di Domenico Ciquera
Quest’oggi si è tenuta la riunione del consiglio direttivo del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, un confronto dal quale escono insieme il commissario Massimo Ferrarese e il sindaco Rinaldo Melucci, a dimostrazione della ritrovata sintonia in queste settimane.
I due, alla fine di questo incontro, hanno rilasciato delle importanti dichiarazioni alla stampa. Il commissario Ferrarese ha aggiornato sugli sviluppi dell’incontro e sulle impellenze da affrontare nel minor tempo possibile: “I punti all’ordine del giorno sono tanti. Stiamo lavorando per cercare di affrontare l’organizzazione dei Giochi e, quindi, i punti erano numerosi: tre punti sono stati rinviati. Le impellenze sono tante: dobbiamo organizzare la logistica, dobbiamo organizzare i volontari, dobbiamo ‘sistemare’ 4500 atleti.”
Il sindaco Rinaldo Melucci, invece, ha affermato di non essere affatto preoccupato dal poco tempo a disposizione e si è dichiarato ottimista, analizzando anche una questione estremamente delicata quale quella della vicepresidenza: “Intanto, la notizia positiva è che all’ordine del giorno del direttivo il presidente e il direttore hanno posto tutte le questioni organizzative relative alla pianta organica. Proveremo a chiudere le vicende il giorno 25, nell’altra convocazione che abbiamo all’ordine del giorno. Però, insomma, bisogna correre, ma resto positivo: non sono preoccupato. So che c’è un tema per noi chiaramente poco rilevante, però comunque interessante per l’opinione pubblica, che è quello della vicepresidenza. Oggi mi sono permesso di proporre, in un clima di ripartenza delle attività e di sintonia istituzionale, che quel ruolo possa essere ricoperto dal delegato della Regione Puglia. Quindi ho offerto questa mia disponibilità. Ora vedremo se la Regione Puglia e il presidente Emiliano intendono cogliere questa occasione, sciogliere alcuni nodi formali e magari svolgere un ruolo da protagonista nei prossimi mesi, perché, come ricordava il presidente, non ci possiamo permettere nessun altro disallineamento.”
L’impressione, a margine di questo incontro, è che le divergenze tra la struttura commissariale e l’amministrazione siano state superate, per remare tutti dalla stessa parte.














