Ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it, è intervenuto il difensore del Gravina, Fabio Romeo, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Come state preparando la sfida di domenica contro il Taranto?
“Sono le classiche partite che tutti vorrebbero giocare, sono partite che si preparano da sole. Da oggi inizieremo a seguire le direttive del mister sulla fase di possesso e non possesso, ma per quanto riguarda le motivazioni e la carica agonistica, credo che il mister sia facilitato perché sono partite che si preparano da sole.”
Chi, personalmente, temi più del Taranto?
“È una squadra forte, allestita per il salto di categoria e ti dico che fin da subito ho pensato che fosse la principale candidata alla vittoria. Ci sono tanti giocatori, l’organico è importante e almeno 20 giocatori possono essere tranquillamente titolari. Se non giocano Genchi o Favetta, c’è Croce, i vari D’Agostino e Oggiano, in mezzo al campo e in difesa c’è l’imbarazzo della scelta, quindi è una squadra di tutto rispetto.”
Il Gravina sta disputando sulla carta un buon campionato, siete in linea con i vostri obiettivi o vi aspettavate di fare qualcosa in più?
“Siamo assolutamente in linea con l’obiettivo di inizio stagione, cioè quello di mantenere la categoria e di raggiungere al più presto quei fantomatici 40/42 punti. Ognuno poi vuole far sempre qualcosa in più, in casa, fatta eccezione per la partita contro il Gladiator, abbiamo sempre vinto, mentre in trasferta sia per nostre mancanze che per alcune decisioni, siamo inciampati ogni tanto e con qualche punto in più fatto in trasferta ci ritroveremmo un po’ più su in classifica.”
Il Gravina, tolto il Taranto, ha affrontato tutte le prime 5 della classe. Chi ti ha impressionato maggiormente?
“Tra quelle affrontate forse il Foggia, per l’aspetto di unità e determinazione nel voler raggiungere il risultato. Il Foggia anche in netta difficoltà e non solo con noi, anche giocando male o soffrendo, è riuscito a vincere o a strappare il punto anche in domeniche non esaltanti. Sotto questo aspetto credo che il Foggia sia la squadra che mi ha impressionato di più.”
Credi, dunque, che potrebbe essere una lotta a due tra Taranto e Foggia?
“Non so, perché anche il Bitonto è una squadra di valore. Sono 4/5 anni che gioco nel girone H e questo o è il campionato più strano che abbia mai visto. Domenica ad esempio il Bitonto al 60′ era ancora 0-0 con il Grumentum, il Cerignola ha fatto fatica fino a qualche partita fa, nonostante l’organico che si ritrova, ma credo che se anche loro riescano a trovare la continuità come ha fatto il Taranto da quando è arrivato Panarelli, riusciranno a dire la loro. La continuità credo che sarà l’arma vincente, perché tutti i campi sono difficili e ogni domenica bisognerà scendere in campo con la mentalità giusta per vincere.”
In conclusione, che Gravina dovremo aspettarci domenica?
“Un Gravina come quello visto a Foggia e Bitonto. È un organico che si esalta soprattutto nei momenti in cui bisogna fare una partita importante come questa, davanti ad un palcoscenico del genere. Sicuramente non verremo lì a guardare lo Iacovone, se il Taranto sarà più bravo dovrà comunque sudare al 110%.”
Simone Pulpito













