Il legale tarantino Lele Di Ponzio, da anni al fianco della Prisma Taranto Volley, sarà nuovamente protagonista del progetto sportivo rossoblù, riconfermato nei ruoli di consulente legale e amministrativo nella stagione che segna il ritorno in Serie A2. Un percorso, il suo, che incrocia la passione per lo sport e la competenza giuridica, in una città che si prepara ad accogliere i Giochi del Mediterraneo 2026 e a rilanciare il proprio ruolo nello sport nazionale.
Tarantino, stimato giurista ed ex sostituto procuratore federale FIGC, Di Ponzio rappresenta una figura di riferimento anche nel mondo forense. Per lui, questa nuova stagione sarà diversa, più vicina al campo:
“Non faccio più parte della Procura Federale FIGC e questo mi permetterà di seguire la squadra con maggiore continuità. Sarò presente, dentro e fuori dal campo. Questo progetto merita dedizione e io voglio dare il massimo.”
L’intervista rilasciata alla stampa si trasforma in un vero manifesto d’amore per Taranto, per lo sport e per una società che, dopo una difficile retrocessione dalla SuperLega, ha deciso di ripartire senza esitazioni.
“Dopo lo scoramento iniziale, Elisabetta e Tonio hanno fatto una scelta di cuore e coraggio. Hanno deciso di non arrendersi e di garantire a Taranto una squadra di vertice. È un atto d’amore che non può passare inosservato.”
Nuova stagione, nuova casa. La Prisma giocherà al Palafiom, struttura più raccolta rispetto al PalaMazzola ma capace di generare un tifo più vicino e caldo:
“Qui abbiamo costruito una parte importante della nostra storia. Il calore del pubblico potrà fare la differenza. È un cambiamento che richiede adattamento, ma può diventare un punto di forza.”
Il legame affettivo con i colori rossoblù è profondo:
“Sono prima di tutto un tarantino. Mio padre è stato lo storico legale del Taranto calcio e io stesso ho difeso i colori della città in aula. Con Elisabetta e Tonio abbiamo costruito una collaborazione solida, nata nel mondo del calcio e rafforzata nella pallavolo.”
Di Ponzio ha anche evidenziato il valore della Prisma nel difficile panorama sportivo cittadino:
“Il basket ha perso un simbolo come il Cus, il calcio vive un momento di grande incertezza. In questo contesto, la Prisma è una certezza: una società seria, credibile, che non si dissolve di fronte agli ostacoli.”
Tra i momenti più emozionanti, la promozione in SuperLega del 2021:
“Un’emozione indescrivibile, purtroppo senza pubblico. Ora sogno un Palafiom pieno, traboccante di entusiasmo.”
Un messaggio finale per chi ama la Prisma e Taranto:
“Questa società merita il sostegno di tutti: politica, economia, associazioni. Perché rappresenta un’identità, un esempio di sport fatto con serietà. Ringrazio Elisabetta e Tonio per la fiducia: è un privilegio essere ancora con loro. Forza Prisma, sempre. E forza Taranto.”













