Fonte: Elena Ricci – TarantoToday
Tutti assolti i 7 imputati, quattro tra ex consiglieri comunali e tre imprenditori, accusati di truffa aggravata ai danni del Comune di Taranto per rimborsi non dovuti. Lo ha stabilito questa mattina il giudice Costanza Chiantini al termine dell’ultima udienza sulla presunta rimborsopoli al Comune di Taranto.
Alla sbarra erano finiti l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti, Floriana De Gennaro, Emidio Albani e Carmen Casula. Tra gli imputati anche tre imprenditori, Maristella Puzo, Emanuele Villani e Paolo Parisi. Per loro la pubblica accusa aveva chiesto condanne complessive per un totale di 16 anni.
I difensori degli imputati (gli avvocati Alessandro Scapati, Ciro Buccoliero, Luca Balistrieri, Gaetano Vitale, Carlo Raffo, Andrea Digiacomo, Giuseppe Sernia, Guglielmo De Feis e Fabio Alabrese) avevano chiesto l’assoluzione sostenendo che i rapporti di lavoro non erano fittizi e quindi non finalizzati a ricevere rimborsi non dovuti.
E’ stato proprio questo infatti il punto cruciale di tutto l’impianto accusatorio. Secondo la Procura, i consiglieri con la complicità dei datori di lavoro, avrebbero orchestrato un sistema per percepire rimborsi illeciti per un totale di 255mila euro, con rapporti di lavoro simulati e inquadramenti alterati.
Il processo nato da un’inchiesta del gruppo economico finanziario delle fiamme gialle del comando provinciale di Taranto, nel marzo del 2021 ha visto anche un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie pari alla somma complessiva che secondo gli inquirenti sarebbe stata illecitamente percepita.
Nello specifico, la ex consigliera De Gennaro era accusata di aver percepito 112mila euro; 83mila euro sono stati invece contestati a Piero Bitetti, mentre 30mila e 28mila, sono le somme contestate rispettivamente ad Emidio Albani e Carmen Casula.













