di Mimmo Ligorio
Nella giornata di oggi, Sabato 1 Giugno 2024, il portiere del Monza Michele Di Gregorio ha osservato i ragazzi di ogni fascia d’età in uno stage per portieri organizzato da Seanex al Campo di Talsano “Renzino Paradiso”, al quale hanno partecipato allenatori importanti come Mauro Marchisio (Responsabile Area Portieri Empoli), Alessandro Greco (Preparatore Portieri Potenza) e Yuri Salvò (Allenatore Portiere S.G.Padova). GiornaleRossoblù.it, presente sul posto, ha proposto quesiti e raccolto le dichiarazioni del portiere del Monza.
L’impatto di riaffacciarsi con i ragazzi dopo aver raggiunto il professionismo.
Oggi sono qui in quanto anch’io, da ragazzino, ho iniziato un percorso proprio come questi ragazzi. Quando Beppe Ungaro mi ha chiamato ad assistere a questo progetto, essere qui mi è sembrato il minimo che potessi fare. Ritengo sia una bellissima esperienza in quanto ci sono persone esperte che possono dare una mano a questi ragazzi oltre ad aiutarli a costruire le basi che saranno durature negli anni che ritengo sia la cosa più importante. Oggi sarà sicuramente una giornata formativa per loro, spero riescano a trovare gli stimoli necessari attraverso il divertimento nel prosieguo della loro carriera.
Considerazioni sul motivo per il quale un ragazzo debba giocare in porta.
Il portiere è un ruolo “pazzerello”, dove gli altri giocatori usano i piedi noi usiamo le mani e la faccia. Nel tempo questo ruolo si è evoluto, adesso non è solo istintivo ma bisogna essere capaci di pensare di più, credo che alla base ci voglia un allenamento di tecnica importante. Vedo quest’oggi che ci sono postazioni per eseguire allenamenti con i piedi per qualsiasi fascia d’età, lo trovo molto interessante ed allo stesso tempo bello in quanto tende a migliorare. Credo che mentalmente i portieri siano più forti, magari sono di parte, ma è un ruolo solitario, per me il migliore.
Considerazioni sull’evoluzione del ruolo.
Il portiere è diventato una parte importante nella fase di possesso del gioco, credo che il cambiamento faccia parte della vita non solo dello sport, stare al passo con i tempi è qualcosa che ti fa crescere e come i giocatori anche i portieri devono stare al passo dando una mano alla squadra.
L’emozione di esordire in un campo di Serie A.
E’ difficile da spiegare a parole, ma sicuramente appaga con la realizzazione di un sogno, un obiettivo raggiunto. Osservando questi ragazzi, credo sia anche un loro obiettivo. Mi ritengo un fortunato, quando giocai la prima partita con il Monza in Serie A me la sono goduta gestendo il livello emozionale.
Sogni per il futuro.
Come dico sempre sognare non costa nulla, mi piace sognare, mi ritengo un sognatore, ho raggiunto degli obiettivi ma ho ancora la fame di raggiungerne degli altri.
Consigli ai giovani.
Il consiglio principale è il divertimento mediante la passione. I ragazzi devono essere impazienti di raggiungere il campo d’allenamento, di fare fatica ed imparare, sostanzialmente è il segreto che sposta tutti gli equilibri principali, il resto va e viene, ma non deve mai mancare condividere le gioie e le fatiche con i compagni.
Il portiere preso come riferimento ed ispirazione.
Da quando ho iniziato il calcio professionistico mi sono sempre ispirato ad Handanovic, sia per le sue caratteristiche e sia perchè ho avuto la fortuna di osservarlo e studiarlo da vicino cercando di rubargli ogni cosa.
La mancata convocazione per EURO 2024.
Parlare di delusione è troppo, è normale che resta sempre uno dei sogni da realizzare ma lavorerò per far sì che questo accada.














