di Adriano Meis
Con un post dettagliato e diretto pubblicato sui social, Nicola Binda, firma della Gazzetta dello Sport, ha riassunto con precisione la complessa situazione legata alle iscrizioni al prossimo campionato di Serie C. Al centro dell’attenzione, come prevedibile, c’è anche il Taranto, protagonista di numerose voci e speranze di riammissione, ma secondo Binda la realtà è molto più dura di quanto si voglia far credere.
“Come ho già spiegato, non basta fare richiesta: bisogna sistemare un bel po’ di cose”, scrive Binda riferendosi al club rossoblù. Nello specifico, il Taranto dovrebbe: pagare tutti i debiti sportivi, ottenere una concessione d’uso per lo stadio firmata dal sindaco, e versare una cospicua tassa d’ammissione alla FIGC. E tutto questo, ovviamente, andrebbe fatto da una società credibile, solida, pronta a sostenere un campionato professionistico. Il commento di Binda è netto: “Se ci fosse una società seria e pronta, non ci sarebbero dubbi…”. Un modo elegante ma fermo per dire che al momento, la mera esistenza del club o la passione della piazza non sono sufficienti.
Ma il Taranto è solo uno dei tasselli del mosaico. Secondo quanto riportato da Binda, ci sono già due esclusioni ufficiali: la Lucchese, che ha formalmente rinunciato, e la Spal, la cui domanda è risultata incompleta. Questo ha aperto immediatamente la strada a due sostituzioni: la Pro Patria prenderà il posto della Lucchese come riammissione, mentre l’Inter U23 rimpiazzerà la Spal tramite ripescaggio.
Più complessa la situazione del Brescia, che non ha effettuato i pagamenti previsti entro il 6 giugno, risultando quindi escluso. Tuttavia, grazie a una deroga concessa dalla FIGC alle squadre che al 6 giugno erano ancora in bilico tra Serie B e C, il club lombardo ha tempo fino a martedì 24 giugno per presentare domanda di iscrizione. In realtà, avverte Binda, anche se il Brescia dovesse presentarla, la mancanza dei pagamenti resta un nodo irrisolto. Se non presenterà alcuna domanda, subentrerà una riammissione: in prima fila c’è il Caldiero. Se invece il Brescia presenterà comunque domanda (anche se ritenuta priva di valore per via delle inadempienze), si procederà con un ripescaggio: in tal caso, il Ravenna sarebbe la favorita.
Infine, Binda ricorda che le società coinvolte nelle dispute finali di Serie B, come Salernitana e Sampdoria, hanno ottenuto un’ulteriore proroga fino a giovedì 26 giugno, una misura straordinaria pensata per chi era ancora in attesa dei verdetti sportivi.
In sintesi, il quadro è in pieno movimento, ma le regole sono chiare: nessuno entrerà in Serie C senza requisiti economici, documentali e strutturali certi. Il Consiglio Federale del 19 giugno dovrà mettere ordine in questo groviglio. E, ancora una volta, Nicola Binda si conferma voce affidabile per leggere senza filtri ciò che accade nel sottobosco del calcio italiano.













