Un Taranto determinato e aggressivo non basta a scardinare il muro difensivo di un Picerno rinunciatario e mai pericoloso. I rossoblu di mister Panarelli dominano in lungo e in largo il match, ma la capolista si rivela una squadra compatta e attenta, soprattutto in fase difensiva.
Le due squadre scendono in campo e da subito è il Taranto ad imporre il proprio gioco, schiacciando gli avversari nella propria metà campo. Al 9′ ci prova Ciro Favetta che controlla di petto e con un’acrobazia volante prova ad impensierire Coletta, ma la palla arriva debole tra le mani del portiere lucano. All’11’ ci prova il Picerno con Pitarresi, ma Antonino blocca senza problemi. Al 17′ è Di Senso a provarci ma il suo tiro finisce di molto al lato. Al 28′ Favetta stacca di testa su un calcio d’angolo battuto da Marsili, ma la palla finisce fuori. È poi D’Agostino a provarci al 37′ con un tiro che si impenna di molto sopra la porta difesa a Coletta. Al 46′ l’occasione più ghiotta del primo tempo capita fra i piedi di Bova che non riesce ad angolare quanto basta per far entrare la palla in porta e portare i rossoblu in vantaggio. Si conclude sullo 0-0 la prima frazione di gioco, con il Picerno mai pericoloso nelle metà campo ionica.
Riprende il match e il copione è il medesimo già visto nel primo tempo. Taranto subito pericoloso al 51′ sugli sviluppi di un corner battuto da Di Senso, sul quale Manzo mette in seria difficoltà il portiere Coletta. Al 54′ su una palla alta, Salatino si inserisce in area di rigore dove viene palesemente atterrato da un difensore del Picerno, ma il direttore di gara fischia fallo a favore dei lucani e ammonisce l’esterno lizzanese per simulazione. Iniziano i primi cambi e al 57′ nel Picerno, Esposito prende il posto di Conte. Al 61′ il Taranto ha una buona occasione con Di Senso che prima sciupa su un contropiede innescato da Favetta e un minuto dopo non approfitta di una sbavatura di Coletta che per poco non regalava il goal agli ionici. Al 63′ Panarelli effettua tre cambi di fila, Massimo per Marsili, Guadagno per Salatino e Croce per Di Senso. Al 67′ nel Picerno Bassini prende il posto di Ligorio. Al 73′ il Taranto ha un occasione clamorosa con Croce che sbaglia un goal all’apparenza molto facile da distanza favorevole. Al 76′ nel Picerno Gallon entra al posto di Esposito. All’84’ un cambio per parte, nel Taranto, Oggiano prende il posto di Bova; nel Picerno, Spinelli subentra a Tedesco. All’86’ è ancora Manzo a mettere paura a Coletta che riesce ad intervenire su un tiro insidioso del centrocampista rossoblu. L’ultima occasione da segnalare capita fra i piedi di Oggiano che spara al lato all’89’. La partita finisce sul punteggio di 0-0.
I rossoblu non riescono a recuperare punti, ma vedono inoltre allontanarsi dal Cerignola che domenica sarà ospite proprio del Picerno, in uno scontro al vertice che per il Taranto significa molto in ottica promozione. Domenica i ragazzi di Panarelli saranno impegnati nella trasferta di Pomigliano, ultimo in classifica con il peggior attacco del girone: solo 6 reti segnate dai napoletani.
Simone Pulpito
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 15^ Giornata, Data e ora 12.12.2018, ore 14:30 – Stadio “Erasmo Iacovone”
TARANTO-AZ PICERNO 0-0
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia, Bova (39′ st Oggiano), Di Bari, Ferrara; Marsili (17′ st Massimo), Manzo; Di Senso (19′ st Croce), D’Agostino, Salatino (19′ st Guadagno); Favetta. A disposizione: Martinese, Carullo, Squerzanti, Bonavolontà, Menna. All. Luigi Panarelli.
AZ PICERNO (3-5-2): Coletta; Impagliazzo, Fontana, Ligorio (22′ st Bassini); D’Alessandro, Langone (18′ st Sambou), Conte (11′ st Esposito, 32′ st Gallon), Pitarresi, Vanacore; Tedesco (38′ st Spinelli), Kosovan. A disposizione: Fusco, Camara, Cesarano, Ianniello. All. Domenico Giacomarro.
Arbitro: Sig. Mattia Caldera – sezione di Como; 1° assistente: Sig. Marco Orlando Ferraioli – sezione di Nocera Inferiore; 2° assistente: Sig. Vincenzo Pedone – sezione di Reggio Calabria.
Ammoniti: Vanacore, D’Alessandro (P); Salatino (T).
Espulsi: /
Note: corner 11-1; recupero 1’ pt, 6′ st; circa 4000 spettatori.













