Ha allenato sia il Taranto che l’Andria lasciando in entrambe le piazze ottimi ricordi, soprattutto in quella ionica sulla cui panchina vinse un campionato di C2: parliamo di mister Aldo Papagni al quale, da attento osservatore del campionato di Serie D, abbiamo voluto porre qualche domanda.
Oggi il Picerno ha vinto nel recupero contro il Nola diventando nuovamente capolista con due punti di vantaggio sul Taranto. Se lo aspettava?
Francamente sì; penso che fosse pronosticabile. Il Nola ha giocato volutamente con una formazione rimaneggiata perché probabilmente per loro è più importante la partita di domenica prossima.
Domenica ci sarà Andria-Taranto; secondo lei che ha allenato entrambe le squadre che partita sarà? La tifoseria andriese ha caricato talmente tanto l’ambiente che forse anche per questo è giunta la squalifica del campo.
Questa è una notizia che non sapevo; sicuramente è uno svantaggio per la Fidelis. Il mancato apporto della tifoseria è qualcosa di negativo per la Fidelis e per il calcio in assoluto. Una partita come questa avrebbe avuto bisogno di entrambe le tifoserie. Sarebbe bello rivedere i colori di queste due tifoserie sugli spalti. È il mio più grande auspicio.
Cosa deve temere il Taranto dell’Andria che è l’unica squadra ad aver vinto allo Iacovone? Ricorderà sicuramente la partita di andata disputata sotto il diluvio…
Sì, c’erano un tempo e un terreno ai limiti della praticabilità. Non c’erano le condizioni per poter giocare a calcio. Si affrontano due squadre che stanno facendo bene. Il pronostico è difficile anche se l’assenza dei tifosi della Fidelis pone l’accento sulla qualità tecnica del Taranto, che è superiore. L’Andria ha la migliore difesa del campionato; il Taranto viaggia forte con 8 vittorie consecutive ed è una delle squadre più forti del campionato. Penso che il Taranto sia in vantaggio sul pronostico ma sarà importante anche avere personalità ed esperienza. Sarà una partita da vedere per chi ama il calcio. Capisco che per ordine pubblico si sia optato per le porte chiuse ma ribadisco che spero in un calcio diverso, con le famiglie al seguito.
Questo campionato si deciderà negli scontri diretti o nelle gare che si disputeranno a prescindere da essi? C’è il Picerno che non perde quasi mai…
Però il Taranto e il Cerignola si sono riavvicinate al Picerno. Il Taranto ha fatto un grande passo in avanti. Sino alla fine queste squadre si distanzieranno di pochissimi punti. Gli scontri diretti hanno una valenza importante ma non decisiva. Dal punto di vista psicologico potrebbero essere importanti ma comunque tutte le altre squadre che devono salvarsi o devono entrare nei play-off saranno difficili da battere. Sarà un campionato importante e difficile fino alla fine. Sarà importante vedere cosa accadrà nelle prossime tre gare prima della sosta. Già prima della sosta si potrebbero avere delle risposte.
Quali sono i meriti di Mister Panarelli per questo gruppo che è riuscito a metter su? Una squadra in cui ci sono under davvero di spessore…
Va dato atto a Panarelli di aver fatto un grandissimo lavoro. Ha preso la squadra in mano senza aver fatto la preparazione. Il merito più grande è quello di aver messo su una squadra forte tatticamente e dalla spiccata forza interiore. Un centrocampo con Massimo, Manzo e Marsili non ce l’ha nessuno. In difesa e in attacco si può fare lo stesso discorso. Non è facile avere questa qualità della rosa ma soprattutto essere abili a gestirla. Gigi Panarelli ha dato una connotazione tattica chiara al Taranto con il suo 4-2-3-1 ma soprattutto una connotazione di squadra unita, che è fondamentale per vincere i campionati. A suon di risultati ha saputo conquistare l’apprezzamento della tifoseria tarantina. Grosso merito va anche alla società per aver operato bene nelle varie fasi di mercato.
Andrea Loiacono













