Nella tarda serata del 24 marzo 2026, a Taranto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti con tempestività per proteggere una vittima vulnerabile, applicando le procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”.
L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di un 52enne del posto, ritenuto presunto responsabile dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’anziano padre convivente.
L’intervento è scaturito da una richiesta di aiuto giunta al Numero Unico di Emergenza 112 proprio da parte della vittima che, impaurita, aveva deciso di non far entrare in casa il figlio.
Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno individuato l’uomo in evidente stato di agitazione mentre, con minacce di morte, cercava di costringere il padre ad aprire la porta dell’abitazione.
L’azione immediata dei Carabinieri ha consentito di bloccarlo prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Dagli accertamenti successivi è emerso un quadro preoccupante: da diversi mesi l’anziano sarebbe stato sottoposto a continue richieste di denaro, accompagnate da minacce e intimidazioni, legate alla dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti. Una situazione di forte pressione psicologica che aveva compromesso la serenità e la sicurezza della vittima.
L’episodio conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati rientranti nel “Codice Rosso”, con interventi rapidi e mirati a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
I Carabinieri rinnovano infine l’invito a tutte le vittime di violenza o sopraffazione a chiedere aiuto senza esitazione, rivolgendosi al 112: ogni segnalazione può essere determinante.












