Ospite speciale all’Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, il progetto di ospitalità promosso da Regione Lombardia durante il periodo olimpico e aperto al pubblico fino al prossimo 15 marzo, il bodybuilder Andrea Presti ha partecipato a una serie di incontri e momenti di confronto con media e visitatori.
Originario della Val Camonica, l’atleta lombardo è stato protagonista di un percorso tra sport, cultura, design e alimentazione, con un’intervista in diretta a cura di RTL 102.5 e incontri coordinati dall’editore della rivista DDN Francesca Russo. Il filo conduttore dell’evento è stato il parallelo tra “architettura del corpo” e “architettura dello spazio”, all’interno di un hub esperienziale in cui sport, tecnologia, arte e food dialogano con il pubblico e gli ospiti internazionali.
La quarta qualificazione a Mr. Olympia
La visita milanese è stata anche un momento di pausa prima di tornare alla preparazione per le finali di Mr. Olympia 2026, in programma negli Stati Uniti dal 24 al 27 settembre al Palms Casino Resort.
Presti gareggerà nella categoria “Open”, la più prestigiosa del circuito IFBB Pro, e questa sarà la quarta qualificazione in carriera. Un traguardo importante che lo inserisce tra i bodybuilder italiani più presenti nella competizione, alle spalle soltanto del leggendario Franco Columbu, protagonista assoluto del culturismo tra gli anni ’70 e ’80.
Costanza e determinazione nello sport
Durante l’incontro, Presti ha sottolineato il valore della disciplina nel bodybuilding, tracciando un parallelo con gli sport olimpici:
«Nel mio percorso ho imparato che il sacrificio non è un momento isolato, ma una costante quotidiana. Ogni risultato che si vede sul palco è il riflesso di scelte fatte lontano dai riflettori: allenamenti estenuanti, alimentazione rigorosa, rinunce sociali e disciplina mentale. Il sacrificio è ciò che trasforma il talento in performance e il sogno in traguardo».
Il parallelo con il design
Il campione lombardo ha poi approfondito il legame tra architettura e costruzione del fisico:
«Ho sempre visto un forte parallelo tra l’architettura dello spazio e quella del corpo. Un edificio richiede metodo, visione e cura del dettaglio: lo stesso vale per il bodybuilding. Costruire un fisico d’eccellenza significa ragionare come un architetto, con un’idea chiara del risultato finale e la disciplina per renderla concreta. Non si tratta solo di estetica, ma di equilibrio, funzionalità e solidità nel tempo».
Una presenza significativa, quella di Presti a Casa Lombardia 2026, che ha unito sport, cultura e progettualità, anticipando il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più importanti del culturismo mondiale.













