Come riportato da TuttoC.com, il Messina ha rispettato anche questo mese la scadenza del “Salvacalcio”, il piano di rientro attivato dall’ex presidente Pietro Sciotto per dilazionare i debiti contratti durante il periodo della pandemia. A confermarlo è MessinaSportiva.it, che sottolinea come la società giallorossa abbia onorato puntualmente anche la rata di aprile, sfruttando le residue disponibilità in cassa.
Secondo le stime, negli ultimi 18 mesi il club avrebbe già versato oltre 350mila euro, circa la metà dei 700mila euro totali previsti dal piano di rientro. Una riduzione parziale del debito, su cui però continua a mancare piena trasparenza: diversi potenziali acquirenti, infatti, hanno sollevato dubbi sulla reale entità delle pendenze economiche ancora in sospeso.
L’attuale presidente Stefano Alaimo, seppur dimissionario, ha autorizzato il pagamento sfruttando fondi residui derivanti da una combinazione di fonti: gli incassi da botteghino e i pochi contributi versati dall’Aad Invest Group, soggetto ancora inadempiente rispetto agli impegni economici presi.
La tenuta finanziaria del Messina resta dunque fragile, ma l’impegno nel rispettare il “Salvacalcio” potrebbe rappresentare un segnale positivo nel processo di risanamento e nella ricerca di nuovi investitori.













