Un clima intenso e partecipato ha caratterizzato l’assemblea promossa dalla CISL FP del Comune di Taranto, dedicata al DUP 2026/2028 e alle prospettive del personale educativo. Educatrici, operatori e rappresentanti sindacali hanno animato un confronto centrato sul futuro dei servizi per l’infanzia e sulla dignità del lavoro pubblico.
In apertura, Aldo Gemma, Segretario Generale CISL FP Puglia, ha portato il saluto della Federazione Regionale, sottolineando il sostegno ai lavoratori del Comune e l’impegno della CISL FP a costruire percorsi di benessere e dialogo con l’Amministrazione, anche alla luce della legge regionale sul sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia.
La CISL FP sottolinea che il futuro dei nidi comunali non può basarsi su soluzioni improvvisate, ma richiede analisi approfondite sugli effetti sul sistema pubblico e sul personale educativo. L’ipotesi contenuta nel DUP di gestione in house degli asili nido rappresenta una deroga al principio dell’evidenza pubblica e, secondo Ligonzo, necessita di istruttoria comparativa sulla convenienza economica, sull’efficienza gestionale e sulla sostenibilità finanziaria rispetto al ricorso al mercato.
Durante il dibattito è emersa anche la necessità di valutare con attenzione l’impatto organizzativo di eventuali modelli societari, in particolare per l’uso del comando di personale comunale, che, come spiega Renna, può essere utilizzato solo temporaneamente e per esigenze specifiche, e non come modalità strutturale del servizio.
Secondo Ligonzo, va considerata anche la sostenibilità organizzativa di una società in house, che presuppone struttura autonoma e risorse professionali adeguate. Nei servizi educativi per la prima infanzia, caratterizzati da elevata intensità lavorativa, la qualità del servizio dipende strettamente dalla stabilità e dalla qualificazione del personale.
L’assemblea ha inoltre avanzato proposte concrete di riorganizzazione dei nidi, come la rimodulazione dell’orario settimanale, con prolungamento delle giornate educative e sospensione del servizio il sabato, attualmente caratterizzato da bassa presenza dei bambini ma pieno impiego di risorse umane ed economiche. Secondo la CISL FP, si tratterebbe di una modernizzazione del servizio, migliorando qualità educativa, efficienza delle risorse e organizzazione del lavoro.
La CISL FP, pur rispettando il mandato dei lavoratori, si dichiara contraria al modello in fase di valutazione, chiedendo l’apertura di un confronto formale con l’Amministrazione. Come ribadisce il sindacato, le scelte sui servizi pubblici essenziali devono rafforzare il sistema pubblico e valorizzare le professionalità esistenti.
Il messaggio è chiaro: il futuro dei servizi educativi non può basarsi su soluzioni temporanee. Serve una visione chiara, fondata su programmazione, responsabilità e partecipazione, per garantire un servizio all’altezza dei bisogni delle famiglie e della comunità.












