di Maurizio Mazzarella
È noto come “l’Avvocato del Diavolo”, figura controversa e affascinante nella storia recente tra diritto internazionale, diplomazia parallela e media globali. Oggi Giovanni Di Stefano parla senza filtri della lotta contro la malattia, delle rinunce forzate e dei nuovi progetti che vuole portare avanti «finché il tempo me lo consente».
SALUTE: «HO SBAGLIATO E LO DICO. ORA LOTTO.»
Di Stefano affronta apertamente la sua condizione:
«Ho un Parkinson avanzato e il cancro alla prostata. Ma sono stabile. Ho fatto una grande sciocchezza: per due anni ho rifiutato la dopamina perché pensavo mi avrebbe reso un tossicodipendente. Era un’idea stupida.
Non ho mai fumato, mai bevuto, mai droghe. Eppure, ho commesso l’errore peggiore proprio sulla salute. Ora assumo dopamina tre volte al giorno e sto molto meglio. I tremori ci sono, ma sono ridotti. Sto recuperando.»
RINUNCE OBBLIGATE: «LA SALUTE DECIDE PER TE.»
Le difficoltà fisiche lo hanno costretto a lasciare attività già avviate:
«Ho dovuto rinunciare a due squadre di calcio in Inghilterra e una in Italia. Mi è dispiaciuto moltissimo lasciare il Taranto femminile.
Non era questione di soldi: io devo essere presente, parte del lavoro. Stress, viaggi, coinvolgimento: se non reggi, crolli.
Ho rinunciato anche a una scuola e ad altri progetti. Fa male, ma quando il corpo ti costringe a scegliere, scegli.»
IL CASINÒ IN MOLISE: «UNA REGIONE DIMENTICATA NON SI SALVA CON LE CHIACCHIERE.»
Il progetto procede nonostante opposizioni locali:
«Abbiamo stanziato 100 milioni. Non si può lasciare il Molise morire.
Non c’è un treno da Campobasso a Roma da dieci anni. I giovani vanno via. Le strade sono ferme agli anni ’80.
Il casinò non è gioco d’azzardo: è infrastruttura, posti di lavoro, turismo, vita. Se non si interviene ora, quella terra si spegne.»
TELEMONTECARLO E MTV: «UNIRE LE FREQUENZE, NON SLOGAN.»
Il piano media è chiaro:
«Telemontecarlo è già nostra. Potrei accendere il segnale anche oggi.
Il punto è dove trasmettere: in UE servono 192 pagine di burocrazia. Negli Stati Uniti è una pagina e una carta di credito.
L’obiettivo è unire Telemontecarlo e MTV in un’unica piattaforma culturale e musicale. Abbiamo già 34 milioni di dollari pronti. Non è questione di soldi: bisogna farlo bene.»
MONTESHELL, TOTAL OIL E IL CARO ENERGIA: «NON SONO QUI PER FARE PROFITTI SULLE BOLLETTE.»
Qui il tono si fa politico:
«Le sanzioni alla Russia hanno distrutto il potere d’acquisto degli italiani. Bollette da 80 euro diventate da 600.
Ho acquisito MonteShell e Total Oil per comprare carburante da chi vuole venderlo al popolo a prezzi giusti.
Il 95% degli italiani soffre.
Non voglio essere l’uomo più ricco del cimitero. Voglio che la gente viva con dignità.»
UNA FRASE CHE RESTA
«Il silenzio è un reato.
Se sai e non parli, stai tradendo il tuo popolo. Io non posso tacere.
Viva il lupo.»













