Carissimi associati della APS Taras 706 a.C.,
lo scorso 30 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Direttivo dell’associazione, momento nel quale abbiamo avuto modo di incontrare tanti amici e simpatizzanti, molti dei quali hanno riposto in noi la loro fiducia, consentendoci di essere eletti nuovamente dopo diversi anni dall’ultimo mandato.
La nostra candidatura era nata a seguito dei numerosi malumori emersi negli ultimi anni, determinati dall’indecorosa gestione societaria della nostra squadra del cuore, ma non solo. Era infatti chiaro da tempo quanto la società fosse inadeguata e quanto la sua situazione finanziaria fosse precaria, tanto che, pochi mesi fa, la società Taranto FC 1927 è stata dichiarata fallita.
Ciò che più ci ha addolorato è stato constatare come anche l’APS Taras fosse coinvolta in quella realtà societaria. Non va dimenticato che l’associazione, socia fondatrice del Taranto FC 1927, tra il 2012 e il 2017 contribuì in maniera significativa al club, sia sotto il profilo economico sia attraverso numerose attività di supporto. In quegli anni il Supporters’ Trust sostenne il settore giovanile, istituì la prima Scuola Calcio della storia del Taranto e intervenne in molte decisioni cruciali, arrivando persino a detenere la totalità delle quote societarie, assumendosi importanti responsabilità per tutelare la tifoseria.
Non riusciamo ancora oggi a comprendere l’atteggiamento assunto dal Direttivo degli ultimi anni. Siamo rimasti profondamente stupiti dalle scelte del Presidente dell’allora Direttivo, rieletto anche nell’attuale, il quale, dinanzi a un “disastro annunciato”, avrebbe potuto e dovuto adottare misure più incisive.
Sarebbe stato utile, ad esempio:
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richiedere l’accesso agli atti societari nei tempi opportuni;
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negare l’utilizzo del nostro Stemma a una società ormai allo sbando;
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non lasciare inspiegabilmente l’associazione priva di una sede sociale, dopo anni di impegno e sacrifici degli associati.
Nonostante ciò, ci siamo ricandidati con l’intenzione di restituire centralità, dignità e funzione alla APS Taras 706 a.C., così come era stato in passato.
Dopo le elezioni, il primo passo indispensabile sarebbe dovuto essere la convocazione di un’assemblea pubblica per spiegare alla tifoseria e agli associati quanto avvenuto nella fase dei presunti acquirenti “Anglo-Americani”. Un’esigenza dettata non solo dalla trasparenza, ma anche dal bisogno di comprendere noi stessi ciò che realmente accadde.
Questa proposta, coerente con lo statuto e con la tradizione dell’associazione, non ha però trovato accoglimento nell’attuale maggioranza. Dopo cinque mesi di insistenze senza risultati, abbiamo preso atto della totale mancanza di disponibilità a procedere in tale direzione.
Per questo motivo, con rammarico, rassegniamo le nostre dimissioni irrevocabili dal Direttivo, lasciando la gestione dell’APS Taras 706 a.C. all’attuale maggioranza.
Riteniamo conclusa la nostra esperienza.
Avanziamo infine due proposte:
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La Coppa della promozione in Serie B del 1953 venga donata all’associazione “Museo del Taranto Calcio”, affinché possa essere valorizzata e condivisa pubblicamente.
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I fondi raccolti per la possibile ricapitalizzazione del Taranto FC 1927 vengano destinati quanto prima a iniziative sociali utili alla città.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto. Ci scusiamo con la tifoseria e con gli associati, pur non avendo colpe dirette per quanto accaduto.
Con l’augurio che il nostro Taranto torni presto nelle categorie che merita, vi salutiamo con affetto:
“Cu u core skattate”. Forza Taranto!
Firmato:
Armando Casciaro
Gianluca Sostegno
Martino Cecere














