Il sindaco di Taranto Piero Bitetti interviene sulla vicenda dei Buoni Ordinari Comunali (BOC) e sul comunicato diffuso da Banca Intesa Sanpaolo, con cui l’istituto ha annunciato l’intenzione di ricorrere in Cassazione.
«Ho letto il comunicato di Banca Intesa sulla vicenda BOC e sulla scelta di procedere con il ricorso», afferma il primo cittadino. «Non intendo entrare nel merito delle decisioni aziendali degli attuali vertici dell’istituto di credito, che legittimamente – mi sembra di comprendere – intendono tutelare la reputazione e la moralità della banca».
L’attenzione dell’amministrazione comunale, sottolinea Bitetti, è però rivolta al futuro. «La mia volontà è spostare il focus dal passato a una visione prospettica, valutando insieme iniziative condivise in occasione dei grandi eventi che interesseranno Taranto nei prossimi anni, a partire dai Giochi del Mediterraneo, contribuendo così a garantire alla città la visibilità internazionale che merita».
Il sindaco richiama inoltre esperienze già avviate con successo in altri territori: «In diverse città Banca Intesa sostiene progetti orientati alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, in modo virtuoso e sinergico con il settore pubblico, come la lodevole iniziativa delle Gallerie d’Italia. Modelli che potrebbero trovare applicazione anche a Taranto».
Un ulteriore ambito di possibile collaborazione riguarda il sostegno al tessuto produttivo locale. «Sarebbe importante comprendere come la Direzione Regionale della banca, con sede a Bari e specializzata nel supporto alle imprese impegnate nella transizione ecologica, possa offrire un contributo concreto allo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale».
Bitetti precisa infine che «tali aperture non devono essere interpretate in alcun modo come un’intesa o una trattativa legata al contenzioso giudiziario in corso».
«Alla luce di queste considerazioni – conclude il sindaco – rivolgo un invito ai vertici di Banca Intesa a visitare Taranto, conoscere da vicino la città e avviare un confronto costruttivo e collaborativo, nell’interesse della crescita della comunità tarantina».













