due reti di scarto, impresa, a dir la verità, complicatissima, ma il secondo tempo disputato lascia porta la porta alla possibile, ardua, impresa.
FOGGIA – ENTELLA: nelle previsioni, la gara allo Zaccheria era abbastanza complessa, considerata la buona caratura tecnica dei liguri, giunti in Puglia con il vantaggio, non indifferente, dei due risultati su tre. Primo tempo pirotecnico, con occasioni da una parte e dall’altra, fallite per un niente, che portavano le due formazioni allo 0 a 0 , all’intervallo. Nella ripresa, predominio foggiano per occasioni, gioco e intensità agonistica, mentre l’Entella cercava di mantenere sullo 0 a 0 il punteggio. A tre minuti dal termine la svolta, in casa rosso nera. Calcio d’angolo, alla sinistra del portiere Borra, palla che giungeva dall’altra parte della zona alta dell’area ligure e Curcio, con una bordata, superava il portiere ospite, nell’occasione coperto da una selva di gambe. La marcatura che dava il vantaggio ai foggiani, lasciava le porte alla qualificazione per i liguri che però dovranno necessariamente vincere, mentre per i dauni, i due risultati su tre, concedono ampie speranze di superare il turno e proiettarsi nella parte alta del tabellone dei play off.
MONOPOLI – CESENA: al Veneziani, l’inedito confronto tra gli adriatici di Colombo ed i romagnoli di Viali, rappresentava tante incognite per i padroni di casa, attesi da un prova convincente, possibilmente vincente. I monopolitani di Colombo erano attesi da una prova che confermasse i progressi visti in occasione del derby con la Virtus e, l’avversario odierno, poteva essere un segnale probante. Il Cesena di Viali si recava in Puglia per confermare il campionato disputato che lo aveva visto arrivare al terzo posto nel girone B. L’inizio degli ospiti risultava fulmineo, proprio grazie alla rapide ripartenze che superavano la linea difensiva dei padroni di casa. Al 5°, prima svolta del match. Dalla fascia sinistra, una palla veniva passata verso il centro dell’area, un cesenate toccava la palla per un compagno che sparava una bordata verso la porta locale, il portiere Loria respingeva, ma Caturano, velocissimo sulla ribattuta, scagliava la palla in rete. Sullo 0 a 1, i padroni di casa, avevano un momentaneo sbandamento che, dopo pochi minuti, produceva una seconda svolta dell’incontro. Rapida ripartenza, dalla metà campo romagnola, lancio per Pierini che, a grandi falcate, si avviava verso l’area bianco verde, saltava il portiere Loria, depositando la palla in rete. La palla del raddoppio ospite scuoteva i locali, i quali cominciavano a macinare gioco e creare occasioni, mole di impegno concretizzatasi, al 31°. Dalla destra un cross di Viteritti, per il centro area, veniva raccolto, di testa, da Bussaglia, abile a deviare, nell’angolo più lontano, la sfera, dimezzando lo svantaggio degli adriatici, riaprendo il match. Nella ripresa, nonostante la gran mole di gioco, i monopolitani non riuscivano a perforare la difesa bianco nera, ma, proprio al novantesimo, una traversa colpita dai bianco verdi, con sfera che rimbalzava nei pressi della linea di porta, innescava una serie di polemiche, anche nel post gara, impedendo ai ragazzi di Colombo di recarsi in Romagna, la prossima settimana, senza l’assillo di dover vincere la gara, con uno scarto di due reti, pena l’eliminazione dalla lotteria dei play off. L’amarezza post gara comunque poteva essere mitigata dalla convinzione che, pur nell’affrontare un match da brividi e ad alto grado di difficoltà, quasi a livello di impresa, si dovrà tentare il tutto per tutto, perché la consapevolezza rimarrà il dover vincere (e bene), per coltivare il sogno di arrivare il più lontano possibile in questo primo turno di play off nazionali.
Fabrizio Di Leo














