La 18^ giornata (penultima del girone d’andata), potrebbe essere un turno con conferme, sorprese e cadute libere. La capolista Catanzaro, forte dei sei punti di vantaggio sul Crotone, salirà in Puglia, in casa del Foggia, per tentare di violare lo stadio Zaccheria, scortato dai suoi impagabili supporters. Gara difficile per i calabresi, in quanto i dauni, sul proprio campo, hanno già fermato il Crotone (non il Pescara), ma avendo necessità di punti, imposteranno una gara in cui sarà meglio utilizzare la sciabola che la baionetta, quindi si preannuncia una gara interessante. Il Crotone di Lerda, dopo la vittoria di Cerignola, allo Scida, campo proprio, si confronterà con la Gelbison, formazione, quella salernitana, sempre imprevedibile, ma da neo promossa e matricola in terza serie, collocata in settima posizione. Il risultato apparirebbe scontato, ma contro queste squadre camaleontiche, come quella vallese, i pitagorici dovranno stare attenti. Il Pescara, uscito alquanto malconcio, tanto nel fisico che nella mente, dal confronto con il Taranto, per sperare un recupero di punti (assai distante il Catanzaro), sulla seconda piazza occupata dal Crotone, ma la corsa ora verte sulla formazione di Lerda, seconda, a sei punti di gap. La coppia Giugliano e Juve Stabia, domenica potrebbe divedersi. Il Giugliano, infatti, sarà ospite del Potenza, in queste ultime settimane rinvigorito da una serie di risultati che l’hanno proiettato fuori dalla zona play out e sulla spinta del pubblico del Viviani, darà l’assalto alla formazione partenopea. Match quindi indecifrabile, fa due formazioni differenti come caratura tecnica. La Juve Stabia, dopo il sofferto successo di Andria, ritornerà al Menti per confrontarsi con il Messina di Auteri, apparso, nelle ultime esibizioni, in nettissima difficoltà. Ad acuire lo stato di forma assolutamente carente è stato il match casalingo, disputato contro il Picerno che, pur non brillando eccessivamente aveva espugnato il Franco Scoglio. La sfida campana siciliana potrebbe, alla visione dei dati, indicare come favorito i partenopei di Colucci, ma l’attenzione dovrà essere massima in quanto la disperazione peloritana potrebbe far uscire il vero volto dei messinesi. Il Cerignola di Pazienza, dopo la sconfitta interna subita dal Crotone con tante recriminazioni, si recherà nel Lazio, a Latina per affrontare i neroazzurri di Di Donato. Gara difficile per gli ofantini, in quanto i pontini, in casa, stanno rafforzando l’obbiettivo stagionale (la permanenza in serie C), pertanto, al Francioni ci sarà sicuramente battaglie e gli ofantini strano bene attenti ad eventuali colpi di coda che dovessero fare i padroni di casa, per ottenere i tre punti. Il Picerno, intanto, nella zona play off, dopo il blitz, riuscito a Messina, tornerà al Curcio dove tenterà, contro la Virtus Francavilla, di conquistare un nuovo successo per rafforzare la propria posizione nella griglia d’eccellenza del campionato, pur consapevole che la formazione di Calabro, dopo il “cappotto” di Catanzaro, scivolata nella griglia play out, tenterà disperatamente di ottenere punti sul sintetico dei melandrini. Gara complessa quella di Picerno dove i rossoblù partono con i favori del pronostico, ma anche gli ospiti non saranno certamente vittime sacrificali, sull’altare della griglia play off. L’Avellino, ovviamente, posizionato nella zona franca (tra play off e play out), dopo il successo roboante di Torre del Greco, tornando in casa, al Lombardi Partenio, si confronterà con la Fidelis Andria che, dopo l’inaspettato insuccesso casalingo con la Juve Stabia, dovrà in Irpinia conquistare un risultato favorevole per evitare di essere ulteriormente attardata rispetto alla quart’ultima (la Turris) e la quint’ultima (la Virtus Francavilla). Pronostico disperato per i pugliesi, ma non avendo nulla da perdere tutto potrebbe accadere. La Viterbese, desolatamente penultima, ad un punto sopra il fanalino di coda, Messina, al Rocchi, dopo lo shock dovuta all’imprevista sconfitta contro i cugini del Monterosi, saranno chiamati, nello scontro diretto per la permanenza contro la Turris, a vincere obbligatoriamente, per tenere accesa la fiammella della speranza di conquistare prossimamente una posizione migliore, in ottica play out ed evitare che il distacco dalla quint’ultima non sia superiore agli otto punti che significherebbe retrocessione certa e diretta in serie D. Clima di tensione, quindi nell’impianto viterbese dove, certamente, lo spettacolo dovrebbe essere meno gradevole di un match tra formazioni tecniche ed eccelse, ma la posizione in classifica non lo permetterà assolutamente.
FOGGIA – CATANZARO: allo Zaccheria di Foggia, il Catanzaro di Vivarini cercherà, ancora una volta di andare a segno con i tre punti, quale continuità di un campionato senz’altro irripetibile per le aquile calabresi. La forza tecnica con ricchezza di qualità esperienza e panchina notevolmente completa (potrebbe rappresentare una discreta formazione, sempre di terza serie) si scontrerà con la voglia dei dauni di riscattare la sconfitta subita ad Avellino, contro il Giugliano, in un match altalenante, nel risultato, ed assolutamente vietato ai deboli di cuore. La spinta intrinseca, soprattutto le motivazioni, in appuntamenti così importanti non mancheranno e i rossoneri, già nel match contro il Crotone, di alcune settimane or sono, dimostrarono di non temere il diverso lignaggio tecnico. Il pubblico, sia quello rossonero che quello che giungerà numeroso dalla Calabria, potrà dare la spinta alle due formazioni, ma per i padroni di casa, tentare l’impresa di costringere le aquile al primo stop stagionale potrebbe essere la migliore soddisfazione dell’annata, ma anche la classifica ne risulterebbe beneficiaria, considerando l’attuale posizione dei dauni, ovvero noni nella griglia play off. Gli sfavori del pronostico per i rossoneri di Gallo e la legge dei grandi numeri che rappresenterebbe la variabile, tale da incidere sull’esito finale, fanno di questo confronto (atteso anche da Crotone e Pescara), un motivo in più d’incertezza e considerare lo scontro come il classico “big match” di giornata.
CROTONE – GELBISON: allo Scida, sul campo amico, i pitagorici di Lerda affronteranno i campani della Gelbison, con l’obbiettivo, chiaramente dichiarato, di tornare alla vittoria e, nel contempo, tenere le orecchie collegate al risultato proveniente da Foggia (dove la capolista Catanzaro affronterà i pugliesi). I rossoblù, dopo il mezzo passo falso di Taranto ed il successo sofferto di Cerignola, ma molto importante ai fine della classifica, dovranno dimostrare e confermare che sono gli unici competitor del Catanzaro nonché inseguitrice nell’ottica di un aggancio (realisticamente improbabile) al treno diretto per la serie B. I vallesi di mister De Sanzo, una delle rivelazioni della corrente stagione, in riva allo Ionio, non avranno nulla da perdere, in quanto, in trasferta, spesso, da sfavoriti, proprio per la struttura camaleontica (di difficile lettura), riescono a compiere, piccole imprese che, hanno prodotto punti utili al raggiungimento dell’obbiettivo, ovvero la permanenza in terza serie. Gara, quindi, dal pronostico decisamente in favore dei padroni di casa, ma occhio agli ospiti, sicuramente sbarazzini, per l’occasione.
MONOPOLI – PESCARA: al Veneziani di Monopoli, i bianco verdi di Pancaro si confronteranno con i bianco azzurri di Colombo. L’arrivo della formazione, allenata dall’ex tecnico monopolitano (nocchiere della navicella adriatica nella scorsa stagione), si colloca in un momento particolare per i padroni di casa, dopo la sconfitta imprevista subita dal Potenza, seguita da mugugni, è stata l’evento che ha rallentato, ulteriormente, la corsa dei baresi, nella ricerca di una posizione ottimale nella griglia play off. Gli abruzzesi saranno dei clienti scomodi, in quanto, dopo le tre sconfitte consecutive (l’ultima contro il Taranto, nel posticipo), saranno molto vogliosi di riscattare questo periodo buio, sia per i risultati che per il gioco espresso, per cui, i bianco verdi avranno non poche gatte da pelare, per mantenere a freno gli attaccanti abruzzesi, sempre velenosi, quando si presentano spazi invitanti sulle fasce. I pugliesi, ovviamente, non potranno fallire questo appuntamento, ma, obbiettivamente, potranno e dovranno mettere in preventivo l’eventuale stop, risultato che non dovrebbe rappresentare un flop, ma un inciampo, nel cammino verso l’eventuale griglia play off, motivo per cui anche il punto sarebbe ben accetto, ovviamente, meno per gli ospiti che potrebbero dire addio anche alla rincorsa al secondo posto.
POTENZA – GIUGLIANO: al Viviani, il rinato Potenza (corsaro a Monopoli), ritorna di fronte al pubblico amico per una contesa che lo vedrà duellare con il sorprendente Giugliano di Di Napoli. Sfruttando il momento positivo, che ha consentito di uscire ai lucani dall’infida zona play out. I rossoblù tenteranno di arpionare i tre punti ed allontanarsi, ulteriormente, dalle zone pericolose di classifica, attestanti la lotta alla permanenza con la lotteria dei play out. Gli ospiti, giungeranno nel capoluogo lucano con l’obbiettivo di centrare un risultato favorevole, non disdegnando, se le occasioni le proporranno, la ricerca del risultato pieno, per confermare la posizione nella griglia play off. La ricerca spasmodica del risultato non dovrà far perdere di vista l’obbiettivo della conquista, sempre, del risultato perché, alla viglia della fine del girone d’andata, anche il punto muoverebbe la classifica.
JUVE STABIA – ACR MESSINA: le “vespe” stabiesi, ritornando al Menti affronteranno, il Messina di Auteri, sulla carta molto abbordabile, soprattutto quando si reca in trasferta. I campani, dopo la vittoria, di misura, ad Andria non potranno farsi scappare la ghiotta occasione di conquistare tre punti. Il match sembrerebbe segnato per la differenza cifra tecnica tra le due rose, ma anche per le motivazioni che i partenopei fanno propendere all’intensa lotta per la quarta posizione in classifica generale, mentre i siciliani, sempre sconfitti in trasferta, appaiono, molto sfiduciati, anche per il gap (otto punti dalla quint’ultima) sempre più dilatato e, realisticamente, difficile da colmare. L’assoluta necessità da parte dei peloritani di punti, potrebbe far propendere per una gara più accorta degli uomini di Auteri, a cui anche un punto, potrebbe andare bene, anche se i tre punti sarebbero il toccasana in una giornata in cui, calendario alla mano, dovrebbero essere agganciati, necessariamente, alla penultima posizione.
LATINA – AUDACE CERIGNOLA: al Francioni di Latina, i neroazzurri di Di Donato si confronteranno con il Cerignola, reduce dalla sconfitta, bruciante, di misura, subita dal Crotone. La forza della formazione ofantina, sarà messa alla prova da parte dei pontini che, in casa, non potranno sciupare punti necessari al raggiungimento degli obbiettivi primari stagionali. I padroni di casa, dopo i due pareggi consecutivi, seguito della sconfitta di Crotone, hanno rallentato, ulteriormente, la corsa dei pontini che, comunque, galleggiano ai limiti della zona play off (distante un capello), in un campionato, finora, abbastanza dignitoso. I pugliesi tenteranno di conquistare il risultato favorevole, per recuperare i punti persi nel match interno contro il Crotone, ma l’impresa sarà difficoltosa, ma non impossibile, ecco perché i gialloblù di Pazienza dovranno avere molta pazienza ed attendere il momento giusto per colpire.
AVELLINO – FIDELIS ANDRIA: al Lombardi Partenio, i bianco verdi di Rastelli, dopo il sontuoso blitz di Torre del Greco, di fronte al pubblico amico si confronteranno con l’Andria di Doudou, a sua volta ferita dalla sconfitta, quasi inattesa subita dalla Juve Stabia. Gli irpini, quindi, vorranno conquistare tre punti che, almeno sulla carta potrebbero essere alla portata, ma i federiciani, che nelle ultime quattro partite hanno conquistato sette punti, venderanno cara la pelle pur di uscire dallo stadio avellinese con un risultato favorevole. Il pronostico per gli addetti ai lavori, a parte i numeri e la classifica, è favorevole per gli avellinesi, ma l’assoluta necessità di punti da parte degli ospiti, lascia un’alea di possibilità di spartizione della posta in palio.
AZ PICERNO – VIRTUS FRANCAVILLA: i lucani di Longo, al Curcio, si contenderanno la posta in palio, con la Virtus Francavilla, reduce dalla batosta subita a Catanzaro. I pugliesi, in Calabria, sono sembrati rimasti negli spogliatoi del Ceravolo ed il perentorio 0 a 4, fino a pochi minuti dal termine del match, appariva mortificante e neanche il goal della bandiera leniva le ferite di una brutta scoppola, incidente più sul morale che sulla classifica (ora stabilizzatasi nella griglia play out). La gara di Picerno, per gli imperiali, non potrà prescindere da un risultato positivo, al termine dei novanta e passa minuti, ma l’impresa nasconde parecchie insidie. I melandrini, sul proprio campo, sono micidiali e quando riescono a passare in vantaggio, sono ferali per l’avversario, motivo per cui le preoccupazioni per Calabro e i ragazzi saranno concentrate sull’evitare distrazioni difensive, ma soprattutto concentrarsi sul proprio gioco e limitare la pericolosità degli attaccanti lucani per uscire imbattuti.
TARANTO – MONTEROSI TUSCIA: il rientro allo Iacovone per i rossoblù di Capuano coinciderà con la disputa dello scontro diretto con i laziali del Monterosi. I due match precedenti, pareggio con il Crotone e vittoria a Pescara, hanno rilanciato le quotazioni ioniche nella lotta alla permanenza. Il confronto con i viterbesi di Menichini giunge a proposito per confermare questa netta inversione di tendenza, rispetto ai primi tre mesi di campionato. I laziali arriveranno a Taranto dopo un cammino che li ha visto altalenanti, in questo girone d’andata, ed infatti i venti punti conquistati (gli stessi degli ionici), li hanno portati a galleggiare tra la zona play off e l’attuale cuscinetto tra le le due zone. I rossoblù, dopo la prova sontuosa in riva all’Adriatico, al cospetto del proprio pubblico (numeroso o meno), non vorranno lasciarsi sfuggire la possibilità di aggiungere ulteriori tre punti che sommati ai venti, già in cascina, porterebbero il Taranto quasi in zona play off, soprattutto lo allontanerebbe dalla zona play out, frequentata, fortunatamente, per una sola settimana.
VITERBESE – TURRIS: al Rocchi, la Viterbese, dopo la sconfitta nel derby con il Monterosi, tornerà a disputare l’ennesimo match da considerarsi scontro diretto per la salvezza. I laziali, affamati di punti e a rischio anche di retrocessione diretta, nel match con i corallini, non vorranno farsi sfuggire l’occasione di tornare al cin cin e soprattutto l’accorciare il gap con quint’ultima posizione, ora distante sette punti. In quart’ultima posizione c’è la Turris di Di MIchele, in fortissima caduta libera. Lo scivolamento verso la piena zona play out, sta preoccupando l’ambiente corallino, ma anche il cambio di guida tecnica non ha dato quella netta inversione di tendenza che, dalla zona play off ha spinto i campani nell’infida palude della lotta alla permanenza in serie C. Il timore di lasciare punti importanti per le due formazioni potrebbe essere il limite di questo match e, alla fine della contesa, non sarebbe da escludere un pareggio che se per i partenopei potrebbe anche andare bene, per i laziali sarebbe quasi inutile perché gli scontri diretti, casalinghi. debbono essere sfruttati in pieno, con la conquista dei tre punti.
Fabrizio Di Leo












