Taranto si prepara a vivere mesi decisivi. Mancano 214 giorni all’inizio dei Giochi del Mediterraneo 2026, un evento internazionale capace di mettere la città e l’intera provincia sotto i riflettori come mai prima d’ora. Non si tratta solo di sport: l’occasione riguarda turismo, cultura, economia e promozione del territorio.
“Non possiamo, per nessuna ragione al mondo, perdere questa occasione”, dichiara Giovanni Palmisano, Presidente provinciale di Confartigianato. “È il momento di fare un salto di qualità: coordinarsi, costruire sistema, lavorare insieme con una strategia condivisa e un programma unitario che mostri al mondo il meglio della nostra identità”.
Confartigianato lancia un appello concreto e urgente: evitare iniziative frammentate e non coordinate, e avviare subito un lavoro comune e operativo, con una regia condivisa che metta insieme istituzioni, categorie produttive, operatori turistici e culturali, imprese artigiane, commercio, ristorazione, ricettività e servizi.
“Mancano solo 214 giorni all’inizio dei Giochi – prosegue Palmisano – e organizzare un territorio non è semplice: servono tempo, metodo e coordinamento. Ogni giorno perso è un giorno sprecato, perché il rischio è arrivare all’evento più importante con il ‘fiatone’, senza aver valorizzato pienamente ciò che Taranto e la sua provincia possono offrire”.
Il Presidente di Confartigianato sottolinea la sfida più delicata: fare squadra davvero.
“Questo territorio non è sempre abituato al dialogo e alla collaborazione, ma oggi non possiamo procedere in ordine sparso. Servono personalità riconosciute, una guida inclusiva e una politica all’altezza della responsabilità: unione d’intenti, umiltà, lungimiranza e coraggio. Il coraggio di superare divisioni e particolarismi per ottenere un risultato che da soli non si raggiunge”.
Palmisano richiama anche l’importanza di valorizzare tutto il patrimonio territoriale: bellezze naturali e marine, archeologia e cultura, tradizioni religiose e popolari, enogastronomia, artigianato, accoglienza e servizi.
“Taranto può stupire davvero, ma serve un percorso comune e immediato”, conclude.
Confartigianato invita quindi Comune, Provincia, Camera di Commercio, Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, associazioni di categoria e operatori del turismo e dei servizi a coordinarsi subito, convocando un tavolo operativo e definendo un programma unico, concreto e realizzabile.
Un progetto condiviso significa:
-
calendario unico di eventi, iniziative e accoglienza;
-
pacchetti turistici e itinerari integrati tra città e provincia;
-
standard di qualità su ospitalità, servizi, informazione e mobilità;
-
narrazione coordinata e riconoscibile del territorio;
-
valorizzazione delle imprese locali e delle produzioni identitarie.
“La sfida è trasformare i Giochi in un punto di partenza, non solo in un evento. Un’occasione per far nascere un vero ‘modello Taranto’, capace di attrarre visitatori tutto l’anno”, conclude Confartigianato.
Taranto ha tutto. Ora serve una sola cosa: fare squadra. Subito.














