di Fabrizio Di Leo
La 36^ giornata di campionato assumerà importanza per la lotta ai play off e quella ai play out. Ci saranno anche dei testa coda da brividi, soprattutto per le formazioni alla ricerca di punti utili per raggiungere i rispettivi obbiettivi.
JUVE STABIA – CROTONE: sarà il giorno del Menti. Le “vespe” celebreranno il ritorno in B, dopo 5 anni, al cospetto del proprio pubblico che, per l’occasione, sarà il protagonista assoluto, con la prevista coreografia fantasmagorica. Invitato speciale sarà il Crotone, reduce da un gara, quella casalinga con il Brindisi, in cui ha toccato il minimo stagionale, grazie ad una mortificante sconfitta, in tutti i sensi, nonché spartiacque con le posizioni di vertice, quelle da definirsi, alle spalle della capolista gialloblù. Ci sarà, ovviamente, anche l’aspetto puramente sportivo, con una gara da giocare per onorare la stagione, ma l’errore principale sarebbe quello di affrontarla con la testa ai festeggiamenti che potrebbe favorire, indirettamente, proprio i calabresi che sarebbero contenti di tornare a casa con un risultato positivo. Contando su questo clima di festa, sugli spalti, distraente l’evento calcistico, i pitagorici cercheranno il risultato positivo, anche i tre punti, se possibile, per scalare qualche posizione in area play off, comunque anche il pari andrebbe bene e mitigherebbe, seppur in minima parte, il malcontento che serpeggia, e aumenta, nella tifoseria rossoblù calabrese.
AVELLINO – BENEVENTO: al Lombardi Partenio, partita con in palio punti di platino. I biancoverdi di Pazienza si confronteranno con i giallo rossi di Auteri, in un vero e proprio spareggio. Le due squadre, appaiate in seconda posizione, ma con il vantaggio degli irpini per il match vittorioso d’andata nel Sannio, si affronteranno per una gara dove vietato sarà il pareggio che, proprio a voler filosofeggiare, avvantaggerebbe i padroni di casa, in questo turno, ma non basterebbe per la certificazione della seconda posizione. Per l’occasione, l’osservato speciale sarà il bomber di casa. Patierno, che dall’alto dei suoi 19 goal realizzati (di cui sei su rigore), rappresenterà per la difesa beneventana, lo spauracchio della giornata. Gara sicuramente vietata ai deboli di cuore, ma la salomonica divisone della posta in palio, potrebbe essere l’epilogo di questo derby irpino – sannita.
CASERTANA – AZ PICERNO: dopo il match di Avellino, questa gara rappresenterà il secondo big match della giornata. Al Pinto di Caserta, i rossoblù di Cangelosi, reduci dalla vittoria di Foggia, si scontreranno con i lucani di Longo, a loro volta provenienti dalla vittoria all’ultimo respiro con l’Audace Cerignola. Incontro delicatissimo, tanto per la formazione della Terra di Lavoro che per i melandrini, in quanto i punti in palio serviranno a consolidare la posizione in classifica e la certezza dello stato di forma. Alla vigilia, i padroni di casa appaiono favoriti, se non altro perché hanno ritrovato lo smalto perso tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno, ma le ultime quattro giornate, positive, sinonimo di continuità, hanno riacceso le speranze di vincere la volata per la quarta posizione, in cui sono in corsa proprio il Picerno ed il Taranto di Capuano. Gara, quindi, ardua, complessa che potrà risolversi solo per la giocata di un singolo, ma anche il risultato di pareggio potrebbe essere il verdetto finale, al termine dei 90 e passa minuti, pur essendo i rossoblù favoriti.
MONOPOLI – TARANTO: al Veneziani di Monopoli, il Taranto, reduce dalla convincente vittoria casalinga ottenuta sul Potenza, si recherà in terra adriatica, per affrontare la formazione dell’ex Tommasini, allenata da Taurino. E proprio l’ex rossoblù è stato il protagonista dell’exploit di Giugliano, dove la vittoria, nonché i tre punti conquistati in Campania, ha riacceso le speranze dei bianco verdi di uscire dalla zona play out, a discapito di Catania e Potenza, ma non dipenderà soltanto da loro, anche dagli intrecci che il calendario proporrà nelle ultime tre giornate. I rossoblù, recuperato Panico, dopo lo stop per squalifica, dovranno continuare risposte a Capuano, sempre alla ricerca del recupero di qualche assente nelle ultime giornate, come Luciani, costretto ad abbandonare l’incontro con il Potenza, nell’immediato prepartita. Ionici, quindi, che, forti della loro cifra tecnica, dovranno affrontare l’impegno con la solita attenzione, concentrazione, dedizione nei dettami tecnici, soprattutto la pazienza di attendere il momento giusto per colpire la difesa bianco verde, non impeccabile nelle coperture, soprattutto grande sincronia tra la linea difensiva tarantina ed il suo centrocampo per impedire eventuali contropiedi, da finalizzare da parte delle punte adriatiche e, in particolare, da Tommasini. Il Taranto dovrà puntare al risultato positivo, quindi anche il pareggio, in ultima analisi, potrebbe andare bene, ma chiaramente se dovesse capitare l’occasione con i frombolieri del reparto avanzato, vorrebbe dire un gran passo in avanti verso la quarta posizione, alla vigilia dell’esito del ricorso contro la penalizzazione e alla successiva gara, match casalingo, con la “corazzata” Avellino.
MONTEROSI TUSCIA – GIUGLIANO: a Teramo, il disperato Monterosi cercherà di accorciare sul quint’ultimo posto per sperare nella disputa dei play out. Attualmente gli 11 punti di gap, sulla coppia Catania e Monopoli, non danno nessuna certezza sulle possibilità di poter ancora tenere accesa la fiammella della speranza, ma se il calendario dovesse tenere ancora aperto uno spiraglio di disputa dei play out, i laziali non si tireranno indietro. Chiaramente il match con il Giugliano, proprio perché non ci sarà nulla da perdere, dovrà essere affrontato con l’obbiettivo di vincerlo in quanto i tre punti potranno significare rientrare in gioco, considerando la trasferta della Turris (a Latina) e il derby siciliano tra il Catania e il Messina. I ragazzi di Menichini, dopo la sconfitta di Messina, vorranno riscattare lo stop bruciante, ma dovranno fare i conti con la formazione di Bertotto, proveniente dalla sconfitta interna, per certi aspetti anche clamorosa subita per mano del Monopoli, pertanto non vorranno sicuramente lasciare altri punti per non compromettere quanto di buono fatto sinora, tanto da trovarsi in settima posizione e, teoricamente, ancora in lizza per la sesta posizione, lontana 4 punti, ed occupata dal Taranto.
LATINA – TURRIS: al Francioni, il Latina, reduce dalla pesante sconfitta di Potenza, per mano del Sorrento, ospiterà la Turris, in condizioni disperate e reduce, anch’essa, dalla quaterna subita in casa ad opera dell’Avellino. Sarà una gara dove prevarrà il timore di concedere tanto all’avversario e poi rischiare di dover rincorrere il risultato, pertanto se, sulla carta, padroni di casa ampiamente favoriti, l’errore da non commettere dovrà essere quello di non voler subito sbloccare il risultato e offrire ai campani la possibilità di infilare il reparto difensivo, quindi con pazienza sfruttare le giocate orchestrate dal centrocampo pontino, abbastanza robusto, anche se meno in trasferta. Il pareggio potrebbe essere il risultato più probabile, almeno, sulla carta andrebbe bene più alla Turris, meglio un punto, che al Latina, perché avrebbe l’effetto di un brodino porto ad un convalescente.
BRINDISI – SORRENTO: al Fanuzzi, il già retrocesso Brindisi cercherà, con il Sorrento, di compiere un’altra impresa dopo quella avvenuta a Crotone. Testa sgombra da ogni pressione e nessuna ansia per il risultato, saranno armi fondamentali per i pugliesi per poter giocare in scioltezza senza alcun assillo del risultato, servente solo ai fini della classifica, per regalare un’ulteriore gioia in un campionato da dimenticare, visto l’infausto esito stagionale. Il Sorrento, ospite dei brindisini, dovrà di fatto attendere la predisposizione e l’atteggiamento dei padroni di casa e, forti della classifica, attendere il momento giusto per mettere in difficoltà la difesa bianco azzurra. Gara da non sottovalutare in considerazione delle diverse motivazioni che per i padroni casa si limiterà a far mettere in mostra atleti che, nella prossima stagione, dovranno accasarsi altrove, mentre i costieri cercheranno di mantenere il decimo posto e vincere il duello con Foggia, Cerignola e Messina, attuali competitors dei partenopei per l’accesso ai play off.
POTENZA – FOGGIA: al Viviani, il confronto tra le deluse del turno del precedente, dovrà cercare di chiarire quali le prospettive di queste ultime tre giornate, a partire dall’incrocio appulo – lucano. I padroni di casa sono alla ricerca di punti utili a conquistare la matematica permanenza, attualmente a rischio, visto il vantaggio di soli due punti sulla quint’ultima posizione, equivalente alla disputa dei play out. I dauni, dopo il ko casalingo e le assenze che conteranno nella trasferta potentina, avranno nella vittoria l’unico motivo per poter avere ancora un barlume di speranza di entrare in zona play off, da decimo posto, diversamente non potranno assolutamente perdere, per evitare di essere spinti ai limiti della zona play out. Scontro tra deluse, con diverse motivazioni, ma potrebbe prevalere la paura di perdere e partorire la classica suddivisione dei punti che, comunque, farebbe muovere la graduatoria e mantenere per lo meno le attuali posizioni.
AUDACE CERIGNOLA – VIRTUS FRANCAVILLA: al Monterisi, il secondo derby di giornata opporrà le “cicogne” agli imperiali bianco azzurri in un match da brividi per gli ospiti, intenti a scalare le posizioni in zona play out, mentre i padroni di casa, ancora in corsa per i play off, vorranno riscattare l’ingiusta sconfitta subita a Picerno ad una manciata di secondi dell’ultimo minuto di recupero di gara. I padroni di casa, ampiamente favoriti, dovranno attendere con pazienza di colpire la non invulnerabile difesa ospite (in trasferta molto labile), reduce dalla vittoria interna sul Catania, ma battuta clamorosamente nel derby esterno di Brindisi. Villa cercherà d’altro canto di sorprendere i giallo blé e arpionare, se possibile, tre punti che rappresenterebbero un gran balzo verso le posizioni dei play out, a limite dell’area franca.
CATANIA – ACR MESSINA: il sentitissimo derby, tra due realtà, rivali nelle tifoserie, quali Catania e Messina, giungerà in un punto cruciale della stagione per entrambe, con una maggiore preoccupazione per gli etnei che, dopo la vittoria in Coppa Italia, hanno continuato la caduta libera verso la zona play out, tanto da dover duellare con il Monopoli, per la quint’ultima posizione in classifica, ovvero il miglior posto possibile della zona play out. E’ pur vero che la lotta comprende anche la Turris, sotto di due punti, ma in queste occasioni ed in match particolarmente sentito, ogni certezza viene meno e la giocata di squadra, o anche del singolo, può decidere la contesa sempre nella convinzione che meglio un punto, utile a galleggiare in classifica, che rischiare di vanificare quanto fatto durante la stagione. Per i catanesi poi, continuare a scivolare in classifica e scendere in area play out, significherebbe anche dare l’addio ai play off nazionali, quali vincitori della Coppa Italia, danno sicuramente sia d’immagine che economico per un decremento certo di spettatori, al seguito dei rosso azzurri, assiepati sugli spalti del Massimino Cibali. Ogni risultato potrà avverarsi, certamente i presenti non avranno modo di annoiarsi e sperando anche di gioire al termine di questo derby che rimane uno tra i più sentiti in Sicilia.














