di Maurizio Mazzarella
Non sono giorni idilliaci probabilmente per il sindaco Melucci, anche per via dell’incendo che ha visto proprio lo Iacovone protagonista. Lo si percepisce dal volto teso, certamente stanco, che non nasconde la palpabile amarezza per il progetto di Esperia che non si è più concretizzato. Non ci sono le tempistiche, Ferrarese è stato chiaro, Melucci però dribla le domande abilmente:
STADIO NUOVO DI ZECCA – Ora sono tavoli tecnici, non ci sono colpi di scena, perché gli argomenti hanno una loro criticità, ma stiamo lavorando in armonia. Abbiamo presentato un progetto importante, che va sicuramente rimodulato per farlo rientrare nei tempi. Non ci sono barriere ideologiche, dobbiamo però fare un progetto sostenibile e nei tempi, in un’area che sarà pesantemente riqualificata. La città avrà il suo impianto nuovo di zecca.
I DETTAGLI – I dettagli poi stanno nei ragionamenti correlati al cronoprogramma, stiamo parlando. Ci sono dei lotti che non sono connessi alla parte sportiva che possono essere realizzati in modi e tempi differenti, ma la priorità è la parte sportiva.
UNA IPOTESI – Non ci sono più due ipotesi. Ci sta solo l’ipotesi di avere uno stadio nuovo. Che sia nuovo, o molto nuovo in base ai ragionamenti è relativo. Il nostro primo progetto aveva un piano collegato all’intervento di un privato. Con Ferrarese ci dobbiamo aggiornare, i tecnici stanno lavorando. Se il privato vorrà rimodulare il suo progetto potrà farlo, non c’è un mandato definito.













