La posizione di Rinaldo Melucci è di nuovo in bilico. I consiglieri di opposizione del centrosinistra, quasi a sorpresa, si sono recati dal notaio Monti per raccogliere le note diciassette firme per produrre lo scioglimento del consiglio comunale.
Il centrodestra dal canto suo, ha deciso di seguire un’altra strada. Nessuna firma dal notaio, ma dimissioni direttamente dal segretario generale del Comune.
È questa infatti la posizione dei consiglieri comunali del centrodestra che venerdì 21 febbraio di mattina, saranno a Palazzo di Città e busseranno all’ufficio del segretario generale del Comune per rassegnare le dimissioni, in attesa che anche i consiglieri del centrosinistra facciano lo stesso.
I consiglieri Battista (Lega), Vietri e Toscano (Fratelli d’Italia), Di Cuia (Forza Italia), Maiorino (Partito Liberale), Musillo, Cosa e Festinante (Svolta Liberale) hanno risposto in questo modo all’iniziativa avviata dai consiglieri d centrosinistra di opposizione che si sono già recati dal notaio dove hanno depositato le firme per lo scioglimento del consiglio comunale.
Nel pomeriggio di giovedì 20 il centrodestra ha tenuto una conferenza per spiegare la propria posizione. Dal centrosinistra la risposta non si è fatta attendere. Proprio mentre era in corso la conferenza del centrodestra, i consiglieri Liviano, Bitetti, Lenti, Boshniaku, Contrario, Di Gregorio e Lonoce hanno dichiarato di essere pronti anche loro a recarsi dal segretario generale.
Ora non resta che vedere se ci saranno altri due consiglieri a firmare a decretare la fine dell’amministrazione Melucci.














