di Domenico Ciquera
Anna Maria Kolyandrova della A.S.D. Dinamo Taranto Nuovi Orizzonti, intervenuta nel nostro consueto appuntamento dedicato alle ragazze ioniche, ha analizzato il momento della squadra.
Canestro spettacolare – “Sono stata molto felice di quel canestro, ma dopo quel momento ho continuato a concentrarmi sulla gara, dicendo: “Ok, bellissimo canestro, ma il focus deve rimanere sulla partita. Abbiamo una partita da giocare e da vincere, quindi rimaniamo concentrate e tutte insieme prendiamoci quella vittoria.”
Approdo a Taranto* – “Io sono stata contattata a luglio. La società ha parlato con il mio procuratore e mi ha illustrato i progetti che la Dinamo aveva per la stagione 2024-2025. Avevo appena vinto il campionato di Serie A1 austriaca e la Coppa d’Austria, quindi, a maggio e giugno, avevo vinto tutto quello che si potesse vincere in Austria. Cercavo altri obiettivi da raggiungere e da perseguire, e Taranto è stata la proposta che più mi ha interessato e convinto.”
Adattamento – “Io ho viaggiato molto, quindi, in ogni paese, mi piace scoprire la cultura tipica, la lingua, conoscere le persone. Anche qui ho fatto lo stesso: mi sono ambientata man mano. C’è voluto un po’, ma adesso mi sono ambientata e sto cercando di imparare l’italiano.”
Caratteristiche – “A me non piace tanto parlare di me, perché preferisco che siano le persone ad avere un’idea di me. Però sono una giocatrice e una persona molto di squadra, che crede tanto nel gruppo. Con le compagne abbiamo iniziato un percorso da quando abbiamo iniziato gli allenamenti. Ci sono stati degli alti e bassi, ma ciò che a me preme, e ciò che è importante, è affrontare insieme sia i momenti positivi che quelli negativi.”
Contributo alla squadra – “Io sono un playmaker. Nonostante io sia una realizzatrice, il mio ruolo principale è quello di collante: tenere questo gruppo unito, far sì che tutte vengano messe in evidenza e abbia modo di giocare al meglio. Questo va oltre anche la fase realizzativa. Se c’è un elemento che in quel momento si sente estraniato dal gruppo, io sono lì pronta a tendergli una mano, far sì che ci sia nuovamente questo spirito di gruppo e si vada avanti insieme. Perché è questo quello che conta.”
Gruppo – “Io sono una persona molto socievole e tendo a legare e a creare amicizie con tutti. Lo sappiamo: non si può essere migliori amici di tutti, però io sono sempre lì a tendere una mano, in campo e al di fuori. Magari con alcune ho legato di più, con altre di meno, ma la cosa importante è il rispetto e andare d’accordo.”
Società- “Io mi sento molto bene qui. Mi sento tutelata dalla società, che è sempre a disposizione. Fin dall’inizio sono sempre stata bene.”
Pubblico – “Già dalla prima partita con Fasano sono rimasta stupita e contenta di vedere tutto quel pubblico. Vedere il palazzetto pieno, con i tifosi che ti incitano, ti caricano e ti trascinano durante le azioni, è qualcosa che dà un apporto significativo a tutte noi. Il pubblico italiano, rispetto a quello delle altre nazioni, è evidente.”
Aspettative – “Io sono consapevole delle aspettative che ci sono su di me, ma vado oltre, perché è una mia caratteristica. Sono una persona e una giocatrice che vuole dare sempre quel qualcosa in più, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. È una mia prerogativa fare sempre meglio, ma, come ho specificato prima, è uno sport di squadra. Se io sono l’MVP di una partita ma la squadra perde, non resta nulla né alla squadra né a me, perché non sono riuscita a far sì che tutte le mie compagne emergessero e a portare a casa la vittoria. Quindi, è importante: la squadra prima di tutto.”
Rapporto con le under – “Io sono sempre a disposizione delle mie compagne. Parlando delle under, sono sempre lì a consigliarle, però poi dipende da loro quanto vogliono migliorare e quanto vogliono ascoltarmi.”
Presidente – “È sempre presente, sempre disponibile in ogni situazione ed è sempre di supporto a tutte noi.”














