di Enzo Ferrari – Taranto BuonaSera
Slittano di due mesi i Giochi del Mediterraneo 2026. Non più dal 13 al 22 giugno, ma dal 22 agosto al 4 settembre. Una buona notizia per Taranto che così avrà due mesi in più per portare a termine la complessa attività organizzativa e soprattutto per tagliare questo sospirato traguardo con impianti realizzati in tempo utile per ospitare le gare che vedranno impegnati quattromila atleti provenienti da 26 paesi dell’area mediterranea.
La decisione di far slittare la manifestazione da giugno ad agosto è stata assunta dall’assemblea del Comitato Internazionale che si è tenuta a Tirana il 9 dicembre e che ha visto anche la partecipazione del premier albanese Edi Rama, oltre che del commissario straordinario e presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, e del sindaco Rinaldo Melucci.
Si è convenuto di far disputare le gare dei Giochi da fine agosto ad inizio settembre per evitare di sovrapporre la manifestazione ai mondiali di calcio che si disputeranno in Canada, Messico e Stati Uniti tra giugno e luglio. Far disputare i Giochi del Mediterraneo nello stesso periodo avrebbe significato oscurare la manifestazione di Taranto che così avrebbe rischiato di passare in sordina. Opportuna, quindi, la scelta di far slittare i Giochi 2026 di qualche settimana, oltre che per i motivi funzionali dei quali si è detto. Proprio questa decisione è la testimonianza del clima favorevole che ora a livello internazionale si respira intorno ai Giochi di Taranto. Finalmente, dopo le tante difficoltà e conflittualità che ne hanno rallentato l’organizzazione, il Comitato presieduto da Davide Tizzano ha potuto apprezzare il cambio di passo che si è registrato a Taranto e l’attività svolta dal commissario straordinario Massimo Ferrarese per accelerare i tempi e proporre un masterplan realistico che dovrebbe consentire la realizzazione per stralci degli impianti principali. Per quanto riguarda lo stadio del nuoto, infatti, si procederà alla costruzione di due piscine con una leggera copertura in tensostruttura. Solo al termine dei Giochi si procederà alla copertura effettiva e al completamento dell’intero palazzetto. Per il via libera definitivo a questa soluzione manca soltanto il passaggio con la federazione mondiale del nuoto.
Stesso discorso per lo stadio Iacovone: la priorità sarà data alla ristrutturazione degli spalti e in un secondo momento alla prevista copertura. Sarà pronto per ospitare le gare anche lo spazio del palazzetto Ricciardi che, anche in questo caso, verrà ultimato soltanto dopo i Giochi. Un scelta obbligata per tutti e tre gli impianti visti i ritardi che sono stati accumulati in questi quattro anni, da quando cioè nell’agosto del 2019 a Patrasso il Comitato Internazionale designò Taranto come sede ospitante dei Giochi 2026.
Con questa positiva conclusione dell’assemblea del Comitato Internazionale e con i 275 milioni messi a disposizione dal governo (150 più altri 125 nella Legge di Bilancio 2024), sembra finalmente che si possa guardare con fiducia all’organizzazione dei Giochi e alla realizzazione delle opere per le quali interverrà Sport e Salute, la società del Ministero dell’Economia che ha come mission lo sviluppo dello sport in Italia.













