Mulè ben arrivato a Catanzaro. Un ottimo esordio nel Catanzaro. Come ti sei trovato, com’è stato l’impatto?
“E’ stato un grande impatto, meglio di così non poteva andare. E’ stata una grande vittoria, poi l’esordio con gol non era mai successo ancora nella mia carriera quindi sono abbastanza felice. Sono arrivato da poco però mi sto trovando benissimo con tutti i ragazzi, c’è un bel gruppo, tutti bravissimi ragazzi e questo può essere una cosa fondamentale quest’anno.”
Una curiosità. Abbiamo visto muoverti con una disinvoltura da veterano in campo. Prima della partita ha ricevuto qualche parola di sprono da parte dei compagni assenti Martinelli e Scognamiglio.
“E’ chiaro che hanno molta più esperienza. Martinelli ha fatto campionati importanti, quindi è chiaro che prima della partita qualche consiglio te lo dà. Ma è giusto che sia così. Sono dei grandissimi difensori e comunque si, mi hanno dato la carica e dei consigli sui movimenti da fare in campo durante la partita. ”
Ottimo esordio. Tu sei appena arrivato e già sei stato buttato subito nella mischia, anche a causa delle squalifiche. Sei arrivato quando il mercato era quasi finito, però te la sei cavata assolutamente da veterano, quindi questo dimostra ottima personalità. E poi una curiosità sulla tua carriera. Tu sei partito molto forte, poi purtroppo l’infortunio dell’anno scorso ti ha bloccato e ti ha tenuto fuori anche per dei mesi. Adesso Catanzaro sarà una tappa di ripartenza.
“Si. L’anno scorso fino a dicembre ho giocato sempre. Poi è chiaro che gli infortuni fanno parte del lavoro. E’ stato un periodo difficile da affrontare, a livello mentale soprattutto, perchè stare fuori per 2-3 mesi non è facile. Però, come ho detto prima, facendo questo lavoro questo rischio c’è. Ma adesso è passato, pensiamo alla nuova stagione, a farla nel miglior modo possibile.”
E’ la prima volta volta che incontri la stampa da quando sei arrivato. Raccontaci un pò chi è Mulè, quali sono le tue caratteristiche tecniche, al di là del tuo stacco di testa, che abbiamo riscontrato, è sfruttato al meglio. E poi una curiosità statistica. In ogni stagione che hai disputato nelle diverse squadre, hai segnato almeno un gol. Da noi l’hai fatto subito al tuo debutto. Le aspettative da parte tua saranno sicuramente migliori per quanto riguarda il rendimento.
“A livello tecnico, sono un giocatore che ha avuto modo di giocare sia a 4 che a 3 in difesa. Cerco sempre di stare dietro gli attaccanti, di stare sempre lì in pressione per farli muovere il meno possibile. Cerco di muovermi il più rapidamente possibile in campo, sulle palle lunghe, ovunque, quando bisogna accorciare sugli attaccanti. Nella mia carriera solo l’anno della Juve Stabia non ho segnato, poi tutti gli altri anni ho segnato. Qui l’ho fatto la prima giornata, spero di superare il record che avevo a Trapani dove ne ho fatti 2.”
Non giocavi nel girone meridionale da un paio di stagioni. Che differenze hai trovato rispetto a due anni fa e rispetto anche ai gironi settentrionali che hai frequentato in questi due anni?
“Forse la differenza che salta più all’occhio è magari quella del girone C, perchè magari è un pò più fisico, dove ci sono più contrasti, si basa più sulla cattiveria. Magari negli altri gironi si guarda più alla tecnica. La differenza sostanziale secondo me è questa qui.”
Come mai ha preso il numero 45 e che tipo di campionato ti aspetti? Sei giovanissimo e arrivi per rinforzare un reparto che comunque ha tanti veterani. Quella palla che ti ha dato Brighenti l’avete provata in allenamento oppure è stata estemporanea?
“Sinceramente quella palla è arrivata così. C’è stata l’azione, Iemmello l’ha passata a Briga che poi l’ha messa di prima. Devo dire che è uscito un gran cross, quindi meno male e speriamo in altri cross così. Il numero è un numero che mi piace ma non c’è un vero e proprio significato, semplicemente l’ho preso per piacere. Io ho scelto di venire qui perchè a me piace vincere, sono sincero. E’ chiaro che in squadra ci sono giocatori che sono più grandi e hanno più esperienza, però io penso ad allenarmi al massimo possibile. Poi ovviamente le scelte le fa il mister, però se vengo chiamato in causa cerco di farmi trovare pronto.”
Da ragazzo del sud quale sei, tintrovi in una piazza del sud importante. Il calore che riesce a dare la tifoseria da questo punto di vista credo che possa essere anche una marcia in più, visto che sai cosa succede da queste parti quando le cose vanno bene.
“Da ragazzo del sud ti dico che qui il calcio è sentito, le tifoserie in tantissime parti sono molto calde. Qui io ci ho giocato da avversario, quindi conoscevo la tifoseria e so che è una tifoseria sempre presente, che si fa sentire con la squadra. Penso che sia una cosa fondamentale per quanto riguarda le partite, perché comunque quando gli avversari entrano nel nostro stadio e vedono questo pubblico comunque, magari un pò di timore lo possono avere. Ci danno la spinta giusta per affrontare la partita.”
Che campionato vedi e ti aspetti a livello di organico. Chiaramente le squadre più accreditate le conosciamo. Secondo te potrà esserci qualche eventuale sorpresa?
“Le squadre più forti lo sanno tutti quali sono. Noi è chiaro che vogliamo stare sopra in classifica. Come ho detto poco fa, a me piace vincere, sono venuto qui per vincere. Speriamo di riuscirci in questa stagione.”
Francesca Raguso













