Il Taranto si appresta a prepararsi per la trasferta, ormai abitudinale, nella quale affronterà il Pomigliano, squadra dalla secolare tradizione calcistica, ma attualmente fanalino di coda del Girone H a pari punti con gli altri partenopei, il Granata.
Il Pomigliano nacque come Gruppo Sportivo Pomiglianese nel lontano 1920. Dopo tanti campionati regionali, nel 1947 arriva la prima storica promozione in Serie C, con denominazione Juve Alfa Pomigliano, ma con una riforma strutturale dei campionati, la squadra è costretta a retrocedere nuovamente in Promozione. Alternano campionati di Serie D ad altri di interregionali, ma nel 1992, dopo varie rifondazioni negli anni, la squadra scompare definitivamente a causa di una crisi economica abbattutasi sulla società sin dagli anni ottanta.
Tre anni dopo, nel 1995, viene fondata la società Followers Pomigliano che ripartì dalla terza categoria e nel 2002 ritorno in Serie D dopo ben 15 anni di assenza. Nel 2012 la società viene rilevata dall’attuale presidente Raffaele Pipola.
Da quel 2002, il Pomigliano va vicino in più occasioni alla promozione in Serie C e riesce anche a collezionare nel suo palmares una coppa Italia di Serie D nella stagione 2013-14.
Attualmente la squadra è allenata da mister Marcello Casu, che schiera i suoi 11 in campo con un 4-3-2-1. La punta centrale è una vecchia conoscenza del Taranto, da alcuni amato, da altri odiato per quel goal fallito contro l’Atletico Roma. Stiamo parlando di Domenico Girardi, autore di 2 delle sei reti complessive realizzate dal Pomigliano in stagione. Pomigliano che appunto vanta il momentaneo primato di peggior attacco del girone.
Una sfida sulla carta semplice per gli uomini di mister Panarelli, ma i padroni di casa cercheranno il riscatto e quando c’è il Taranto, si sa, le avversarie hanno sempre uno stimolo in più.
Simone Pulpito















