Il costante impegno della Regione Puglia, guidata dal Presidente Michele Emiliano, insieme ai rappresentanti locali come il Consigliere regionale Cosimo Borraccino, si traduce in azioni concrete per rafforzare la sanità pubblica, con particolare attenzione all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria. Uno dei risultati più attesi è la riapertura del reparto di Cardiologia, sospeso temporaneamente alcuni anni fa, che si avvicina rapidamente.
Negli ultimi mesi sono stati espletati diversi concorsi fondamentali per il potenziamento del nosocomio manduriano: oltre alla direzione medica del presidio, si sono aperti i bandi per i primariati di Cardiologia, Radiologia e Medicina. Un segnale chiaro della volontà di rilanciare e rafforzare la struttura sanitaria.
«Come già annunciato, a breve riapriremo il reparto di Cardiologia», conferma il Consigliere regionale Cosimo Borraccino, sottolineando il ruolo decisivo della direzione ASL. Complimenti sono rivolti al Direttore Generale Vito Gregorio Colacicco, al Direttore Sanitario Sante Minerba, al Direttore Amministrativo Vito Santoro e alla Direttrice Medica del presidio, la dottoressa Cosima Farilla, che hanno coordinato l’importante processo.
L’Unità Operativa Complessa (UOC) di Cardiologia ha già attivato un servizio H24 dallo scorso 1° giugno, garantendo la presenza costante di cardiologi anche nelle ore notturne per consulenze interne a tutti i reparti, Pronto Soccorso e Rianimazione. L’organico attuale, guidato dalla nuova Primaria, dottoressa Giovanna Rodio, conta 5 cardiologi a tempo indeterminato, 2 medici provenienti da altri presidi, 1 libero professionista, 2 specialisti ambulatoriali territoriali e 2 specializzandi.
Inoltre, è stato indetto un nuovo concorso per dirigenti medici di cardiologia a tempo indeterminato, con scadenza il 5 luglio, per consolidare ulteriormente la squadra.
Non è solo il personale medico a essere stato potenziato: sono stati assegnati 12 infermieri per garantire una regolare turnazione, mentre per gli operatori socio-sanitari (OSS) sono in corso le procedure di assegnazione e formazione, dopo il recente superamento delle prove selettive.
Tra le testimonianze dell’efficacia del presidio, si ricorda un importante intervento salvavita effettuato circa tre mesi fa, quando una paziente di 85 anni, ricoverata in Rianimazione, ha ricevuto l’impianto di un pacemaker direttamente nell’ospedale di Manduria. L’intervento, eseguito dalla dottoressa Rodio con il supporto delle unità di Rianimazione, Sala Operatoria e della direzione medica, ha evidenziato la capacità della struttura di affrontare casi complessi senza dover trasferire i pazienti altrove.
Tutto procede quindi regolarmente per la riapertura del reparto di Cardiologia, un traguardo che rappresenta una pagina significativa di politica sanitaria al servizio della comunità e un chiaro segnale di attenzione verso il territorio orientale della provincia di Taranto.
Un potenziamento della sanità pubblica, frutto di sinergie tra istituzioni, professionisti e cittadini, che rafforza il presidio sanitario manduriano e migliora la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.













