Con un evento di video mapping che ha trasformato temporaneamente un edificio della Città Vecchia in un luogo di incontro e narrazione condivisa, Casa Tropicale ha inaugurato ufficialmente un nuovo percorso culturale e urbano nel cuore storico di Taranto. Luce, musica e spazio pubblico si sono fusi in un intervento capace di restituire centralità a un contesto spesso marginalizzato, attirando una partecipazione numerosa e un’energia collettiva che hanno confermato l’interesse suscitato da questo primo appuntamento.
L’iniziativa segna l’avvio di un progetto più ampio, concepito come una sequenza di eventi diffusi tra palazzi storici, cortili, giardini nascosti e spazi abbandonati del centro antico. Casa Tropicale nasce come progetto culturale e ambientale che utilizza arte, architettura e natura come strumenti di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di restituire alla città luoghi dimenticati e nuovi significati.
Da rimarcare che l’autrice del tutto è l’Architetto Paula Magalhaes. Nello specifico si tratta di un architetto brasiliano e abita in Città Vecchia da 5 anni, ha comprato un palazzo e adesso ha iniziato la ristrutturazione.
Al centro del percorso c’è il rapporto con la Città Vecchia e con le persone che la abitano quotidianamente. Negli ultimi mesi il progetto è stato sempre più riconosciuto e compreso dagli abitanti del quartiere, che spontaneamente esprimono apprezzamento e incoraggiamento. Un dialogo diretto che rappresenta una conferma importante della direzione intrapresa e rafforza il senso di responsabilità del progetto nei confronti del territorio.
La visione che guida Casa Tropicale è netta: Taranto non può più essere raccontata attraverso un’unica identità industriale. La città è un “bosco orizzontale”, fatto di spazi rigenerati, natura che resiste, relazioni umane e nuove prospettive. Cinque anni di vita nella Città Vecchia hanno permesso di osservare come la natura continui a crescere all’interno delle case abbandonate, nei vuoti urbani e nei cortili nascosti. Da questa resistenza nasce Casa Tropicale e l’idea di far tornare Taranto a respirare.
Negli ultimi anni il progetto ha attirato un interesse crescente anche a livello internazionale. Un’importante esposizione mediatica ha portato Taranto all’attenzione di milioni di persone all’estero, trasformando la curiosità iniziale in un processo concreto. Visitatori, professionisti e investitori arrivano oggi in città, acquistano case e palazzi e partecipano attivamente a un percorso di rigenerazione che coinvolge non solo la Città Vecchia, ma anche altre aree di Taranto e della Puglia.
La sede di Casa Tropicale è destinata a diventare una mostra permanente aperta al pubblico, uno spazio visitabile che racconterà il processo di trasformazione degli edifici e la visione complessiva del progetto. Aziende, professionisti e realtà culturali italiane e internazionali hanno già manifestato interesse a prendere parte a questo percorso, contribuendo con idee, contenuti e collaborazioni.
Il calendario dei prossimi mesi prevede un nuovo evento il 4 gennaio, con un appuntamento di video mapping e musica ospitato in un giardino segreto della Città Vecchia. A marzo è in programma un forum internazionale che metterà Taranto in dialogo con il mondo, coinvolgendo università, ricercatori, istituzioni finanziarie e realtà culturali italiane e brasiliane, con l’obiettivo di costruire una rete stabile di scambio e collaborazione.
Parallelamente, una delle principali piattaforme di streaming a livello globale ha trascorso una settimana a Taranto per conoscere da vicino questa storia ed è attualmente al lavoro su un progetto cinematografico ambientato nella Città Vecchia.
Casa Tropicale si sviluppa come un processo aperto e in continua evoluzione. Un ringraziamento va ad Antonio Martucci per il video mapping e il supporto tecnico, a Natacha IK per la produzione dei contenuti video, a Rocco del Bar Elysium per i drink dell’evento, a Don Ciccio per la selezione musicale, all’Associazione Artava e a tutte le persone che, in modi diversi, hanno contribuito alla realizzazione di questo primo capitolo del percorso.













