di Francesca Raguso
Il Massafra ha ufficializzato l’ingresso di Sandro Corbascio nel ruolo di Direttore Generale con responsabilità dell’area tecnica. Una figura già nota nel panorama calcistico pugliese per le sue esperienze dirigenziali a Taranto, Andria e Monopoli. Il suo compito sarà quello di rafforzare l’organizzazione societaria e guidare le scelte di mercato nel campionato di Eccellenza. In vista della sfida di domani contro il Taranto, valida per la 13ª giornata, abbiamo raccolto le sue parole.
Un incarico nuovo, ma una lunga preparazione alle spalle
«Per me questa è la prima vera occasione da Direttore Sportivo. Ho studiato, mi sono formato e ho fatto tanta esperienza pratica: sono stato responsabile della comunicazione, team manager, direttore generale e segretario sportivo. Ma la mia ambizione è sempre stata quella di occuparmi direttamente della costruzione tecnica delle squadre.
Il nostro obiettivo è chiaro: raggiungere la salvezza. Se ci riusciremo, significherà che avremo lavorato bene tutti insieme, correggendo la rotta in corsa e dando solidità al progetto.»
Gli anni nelle piazze importanti
«Ogni esperienza insegna qualcosa, soprattutto gli errori. Ho lavorato in piazze importanti come Taranto e Andria, dove c’è tanta pressione: lì la percentuale di errore ammesso è minima, ogni scelta pesa. Se un dirigente riesce a lavorare bene in realtà così, significa che può lavorare ovunque.»
Il Taranto di oggi e l’ingresso del gruppo Ladisa
«Il Taranto sta disputando un campionato a parte: prestigio, seguito e forza economica lo rendono una squadra naturalmente favorita. La maglia pesa, la piazza spinge, la tifoseria dà una spinta unica. Questo fa la differenza. Se continuerà ad avere organizzazione e equilibrio, farà certamente il suo percorso.»
Massafra – Taranto, Davide contro Golia
«I nostri obiettivi sono diversi: per il Taranto la vittoria del campionato è un dovere; per noi la salvezza è un traguardo vitale. È chiaro che c’è una differenza tecnica, quindi per colmarla dovremo puntare su agonismo, compattezza, sacrificio, umiltà e voglia di sorprendere.
È una partita dove devi dare tutto. Poi può bastare o no, ma l’importante è uscire dal campo a testa alta.
Se il Taranto dimostrerà di essere più forte, gli faremo i complimenti con sportività.»














