La 3^ giornata di campionato , divisa tra domenica e lunedì, sarà ancora monca per l’ennesima gara rinviata. Taranto – Acr Messina non si disputerà per l’inagibilità dello Iacovone a seguito dell’incendio del post gara con il Foggia. Attenzioni rivolte alle tre capolista che dovranno mantenere il trend di continuità finora mostrato.
TURRIS – SORRENTO: a Torre del Greco, i corallini di Caneo affronteranno un nuovo derby, questa volta tutto partenopeo, con il Sorrento di Maiuri, formazione, quella costiera, che ha stretta necessità di punti per allontanarsi dalla zona calda della classifica. I padroni di casa, con la spinta del pubblico, crescente visti i risultati finora conseguiti, non vorranno perdere l’occasione di fare l’en plein (tre cin cin su tre gare), ma dovranno fare i conti con i ragazzi sorrentini, camaleontici e capaci, nelle precedenti esibizioni, di evitare cadute ed essere abili nel recuperare il risultato quando necessario. Gara quindi difficile nell’inquadrarla per il risultato finale, ma se per gli ospiti il pari, comunque, andrebbe bene, i torresi, concentrati sui tre punti, potrebbero anche accontentarsi del punto, rimanendo nelle posizioni di vertice in classifica.
GIUGLIANO – JUVE STABIA: una formazione, quella locale, tornata scontenta ed alquanto rammaricata dalla trasferta di Foggia, si ripresenterà al cospetto del proprio pubblico per affrontare, un derby, classico partenopeo, con la Juve Stabia, in gran spolvero, in questo primo step di campionato. La domenica che si vivrà a Giugliano sarà quella di una serata di galà, dove il pubblico, previsto numeroso, vorrà gustarsi il confronto che potrebbe essere avvincente, buono per i palati più fini, ma soprattutto all’insegna del fair play e della correttezza, mai venuti meno finora. Se il Giugliano si affiderà al reparto avanzato, in cui spicca la presenza dell’ex Taranto, Nocciolini, ma soprattutto una difesa abbastanza impermeabile che nella Daunia, ha subito il goal di Tonin, nell’unico attimo di distrazione del match, le “vespe” stabiesi appaiono favorite per cifra tecnica, di qualità e d’esperienza, comunque dopo le due brillanti gare in trasferta a Teramo (in casa Monterosi) e nel derby casalingo con l’Avellino, dimostrando caratteristiche utili e necessarie per un campionato di battaglia come la terza serie.
MONTEROSI TUSCIA – LATINA: lo stadio di Teramo sarà il palcoscenico per l’inedito derby laziale, trasferitosi in Abruzzo per l’indisponibilità del campo dei viterbesi in ristrutturazione e per adeguamento ai criteri infrastrutturali della serie C. I padroni di casa, dopo la prova gagliarda di Monopoli, più di sciabola che di fioretto, in questo match, vorranno necessariamente incamerare la prima vittoria stagionale, ma di fronte avranno una squadra camaleontica capace di ogni tipo d’impresa, senza guardare l’avversario. Sarà la classica gara in cui, ovviamente, entrambe, non vorranno lasciare punti, ma conquistarne almeno uno se non sarà possibile ottenere l’intera posta in palio, pur nella consapevolezza che i pontini di Di Donato, ospiti per l’occasione, hanno tecnicamente qualcosa in più rispetto ai viterbesi.
CATANIA – AZ PICERNO: al Massimino, i rossazzurri etnei ritornano di fronte al loro caloroso pubblico, dopo l’esordio sfortunato e soccombente contro il Crotone, con un periodo di stop per il rinvio della gara esterna contro il Brindisi (per l’indisponibilità dello Iacovone). Saranno vogliosi di conquistare i primi punti del campionato (possibilmente tre), convinti nei loro mezzi e nel supporto della calorosa tifoseria, pur nella consapevolezza che non sarà facile. Il Picerno, dopo l’esibizione casalinga contro il Taranto, ha dimostrato di essere compagine di spessore e i rossoblù ionici se ne sono accorti in quel primo tempo, dove l’attacco lucano, Albadoro soprattutto, ha inciso nella difesa tarantina, ermetica e difficile da superare. Favoriti certamente i padroni di casa per i tanti aspetti motivazionali ma attenzione alle punte di diamante picernesi (Murano, Diop, Albadoro, Ceccarelli), capaci di trovare la giocata giusta ed incidere, pesantemente, sul risultato.
VIRTUS FRANCAVILLA – CROTONE: alla Nuova Arredo Arena, la formazione di Villa, affronterà il Crotone, reduce dallo “schiaffo” ricevuto dalla Turris, e oggetto di critica da parte dell’intera tifoseria pitagorica. I numeri e le cifre tecniche indicano i calabresi come rosa di qualità e tecnica, ma la linea verde impostata dal club rossoblù, dopo aver sorpreso il Catania, non ha espresso la stessa forza e gagliardia nel match allo Scida. Zauli è ad un bivio, tanto che un ulteriore passo falso costringerebbe i vertici societari a rivedere l’aspetto e la guida tecnica, perché la classifica comincerebbe ad assumere ritardi, nocivi per la prosecuzione del campionato. I brindisini, di mister Villa, a loro volta, a zero punti, senza aver realizzato ancora una rete, dopo due giornate, nonché aver trascorso un precampionato niente affatto soddisfacente, debbono cercare di trovare i primi punti stagionali, in quanto la scomoda posizione di ultima della classe comincia a pesar, tanto nella testa dei giocatori, quanto in quella della tifoseria che, oltre nel riscontro delle presenze, si ripercuoterebbe con la disaffezione per i bianco azzurri. Ospiti quindi favoriti per la differenza di doti tecniche tra le due rose, ma anche i calabresi dovranno fare attenzione alle motivazioni dei padroni di casa, intenti al tutto per tutto per regalare la prima soddisfazione al pubblico locale.
POTENZA – MONOPOLI: al Viviani, il Potenza, reduce dalla sconfitta di Latina, ospitando il Monopoli, cercherà di riprendere il filo contro una squadra che, in casa, di fronte al Monterosi Tuscia, ha mostrato una fragilità mentale tale da non permettergli di vincere l’incontro dopo essere stato in doppio vantaggio. L’impresa per i pugliesi di tornare a casa con punti sarà molto ardua. La spinta della tifoseria lucana sicuramente permetterà ai motivati potentini di prendere altri punti importanti, pur sapendo che gli ospiti, con classifica asfittica e in ritardo per una gara in meno disputata, non potranno concedersi altri passi falsi, soprattutto in trasferta, per non vedersi risucchiati nelle zone basse della graduatoria.
CASERTANA – BENEVENTO: esordio , finalmente, per la squadra della Terra del Lavoro, in serie C. Il ritorno della Casertana, in terza serie, coinciderà, dopo due rinvii, con il derby casalingo con il Benevento, quest’ultimo ancora convalescente dopo il “brodino” da tre punti preso con la Virtus Francavilla. La scoppola rimediata a Torre del Greco, per i sanniti, è ancora fresca per cui il confronto con i rossoblù del patron D’Agostino, appare un impegno complicato, di media difficoltà, ma da vincere a tutti i costi per i giallorossi del presidente Vigorito, caso contrario si aprirebbe una inizio di crisi che attenzionerebbe la rosa beneventana, partita in pole position per la vittoria del campionato. I padroni di casa sono stati assemblati alla bene e meglio, tramite il mercato degli svincolati, non avendo avuto il tempo di strutturare una rosa ben rodata, visto lo stravolgimento per i tanti numerosi arrivi che ne hanno fatto un gruppo con l’età media tra le più alte del girone C. Con un Benevento a pieno regime, i favori del risultato andrebbero sulla sponda sannita ma, i padroni di casa, tra l’entusiasmo e la spinta emozionale più che motivazionale, potrebbero tentare di arrestare la marcia ospite, sempre con l’obbiettivo di non scoprirsi e portare in cascina, i primi punti, in quest’esordio nel calcio professionistico.
AVELLINO – FOGGIA: al Lombardi Partenio, la curiosità dell’ambiente irpino sarà la nuova guida tecnica che chiuderà l’era Rastelli (tecnico tra i più vituperati nell’ultimo decennio) e quella di Pazienza, ex dell’Audace Cerignola. la formazione bianco verde, dopo le due sconfitte consecutive, inizierà il suo cammino con il confronto con la formazione del Foggia di Cudini, squadra convalescente, soprattutto dopo la vittoria insoddisfacente, nel gioco, ottenuta contro il Giugliano. I supporters locali attenderanno da questo match la tanto attesa svolta per potersi rimettere in carreggiata e rinverdire le ambizioni di primato, supportate dalla programmazione e la sontuosa sessione di calcio mercato estiva. Il Foggia, pertanto, pur rappresentando un cliente scomodo, dovrà mettercela tutta per evitare di rimanere schiacciato sul campo irpino e ottenere punti che lo manterrebbero in linea di galleggiamento, in questo inizio stagionale. Il pari potrebbe essere un risultato alla portata dei dauni ma, i biancoverdi, non si potranno accontentare della divisione della posta che si accetterebbe solo nell’impossibilità di brindare al primo successo di quest’annata.
AUDACE CERIGNOLA – BRINDISI: derby tra due squadre, finora deluse da questo inizio di campionato. Se però il Brindisi, da neo promosso, ha subito una sconfitta (a Potenza) ed una gara rinviata, il Cerignola del nuovo corso ha raccolto due deludentissimi pareggi con prestazioni non all’altezza della situazione che la fa galleggiare nel limbo di graduatoria, lambente la zona play out, ostica nell’accettazione dell’ambiente ofantino. Le “cicogne”, sul proprio campo, vorranno infrangere il tabù successo, finora non assaporato ma, gli ospiti, tenteranno in ogni modo di arginare i sicuri attacchi del reparto offensivo dauno, ferali e necessari a portare fieno in cascina per i ragazzi del patron Grieco. Danucci, irrobustendo la difesa ed il centrocampo, vorrà cercare, se possibile, di vincere l’incontro, ma il motto sarà : “Prima non prenderle!”, per cui due risultati sui possibili tre, andranno bene ugualmente, Cerignola permettendo.















