di Matteo Di Castri
Con il cuore e la mente sempre proiettati verso il campo, Alfredo Trombino continua a seguire da vicino il cammino del Taranto. L’attaccante rossoblù, intervenuto ai microfoni di Football Club su Giornale Rossoblu, ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche, sul possibile rientro e sugli obiettivi della squadra, lanciando un messaggio chiaro: il campionato è ancora aperto e il Taranto non ha alcuna intenzione di mollare.
Le condizioni
Trombino ha spiegato di essere in netta ripresa dopo l’infortunio: la terapia procede regolarmente e il lavoro quotidiano tra palestra, piscina e trattamenti specifici lo sta aiutando a recuperare. Il desiderio di tornare a calcare il campo è forte: la lontananza dal gioco si fa sentire, ma la priorità resta quella di rientrare nelle migliori condizioni.
Un possibile rientro
Un ritorno già dalla prossima domenica appare complicato, ma l’attaccante non esclude di poter essere disponibile per gli impegni successivi. La cautela è d’obbligo: accelerare troppo i tempi potrebbe comportare il rischio di ricadute.
L’infortunio
Il problema è legato a una piccola lesione nella zona sotto l’addome, causata da sovraccarico. Si tratta di un punto particolarmente sollecitato durante il gioco e che necessita di una guarigione completa. Trombino non cerca alibi, ma sottolinea come le condizioni del terreno di gioco possano aver inciso: un campo duro, con scarsa aderenza in caso di pioggia, può aumentare il rischio di infortuni.
Il riscatto della squadra
Guardare una finale dalla tribuna, senza poter dare il proprio contributo, è stato difficile. La Coppa Italia rappresentava una grande occasione per puntare alla Serie D, soprattutto considerando il distacco in campionato. Tuttavia, il calcio è fatto anche di ostacoli. Ora l’obiettivo è restare compatti e lottare fino alla fine: finché la matematica lo consente, il Taranto continuerà a credere nel primo posto. In alternativa, la strada dei playoff resta una possibilità concreta per centrare la promozione.
Il ruolo in campo
Nel corso della carriera Trombino ha ricoperto diversi ruoli offensivi, da seconda punta a trequartista fino a prima punta. La sua disponibilità resta totale: sarà l’allenatore a scegliere come impiegarlo al meglio, in base alle esigenze della squadra.
L’esordio e il calo
L’avvio di stagione era stato positivo, ma successivamente la squadra ha attraversato un momento di flessione, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Un passaggio non legato solo a questioni personali, ma a un calo generale.
Le critiche e la voglia di dimostrare
Trombino non nasconde il desiderio di tornare in campo anche per rispondere alle critiche. Ribadisce con forza di aver scelto Taranto con convinzione, accettando anche di scendere di categoria dalla Serie D perché crede nel progetto della società. I problemi fisici non gli hanno permesso finora di esprimersi al meglio, ma è convinto che, una volta rientrato, potrà dare un contributo importante per il raggiungimento degli obiettivi.
Il gesto di Di Meo e la classifica
Sul gesto di Di Meo, il commento è misurato: giusto festeggiare una vittoria, ma certi atteggiamenti potevano essere evitati. In merito alla situazione in classifica e al turno di riposo dovuto alla sfida con il Foggia Incedit, il pensiero è uno solo: concentrarsi su sé stessi e tirare le somme soltanto a fine stagione.













