di Domenico Ciquera
Nel consueto appuntamento del martedì con Football Club, il difensore del Taranto, Domenico Brunetti, ha commentato il momento della squadra, la partita di domenica e gli obiettivi stagionali.
Primi due gol e gioco di squadra
«I primi due gol nascono da situazioni che proviamo in settimana», racconta Brunetti. «Sono movimenti allenati costantemente e vedere che portano risultati in partita è una grande soddisfazione».
Sulla prestazione complessiva contro l’Ugento: «Siamo partiti molto bene, trovando subito il doppio vantaggio e sfiorando il tris. Poi c’è stato un calo, anche per merito dell’Ugento, squadra ben organizzata e intensa. Probabilmente una delle migliori che abbiamo incontrato finora».
Responsabilità e orgoglio nel vestire la maglia rossoblù
«C’è sicuramente un senso di responsabilità maggiore», spiega il difensore. «Il calore del pubblico ti spinge a dare il massimo. Spero che a fine anno potremo festeggiare tutti insieme».
Sul rigore subito: «C’è stato un errore di posizionamento della linea, io in primis. Luca ha chiamato la palla, ma la responsabilità principale è mia. In quei casi è meglio rinviare subito senza creare problemi».
Riflessioni sul passato e fiducia nei compagni
Brunetti ricorda il precedente con il Lavello: «Rientravo da un infortunio e perdemmo, mancando i playoff. Fu una gara particolare, senza tifosi a causa del Covid».
Sul portiere under Luca: «È giovane e forte. Gli errori fanno parte del percorso di crescita, il mister ha fiducia in lui e anche noi compagni».
Su Dammacco: «Un giocatore importante, avrà le sue occasioni per dimostrare il suo valore».
Sull’attaccante Imoh: «Non lo scambierei con nessun altro attaccante della categoria. Si sacrifica, lavora per la squadra ed è un professionista serio».
Prossime sfide e livello delle squadre di vertice
«Giovedì ci attende una partita decisiva di Coppa Italia», avverte Brunetti. «Chi vince può arrivare direttamente in Serie D, non vogliamo sprecarla. Poi penseremo al campionato, dove dobbiamo tornare a vincere in trasferta».
Sul livello delle rivali: «Bisceglie, Canosa e Brindisi sono squadre molto attrezzate. Finora nessuna si è staccata dalle altre; sarà più chiaro il livello generale quando le affronteremo tutte».
Condizione fisica e spirito di squadra
«Non siamo ancora al 100%», ammette Brunetti. «Siamo partiti il 18 agosto e non tutti insieme. C’è ancora da lavorare, ma l’importante è continuare su questa strada, contando anche sull’aiuto di chi ha giocato meno».
Infine sull’ambiente e sull’allenatore: «Nonostante le difficoltà iniziali, l’ambiente è positivo. Preparare una squadra in poco tempo non è semplice, ma la società, il mister e tutti i giocatori hanno portato grande positività. Questo spirito è la nostra forza».













