Alla cortese attenzione del Sindaco di Taranto, degli organizzatori dei Giochi del Mediterraneo, delle istituzioni locali e nazionali e di tutti i cittadini di Taranto.
Taranto attende i Giochi del Mediterraneo non come un semplice evento sportivo, ma come un’occasione storica di rilancio, dignità e riconoscimento. È un momento in cui la città può finalmente mostrarsi al mondo per ciò che è realmente: una comunità viva, ricca di storia, cultura e potenzialità.
Negli ultimi giorni, tuttavia, sono emerse ipotesi e valutazioni che, più che fondarsi su elementi concreti, sembrano alimentare un clima di allarmismo ingiustificato e pretestuoso. Si è passati, in modo sorprendente, da generiche preoccupazioni legate al contesto internazionale a presunti ostacoli di natura organizzativa, come la gestione degli arrivi degli atleti o la capacità di accoglienza del porto.
È doveroso dirlo con chiarezza: queste non sono ragioni per mettere in discussione un evento internazionale di tale portata. I problemi organizzativi, se esistono, si risolvono; non si trasformano in alibi per decisioni che avrebbero conseguenze gravi e durature.
Sostenere che difficoltà logistiche possano giustificare un eventuale rinvio o, peggio, uno spostamento della sede dei Giochi significa mortificare la città di Taranto e sminuire gli sforzi compiuti, gli investimenti sostenuti e le aspettative di un’intera comunità.
Taranto ha già pagato un prezzo altissimo negli anni: in termini ambientali, economici e sociali. Non può e non deve subire l’ennesima decisione penalizzante, fondata su motivazioni deboli e discutibili.
I Giochi del Mediterraneo rappresentano:
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una vetrina internazionale straordinaria;
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una leva economica concreta;
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un’opportunità di rilancio turistico e imprenditoriale;
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un segnale di fiducia verso il futuro della città.
Privare Taranto di questa occasione, o anche solo metterla in discussione sulla base di argomentazioni inconsistenti, equivarrebbe a infliggere un danno reputazionale ed economico enorme, oltre che una ferita morale profonda.
Per queste ragioni, rivolgiamo un appello chiaro e responsabile:
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alle istituzioni, affinché operino con serietà, rigore e senso delle proporzioni;
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agli organizzatori, affinché risolvano eventuali criticità senza alimentare dubbi sulla tenuta dell’evento;
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al Sindaco e all’Amministrazione, affinché difendano con determinazione il ruolo di Taranto come sede dei Giochi;
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alla comunità, affinché resti unita e vigile nella tutela dei propri diritti e delle proprie opportunità.
Taranto non chiede privilegi. Chiede semplicemente di non essere, ancora una volta, penalizzata senza motivo.
I Giochi del Mediterraneo devono svolgersi a Taranto. E devono svolgersi nel modo migliore possibile. Perché questa città lo merita.
Andrea Franchi
Presidente di Tarentum Forum APS













