Da martedì stiamo lavorando duramente sia fisicamente che tatticamente. Arriviamo con la consapevolezza della nostra forza e con grande rispetto per il Savoia. Non voglio mettere le mani avanti, ma credo che affrontiamo la migliore squadra del momento. Sono stati tutti avversari difficili, ma il Savoia gioca un buon calcio ed ha un ottimo gruppo. Squadre come il Cerignola o il Bitonto, sono state affrontate in momenti dove dovevamo badare maggiormente ai singoli. Il Savoia è una squadra rognosa.
Firmeresti per il pareggio?
Dobbiamo uscire da Torre Annunziata con un risultato positivo e sono due, ovvio che andremo lì per vincere e faremo di tutto. Però qualora non dovesse succedere, non dobbiamo assolutamente perdere per dare continuità ai risultati.
La forza del Taranto oltre al gruppo è anche nella qualità dei singoli?
Continuo a dire che questa squadra è forte per il gruppo. Se ci esprimiamo al meglio è proprio perché i ruoli meno in vista consentono a tutti di fare bene. Ero un difensore e posso dirvi che tutti gli elementi sono importanti e se i centrocampisti o gli attaccanti hanno fatto bene, è perché tutti i calciatori gli hanno consentito di esprimersi al meglio.
Ancora sarà della partita?
Abbiamo più elementi per puntare alla vittoria. Io non parlo dei singoli, certamente se sarà il caso, non ci saranno problemi ad impiegarlo. Io punto sul gruppo perché è fondamentale ed è una cosa che penso davvero. Anche l’abbraccio è un fattore che ho voluto io. Per questo convoco tutti, perché li voglio uniti. Io a Torino ho vinto un campionato facendo tre presenze ed eravamo gruppo. Poi se c’è un giocatore che scarta tutti e fa rete sono felice, ma siccome nel calcio questi elementi sono pochi, io credo sempre nel gruppo.
Le assenze in casa Savoia possono essere un vantaggio per il Taranto?
No assolutamente. Loro nella prima giornata contro il Sorrento avevano in panchina elementi importanti, come Tedesco ad esempio. Non sono un vantaggio perché hanno dei sostituti all’altezza. Savoia e Cerignola hanno gli stessi punti in classifica, questo la dice lunga sul valore del campionato.
Squillante ha parlato di squalifica ingiusta. L’ambiente che troverete può rappresentare un problema?
Non sono la persona adatta per dire cosa è giusto o sbagliato. Sappiamo che troveremo un ambiente infuocato, ma queste sono le partite più belle da giocare in situazioni con maggiore tifoseria. Io ho sempre fiducia nell’arbitro e nella loro professionalità.
Dopo lo scetticismo attorno alla scelta di Panarelli allenatore, grazie ai buoni risultati si sente maggiore fiducia?
Penso poco alla mia persona, penso alla squadra. I risultati sono arrivati e ne ero sicuro per il lavoro che stiamo facendo. Dobbiamo migliorare. Sono poco concentrato nel pensare a me stesso, sapevo che attorno a me ci fosse scetticismo e che la piazza richiedeva un’altra persona, ma non mi sono depresso. Ho sempre detto che attraverso il lavoro e l’amore per questi colori potevo portare qualcosa a mio vantaggio. Ora però sono concentrato sul lavoro quotidiano, dobbiamo fare ancora tanto, ho fatto poco per essere sereno su me stesso.
Tornando sull’ambiente si giocherà più a “calci” o a calcio? Come valuterai nel corso della stagione i trequartisti del 4-2-3-1?
Il Savoia è una squadra agonisticamente valida ed è una delle loro maggiori armi. Ho piena fiducia nei miei calciatori, pensiamo all’avversario con rispetto senza stravolgere le idee. La scelta di chi giocherà lo vedremo prima della partita in base a cosa deciderò. D’Agostino? Rende meglio nel modo attuale che sulla fascia perché ha delle caratteristiche importanti, io lo reputo un attaccante, non un trequartista. A me interessano molto i movimenti e non mi piace che torni troppo indietro, lo preferisco più vicino alla porta. Lo penso anche per la prima punta, deve vivere l’area.
Maurizio Mazzarella














