di Domenico Ciquera
Gianluca Mastromonaco, tarantino d’adozione e uno dei calciatori più presenti nella recente storia del Taranto con quasi 145 presenze, ha rilasciato un’intervista ripercorrendo con emozione i momenti più belli vissuti in maglia rossoblù e commentando le recenti vicende societarie che hanno colpito il club.
I momenti belli
“Di momenti belli a Taranto ce ne sono stati tanti – racconta Mastromonaco – ma quelli che porto più nel cuore sono la vittoria del campionato e la stagione conclusa con il secondo posto (sul campo). Anni indimenticabili.”
I primi punti di riferimento
“Quando sono arrivato, il mio primo vero punto di riferimento è stato il nostro capitano di allora, Max Marsili. Fin da subito ci ha trasmesso cosa significasse indossare quella maglia e l’importanza di rappresentare una piazza come Taranto.”
Il rapporto con mister Capuano
“L’incontro con mister Capuano è stato fondamentale per il mio percorso. Mi ha formato non solo come calciatore, ma soprattutto come uomo. Gli devo tanto e gli sono molto riconoscente. Ancora oggi siamo in ottimi rapporti, ci sentiamo spesso.”
Il legame con la città
“Taranto ormai fa parte di me. Sono molto legato alla città, ai tifosi, e ho conosciuto tante persone che sono diventate parte della mia quotidianità. Appena posso, torno sempre volentieri: qui mi sento davvero a casa.”
Le difficili scelte recenti
“Fino all’ultimo ho sperato che le cose potessero sistemarsi. Sono stato uno degli ultimi a lasciare, perché non avrei mai voluto andarmene. Ho provato in ogni modo a restare nonostante le tantissime difficoltà degli ultimi mesi. Ma quando, sotto ogni punto di vista – non solo quello economico – non c’erano più le condizioni per rimanere, ho dovuto fare una scelta. Ho cercato di godermi quella maglia fino all’ultimo istante. È stato doloroso, ma inevitabile.”
Sull’ultima stagione
“Con una gestione più stabile e senza tutte quelle penalizzazioni, secondo me si poteva raggiungere l’obiettivo della salvezza. C’erano le potenzialità.”
Il messaggio ai tifosi
“Il mio augurio più grande per i tifosi del Taranto è che possano presto avere una società solida, capace di riportarli a tifare i propri colori nel calcio che conta. Perché una tifoseria così importante merita di stare in categorie prestigiose.”













