Dopo cinque risultati utili consecutivi in campionato, frutto di tre vittorie e due pareggi, il Taranto di mister Panarelli sarà impegnato nella difficile trasferta al Giraud di Torre Annunziata contro il Savoia. La gloriosa squadra torrese vanta, in 110 anni di storia, tre campionati di Serie B, l’ultimo nella stagione 1999-00, oltre ad una lunghissima serie di partecipazioni nella terza massima divisione italiana, rappresentando una delle più importanti ed antiche società calcistiche dell’Italia meridionale. La storia recente del calcio a Torre Annunziata, però, è piuttosto travagliata. Nel corso del 2015 l’Associazione Calcio Savoia 1908 fallisce, venendo radiata dai campionati nazionali. Il titolo sportivo del Campania Ponticelli allora viene trasferito a Torre Annunziata dall’avvocato Arnaldo Todisco, assumendo il lunghissimo nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Oplonti Pro Savoia.
La denominazione nel 2017 cambia divenendo A.S.D. Savoia 1908 quando questa passa nelle mani di Antonio Nuzzo. L’estate appena trascorsa, però, riserva ancora clamorosi colpi di scena. Come in un gioco di scatole cinesi Antonio Nuzzo cede il titolo sportivo all’attuale Nola, mentre la famiglia Annunziata-Mazzamauro, con lo stesso escamotage, sposta il titolo della loro ex società Ercolanese a Torre Annunziata rinominandola U.S. Savoia 1908. Spostandoci verso il calcio giocato, la squadra di mister Squillante ha totalizzato 8 punti fin’ora, grazie a due vittorie, due pareggi e una sconfitta (alla prima in casa contro il soprendente Picerno). La squadra campana mira ad un campionato di buon livello ed è reduce dal prezioso pareggio di Bitonto (2-2), terminato in 9 uomini a seguito delle espulsioni di Cacace e Gatto. Contro il Taranto il Savoia dovrà fare i conti con altre importanti defezioni, a partire da Ausiello (stiramento), Ortiz (botta al ginocchio), degli under Maranzino e Del Prete, oltre ai già citati Cacace e Gatto per squalifica.
A tutti questi va aggiunto Crescenzo Liccardo, ex capitano, il quale ha rescisso il contratto un paio di settimane fa a seguito di incomprensioni con il tecnico del Savoia. Non da meno la defezione dello stesso tecnico Squillante, fermato dal giudice di gara per un turno. Infine, in settimana, la società oplontina ha tesserato il centrocampista Salvatore D’Ancora, classe 95′ con esperienze a Bisceglie, Cava de Tirreni, ma di scuola Juve Stabia. Andiamo a vedere, allora, come si potrebbe schierare il club campano al Giraud. In porta mister Squillante gioca con l’under 99′ Savini, al suo secondo campionato da titolare. La difesa a quattro vede all’opera terzini under: a sinistra il 99′ Esposito, a destra il 2000 Nives. Centrali di difesa, con l’assenza di Cacace, dovrebbero essere della partita Ciro Poziello (classe 1990) e Antonio Guastamacchia (95′), entrambi difensori esperti di questa categoria. Come ala destra dovrebbe agire l’ex rossoblu Francesco Alvino, reduce da due importanti campionati a Nocera in D. A sinistra potrebbe essere la volta dell’altro under, il 98′ tornante mancino tunisino Hassen Rekkik, uno dei tanti ex Hercolaneum.
La mediana non vedrá della partita l’espertissimo Roberto Franzese, 38 anni a Novembre, con alle spalle una carriera lunghissima tra Serie C e D. Al suo posto potrebbe debuttare il nuovo acquisto D’Ancora. In attacco, infine, sicuro del posto Antonio Del Sorbo, centravanti classe 84′ con 126 gol all’attivo in carriera tra Eccellenza e Serie C, autore inoltre del gol del definitivo pareggio domenica scorsa a Bitonto. Insieme all’esperto attaccante, potrebbe agire da seconda punta Gianmarco Tedesco, classe 89′, anche lui prelevato in estate dall’Hercolaneum. In definitiva, nonostante le importanti defezioni in terra campana, la sfida del Giraud per i rossoblù sarà ad alto coefficiente di difficoltà. Lo spettacolo sugli spalti sarà sicuramente di grande livello con entrambe le tifoserie presenti in gran numero sui gradoni dello stadio.
La tifoseria locale, galvanizzata dalla partita di cartello contro il Taranto cercherà di rendere infuocato il clima partita, rendendo quello degli spalti un contorno di categoria superiore. Dall’altra parte, con la trasferta libera, anche il Taranto potrà contare sui propri tifosi, che giungeranno in massa al Giraud. Il Taranto, con tutti gli uomini a disposizione, è chiamato ad una grande partita e a fare risultato. Tornare a Taranto con un risultato positivo sarebbe un’ennesima prova del nove superata dagli Ionici, lanciati sempre più verso il vertice di questo campionato.
Paolo Fine














