L’analisi dei dati è un lavoro serio.
E da taluni, che non ricordiamo statistici di professione, ci saremmo aspettati ottime osservazioni su altri temi, magari sulle cooperative di comunità tanto per fare un esempio estemporaneo. Mai avremmo immaginato che si avventurassero su terreni così complessi, solo per strumentalizzare SailGP.
Dovrebbero avere un approccio più olistico, certo soggetti, perché non si può immaginare di spiegare un sistema complesso analizzandone solo una parte. Dovrebbero sforzarsi, inoltre, di non fare il classico errore che compie chi è a digiuno di “data analysis”: chiedere un litro di pere, invece di un chilogrammo, ossia usare metriche inadeguate.
Tornando a concetti più “terreni”, qualcuno ha usato la tassa di soggiorno e i dati aggregati sul turismo di settembre, per confutare la spinta di un evento durato… appena un weekend! Magari bastasse organizzare una sola manifestazione di un paio di giorni, per garantirsi le presenze dell’intero mese.
La verità è che il valore di SailGP, come è stato dimostrato sin dalla prima edizione, e come ci dirà certamente lo studio indipendente che attendiamo a giorni, sta tutto nella visibilità che la nostra meravigliosa città ottiene oltre i confini addirittura continentali. È come se le dirette social di qualche personaggio politico locale, insomma, fossero viste anche da un elettorato molto diverso dal suo: in quel caso, però, più che promuoversi finirebbe per togliere ogni dubbio a chi non lo ha scelto.
Se sull’analisi dei dati abbiamo appurato che c’è ancora tanto da imparare, quindi, sulla promozione del territorio la sentenza è già nota: non si ricorda nulla che possa essere associato agli incarichi istituzionali, spesso episodici, ricoperti da chi oggi sentenzia, nulla che rammenti l’impegno eventualmente posto, nulla che abbia dato al territorio la stessa visibilità che oggi, invece, l’amministrazione Melucci sta dando. Nulla se non l’intestazione fortuita di alcuni progetti per i quali, e mi spiace dirlo, non hanno mai dato un reale contributo.
A tutti loro, quindi, chiedo di esercitare davvero l’onesta intellettuale che professano sempre, a ogni occasione, come se chi la pratica dovesse aver bisogno di specificarlo: la smettano di strumentalizzare tutto, di ingessare gli uffici con richieste assurde di accesso ad atti e dati che potrebbe recuperare in autonomia, se fossero così bravi come dicono di essere, la smettano di fare cattiva opposizione e propongano soluzioni percorribili.
Al contrario, auguriamo loro un felice isolamento.
Fabrizio Manzulli
Vicesindaco e assessore alla Sviluppo Economico













