di Maurizio Mazzarella
In vista del prossimo match del girone silver contro la Pik Bari, abbiamo ascoltato il pivot della Dinamo Nuovi Orizzonti Andrea Iob:
Allora Andrea intanto come stai fisicamente dopo l’infortunio?
Sto bene ed ho ripreso bene grazie al supporto dello staff medico e sono contento di come stanno andando gli allenamenti.
Facciamo un passo indietro, come è stata la gara contro Trani?
E’ stata una bella sfida, non le conoscevo e non sapevo cosa aspettarmi. Alla fine è stata una gara punto a punto sino alla fine, siamo state premiate sulla resistenza, un fattore su chi stiamo lavorando con Amatori. Negli ultimi due quarti abbiamo tenuto più lucidità. Personalmente sono felice della mia prestazione personale e del risultato del gruppo.
Hai visto una squadra diversa da un punto di vista mentale rispetto alla tua precedente gara prima di questa?
L’ultima gara che avevo giocato era con Marigliano ad inizio gennaio. Era un momento delicato con dei cambiamenti e dovevamo assestarci al cambio del tecnico. Ritengo che la squadra sia cresciuta molto. Stiamo affrontando le partite con un’altra mentalità, sappiamo la situazione attuale e ciò che dobbiamo raggiungere come obiettivo.
Quanto ritieni sia stato importante il tuo controbuto per vincere?
Il mio contributo dopo il rientro è stato utile moralmente, perché essere infortunati non è mai piacevole per i compagni. Giocare tanti minuti è stata una sorpresa anche per me, dovevo entrare in un sistema nuovo, però mi ritengo soddisfatta. Una persona che da una pacca in più in campo da sempre qualcosa alla squadra.
Che gara sarà contro Bari anche da un punto di vista emotivo?
Contro Bari sarà una gara interessante, l’abbiamo affrontata in coppa e all’epoca hanno vinto loro. Però ora sono due squadre diverse con due storie diverse e non so cosa attendermi. A livello emotivo non sento pressione, neanche nell’aria, la squadra è tranquilla senza sottovalutare l’avversario portando molto rispetto.
Cosa ti sta lasciando nel frattempo Taranto a te che sei friulana?
Taranto mi sta lasciando una bellissima esperienza, mi sento apprezzata come persona e giocatriche, certamente casa è casa, ma sono contento dei rapporti che ho instaurato e ciò che sto lasciando alla città. Sicuramente mi porterò via un bellissimo ricordo di questa esperienza.














