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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Per il classico appuntamento con l’amarcord, come redazione di GiornaleRossoBlu.it abbiamo intervistato l’ex calciatore rossoblú Maurizio Raggi, che ci ha raccontato i suoi ricordi più belli in riva allo Ionio e ci ha spiegato il suo pensiero sul calcio di oggi.
Di seguito le sue dichiarazioni:
I suoi ricordi di Taranto e di quelle stagioni passate in serie B con i rossoblu…
Ho dei ricordi bellissimi della piazza rossoblu, anche se il primo anno ho giocato solo il girone d’andata per via di infortunio all’altezza della caviglia, che mi ha tenuto lontano dai campi. Ricordo con piacere il goal con il Catania, il quale è stato uno dei più belli di tutta la mia carriera e la vittoria contro la Juventus in casa. Ricordo inoltre l’affetto quando sono rientrato dall’infortunio dei tifosi, che si sono alzati tutti in piedi ad applaudire il mio ritorno, questo sarà sempre dentro il mio cuore.
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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Cosa pensa lei della formazione rossoblu e del momento che sta vivendo?
Seguo da lontano le sorti del Taranto, ma sto vedendo che i rossoblú si stanno ben comportando. Spero che il Taranto possa risalire di categoria e ritornare nella serie che merita, ovvero la Serie B.
Da un uomo esperto come lei, vorremmo sapere se questo gap del Taranto nei confronti delle prime in classifica è facilmente recuperabile a questo punto del campionato?
Certo che sì, il campionato è lunghissimo e mancano ancora tante partite, l’importante è stare lì, non perdere il passo e non farsi distaccare, poiché può subentrare l’aspetto psicologico che potrebbe incidere negativamente. Penso però che l’apporto del pubblico di Taranto può fare veramente la differenza.
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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Quali sono i ricordi più belli della sua carriera calcistica?
Sicuramente uno dei miei ricordi più belli , come già detto in precedenza, è la vittoria contro la Juve con la maglia rossoblu. Inoltre ricordo particolarmente l’esperienza a Reggio Calabria, dove ho vinto tanti campionati partendo dalla C2 sfiorando anche la serie A con la Reggina di Nevio Scala, la nostra sfortuna quell’anno è stata di incontrare la Cremonese e di aver sbagliato quel calcio di rigore, che non ci ha portato nella massima serie. Ricordo anche la promozione in B con la Ternana, quando le fere mancavano da tanto tempo nella serie cadetta, diciamo che mi sono tolto grandi soddisfazioni, anche se ci sono stati episodi negativi per via di difficoltà economiche di alcune società.
Cosa c’è nel futuro di Maurizio Raggi, dato che lei ha anche vestito i panni da tecnico?
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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Diciamo che mi sono allontanato un po’ dal mondo calcistico di oggi. Credo di far del parte del calcio antico fatto di meritocrazia. Personalmente faccio giocare chi merita e non i raccomandati che magari portano soldi alla società. Non mi identifico in questo mondo, poichè sono una persona schietta e diretta, ed accettare certi compromessi e allenare così, non mi dà soddisfazioni e non mi gratifica, preferisco allenare i bambini e insegnarli la tecnica.
Cosimo Lenti
















