Francesco Tacente ha inaugurato ufficialmente questa mattina la sua campagna elettorale per la corsa a sindaco di Taranto. Tre i pilastri della sua proposta politica: una città accogliente, sostenibile e smart. Ha aperto il discorso con una citazione di Papa Francesco: «Nessuno si salva da solo, perché siamo tutti nella stessa barca tra le tempeste della storia».
Il candidato sindaco della “larga coalizione di ispirazione civica e moderata” ha incontrato i candidati delle sette liste che lo sostengono in questa sfida per le amministrative: Fortemente Liberi-Tacente Sindaco, Patto Popolare, Riformisti per Taranto-Psi, Prima Taranto, Taranto Popolare ed Evviva Taranto-Udc.
Francesco Tacente, detto Checco, 42 anni, sposato e padre di una bambina di 5 anni, è avvocato cassazionista e presidente dimissionario del Consorzio Trasporti Pubblici (Ctp), ente passato da una perdita di 100mila euro nel 2021 a un utile netto di 3.164.000 euro nel 2023 sotto la sua gestione.
«Pur non avendo mai fatto politica né avuto tessere di partito, oggi – ha chiarito – sono consapevole di rappresentare la novità di questa campagna elettorale».
La larga coalizione
«Di fronte a me – ha spiegato il candidato sindaco – ci sono i rappresentanti di una larga coalizione di ispirazione civica e moderata, fatta di persone che credono nella competenza, nella legalità e nel dialogo, senza quelle distinzioni ideologiche di parte che hanno dilaniato questa città. Una coalizione fatta di persone perbene, di storie vere, di valori solidi».
Uno sguardo è stato rivolto alle prossime sfide: «All’orizzonte, cioè da domani, ci sono sfide – ha sottolineato l’avv. Tacente – che per essere affrontate hanno bisogno del sostegno di tutti: in primis la riconversione green dell’ex Ilva e l’eredità infrastrutturale dei Giochi del Mediterraneo del prossimo anno. A nostro avviso, quindi, Taranto deve avere la capacità di dialogare con Bari allo stesso modo di come lo farà con Roma; pertanto sarà necessario guidare il Comune con una maggioranza che avrà più connotazione amministrativa e meno politica. È presto spiegato, dunque, perché siamo riusciti nella sintesi politica di comporre una coalizione di liste di ispirazione civica e moderata, all’interno della quale ci sono anche alcuni partiti che hanno sposato questo progetto, rinunciando finanche alla propria identità simbolica sulla scheda elettorale».
Le tre direttrici
Una visione concreta, realizzabile e innovativa, che si fonda su tre pilastri: tre impegni per una Taranto accogliente, sostenibile e smart.
Taranto accogliente – L’obiettivo è aumentare l’offerta turistico-culturale di Taranto, che avrà tre declinazioni: Città dello Sport, Città Vecchia e Taranto Città culturale e universitaria. Attraverso l’eredità infrastrutturale dei Giochi del Mediterraneo si punterà a valorizzare quella che diventerà di fatto la città dello sport, per intercettare sportivi tutto l’anno. Si lavorerà per la valorizzazione della Città Vecchia, con finanziamenti destinati agli affacci su Mar Piccolo e Mar Grande, e si punterà all’autonomia dell’Università di Taranto, con particolare attenzione alla cittadella universitaria collegata al progetto dell’Ospedale San Cataldo.
Taranto sostenibile – Taranto deve diventare più europea per intercettare finanziamenti e affrontare la sfida della sostenibilità. «Inizieremo – ha spiegato l’avv. Tacente – dalla grande industria, tema su cui la sinistra è divisa. In attesa del nuovo piano industriale per l’ex Ilva da parte del governo, ribadiamo la nostra intransigenza sulla valutazione d’impatto sanitario. I processi, attraverso clausole di salvaguardia, dovranno essere accompagnati dalle aziende tarantine per favorire l’occupazione».
Grande attenzione sarà riservata anche al decoro urbano: «Abbiamo 154 milioni di euro disponibili per la riqualificazione del verde e dei quartieri. Una città più pulita, con un rafforzamento della raccolta differenziata, sarà il nostro obiettivo».
Taranto smart – La grande novità è l’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione comunale «per velocizzare i servizi, ridurre la burocrazia, prevenire gli sprechi e migliorare la vita dei cittadini. Una Taranto intelligente – ha spiegato l’avv. Tacente – è una città dove la tecnologia è al servizio delle persone, non un lusso ma un diritto». L’IA diventerà uno strumento per potenziare il lavoro umano, non per sostituirlo.
Le conclusioni
«Taranto – ha concluso il candidato sindaco – non ha bisogno di un salvatore. Ha bisogno di una guida che l’ascolti, che lavori con serietà e che, in modo collegiale, metta le persone e la comunità prima degli interessi personali e prima degli interessi dei partiti. Siamo civici di estrazioni diverse, ma uniti. Liberi da vincoli ideologici, ma legati a un solo dovere: quello verso Taranto».














