di Francesca Raguso
Alla vigilia della conclusione del 2025 e dell’inizio del 2026, la presidente del Toma Maglie, Paola Vella, fa il punto sul cammino della squadra, sui risultati ottenuti finora e sulle prospettive future della società.
La formazione magliese ha chiuso l’anno con una vittoria e con un sesto posto in classifica, un risultato che certifica il buon lavoro svolto nella prima parte di stagione.
Presidente, è soddisfatta del percorso fatto finora?
«Direi più che soddisfatta. Come ribadisco spesso, il nostro obiettivo principale è la salvezza e, prima arriva, meglio è. Giuliatto e il suo staff stanno facendo un lavoro eccellente. Da parte nostra cerchiamo di offrire al mister tutto ciò che la società può permettersi in questo momento».
Il nuovo anno si aprirà con una trasferta a Gallipoli. Che partita si aspetta?
«La vedo esattamente come tutte le altre. Non sottovalutiamo mai nessuno e, come direbbero i nostri ragazzi sugli spalti, rispetto per tutti e paura di nessuno».
Quali sono i progetti centrali della società?
«Il progetto al quale mi dedico con maggiore impegno è, e resterà anche negli anni a venire, la crescita della società nel suo complesso: dal settore giovanile, che rappresenta la base di tutto, al risanamento dei conti societari – su cui siamo a buon punto – fino alla crescita dello staff e agli investimenti sulle strutture».
Lei è un punto di riferimento per il club. È soddisfatta del lavoro suo, della squadra e dello staff?
«Sì, mi ritengo molto soddisfatta. Sono consapevole che c’è ancora tanto su cui lavorare e spero di riuscire a fare ancora molto. Sono magliese purosangue e sono orgogliosa di ciò che rappresento: 81 anni di storia e una passione infinita. Spero di non deludere mai, o almeno il meno possibile».
Un pensiero sulla nuova società del Taranto Calcio?
«Non conosco personalmente i dirigenti del Taranto e, purtroppo, a Massafra nessuno si è mai presentato o palesato ai miei occhi come dirigente. Sicuramente hanno obiettivi e ambizioni importanti e auguro sinceramente il meglio al Taranto Calcio, perché non è questa la categoria per una città così ricca di passione rossoblù. I tifosi sono davvero top: li rispetto e li rispetterò sempre… magari un po’ meno quelli della tribuna centrale che non me le hanno mandate a dire, ma questi sono dettagli».













