di Francesca Raguso
Siamo quasi in dirittura d’arrivo, dove mancano 8 partite alla fine di questo campionato. I rossoblu di mister Capuano continuano a lottare per la salvezza e questa volta lo faranno in casa, dove affronteranno il Picerno, attualmente settimo in classifica. In vista della partita di domenica, abbiamo ascoltato il Direttore Generale Vincenzo Greco.
Buongiorno Direttore. Domenica affronterete la trasferta in terra Ionica, contro il Taranto. Come vede questa partita e cosa ci si deve aspettare?
“Una partita non facile, perché difronte avremo un avversario che vuole cercare di portare a casa un risultato positivo dato che la vittoria gli manca da tanti turni ed è una squadra che fa fatica a fare gol. Conosciamo bene le squadre allenate da Eziolino Capuano quindi non sarà una partita per niente semplice. Dobbiamo cercare anche noi di portare a casa un risultato positivo se vogliamo puntare ad arrivare in qualche posizione nobile della classifica o se vogliamo cercare di mantenere l’attuale posto in classifica. Quindi mi auguro che possa essere una bella partita. Poi alla fine dei 90 minuti vedremo se siamo stati bravi noi o loro. È una partita fondamentale per continuare il percorso che stiamo facendo.”
La classifica vi vede in settima posizione con 44 punti. Ciò dimostra che state facendo un buon campionato. Vi aspettavate il risultato raggiunto fino ad adesso?
“Sinceramente, conoscendo il valore dei giocatori e dello staff tecnico, per me non è tanto una sorpresa, forse addirittura se fossimo partiti con il piede giusto ad inizio campionato può darsi che avremmo avuto qualche punto in più in classifica. Sono soddisfatto assolutamente del cammino fatto finora, dei punti conseguiti, però io dico sempre che non bisogna accontentarsi mai, bisogna andare sempre oltre e continuare il percorso di crescita che avviene anche raggiungendo dei risultati positivi e dobbiamo essere sempre più ambiziosi.”
Come vede il campionato che ha affrontato fino ad ora il Taranto? Secondo lei manca qualcosa?
“Sicuramente al Taranto manca qualche punto in classifica, un po’ per qualche episodio sfortunato, un po’ per qualche decisione arbitrale discutibile, come l’episodio di Potenza dove non è stato assegnato un gol evidente. Sicuramente poteva avere qualche punto in più in classifica. Per me è un organico importante che fino alla fine del campionato può raggiungere sicuramente la quota salvezza in maniera tranquilla anzi secondo me può ambire anche a qualche posizione per i play-off.”
Il suo percorso a Picerno è stato un crescendo. Come si sta trovando?
“Io ho la fortuna di lavorare in una società dove, grazie a Dio, nel bene e nel male ppsso decidere tutto quello che viene c’è all’interno della società. Tutte le strategie e tutte le decisioni le prendo io, come se fossi il presidente della società, perché il nostro presidente vive negli Stati Uniti e mi ha affidato le sue “chiavi”. È un ambiente dove si può lavorare tranquillamente, non ci sono pressioni, un ambiente sano. Non c’è una grande cultura calcistica e a volte gli stimoli esterni ci mancano, perché comunque servono anche a noi per cercare di andare avanti ed essere più ambiziosi. Però la tranquillità di poter lavorare in un ambiente così, dove anche i giovani hanno la possibilità di crescere in un ambiente che non ti da nessun tipo di pressioni negative, è il massimo che un professionista può ambire. Poi abbiamo un presidente che è sempre attento e non ci fa mancare mai niente per quanto riguarda le esigenze economiche. Ci sono tutti gli ingredienti per lavorare bene, per cercare di fare qualcosa di positivo. Noi siamo abbastanza ambiziosi, ogni anno vogliamo alzare l’asticella per cercare di fare sempre qualcosa in più rispetto all’anno precedente. Da quando sono arrivato io abbiamo ottenuto una salvezza ai play-out di serie C, l’anno scorso ci siamo qualificati al decimo posto disputando i play-off e venendo eliminati dal Monopoli con un pareggio. Quest’anno sembra che stiamo facendo qualcosa di meglio rispetto all’anno scorso, però questo lo potremo dire alla fine del campionato. La cosa importante è che lavoriamo con grande serenità, con grande professionalità, puntando ogni giorno a nuovi obiettivi.”
Per questo finale di stagione, dove mancano 8 partite per chiudere il campionato, cosa spera per la sua squadra e per il dopo?
“Io quello che spero è che questa squadra continui ad esprimere quello che ha fatto vedere fino a domenica, bel gioco, sempre un gioco propositivo, con grande equilibrio e cerchiamo di far divertire sempre il nostro pubblico. Fino ad ora ci definiscono un po’ la sorpresa del campionato. Io spero che la mia squadra possa continuare questo percorso e raggiungere obiettivi sempre più importanti e posizioni in classifica sempre più importanti però senza nessun tipo di pressione. Il nostro campionato già l’abbiamo vinto perché l’obiettivo di quest’anno era ottenere la salvezza e l’abbiamo ottenuta con 10 giornate di anticipo. Adesso ci dobbiamo divertire senza l’assillo dei risultati però dimostrando quello che è il valore ed essendo ambiziosi.”














