La Santa Rita Taranto apre i playoff di DR1 con una prestazione di forza, lucidità e identità cestistica. Il 93-60 rifilato all’Invicta Molfetta in Gara 1 dei quarti di finale racconta di una squadra che ha imposto ritmo, fisicità e organizzazione sin dalla palla a due, guidata con mano sicura da coach Mineo, impeccabile nella gestione delle rotazioni e nella lettura dei momenti chiave del match.
Il PalaFiom ha respirato aria di playoff: intensità, energia e una Santa Rita capace di alzare l’asticella in ogni fase della gara.
Cronaca del match
La partita si apre con Taranto subito aggressiva su entrambi i lati del campo. La difesa costringe Molfetta a tiri complicati, mentre in attacco la circolazione di palla è fluida e permette ai gialloblù di trovare soluzioni pulite sia vicino al ferro sia dall’arco.
Il primo allungo arriva già nel primo periodo (23-11), preludio a un secondo quarto in cui la Santa Rita accelera ulteriormente, toccando il +21 all’intervallo (47-26). Coach Mineo ruota con intelligenza i suoi uomini, mantenendo sempre alta l’intensità.
Nel terzo quarto Taranto chiude virtualmente la partita: ritmo, transizioni, dominio a rimbalzo e una difesa che concede pochissimo. Il 68-43 del 30’ è la fotografia di una squadra in totale controllo.
L’ultimo periodo serve solo a certificare la superiorità dei padroni di casa, che toccano quota 93 punti e chiudono Gara 1 con un margine eloquente.
Analisi dei singoli quarti
Primo periodo – 23-11
Taranto parte forte: pressione sulla palla, rimbalzi controllati e attacchi rapidi. Molfetta fatica a trovare ritmo, mentre la Santa Rita colpisce con continuità grazie alla buona distribuzione dei possessi.
Secondo periodo – 47-26
Coach Mineo gestisce magistralmente le rotazioni: la squadra non cala mai di intensità. L’attacco resta fluido, la difesa concede solo 15 punti nel quarto e il vantaggio si amplia in modo significativo.
Terzo periodo – 68-43
Il parziale che chiude la partita. Taranto domina fisicamente, corre in campo aperto e trova punti da più interpreti. Molfetta prova a reagire ma non riesce a contenere l’energia dei padroni di casa.
Quarto periodo – controllo totale
La Santa Rita amministra, continua a produrre gioco e chiude con un margine che rispecchia l’andamento della gara.
Migliori in campo
Santa Rita Taranto
- El Hadji Fallou Ndiaye – 18 punti Dominante per presenza fisica, continuità e precisione ai liberi (2/2).
- Marco Bianchi – 13 punti Energia pura: punti pesanti e grande impatto offensivo.
- Matteo Minelli – 11 punti Solido, concreto, sempre nel vivo dell’azione.
- Daniele Pentassuglia – 11 punti Importante nelle letture e nella gestione dei possessi.
- Domenico Bitetti – 11 punti Lavoro oscuro e punti preziosi nei momenti chiave.
Invicta Molfetta
- Giampaolo Sancilio – 14 punti Il più continuo dei suoi, prova a tenere in piedi la squadra.
- Anton Mendy – 14 punti Atleticità e iniziative personali, ma predica spesso nel deserto.
- Giacomo Azzollini – 10 punti Buon impatto offensivo, soprattutto nel secondo quarto.
- Roberto Amoruso – 10 punti Qualche fiammata, ma non basta contro la difesa tarantina.
Conclusione
La Santa Rita Taranto manda un messaggio forte e chiaro alla serie: intensità, organizzazione e profondità del roster sono armi che, se mantenute, possono fare la differenza in questi playoff. Coach Mineo ha orchestrato una gara perfetta, valorizzando ogni giocatore e mantenendo sempre il controllo emotivo e tecnico del match.
Gara 2 sarà un’altra storia, ma Taranto parte con il piede giusto e con la consapevolezza di avere in mano le chiavi della serie.
Tabellino
Santa Rita Taranto
Augenti 0, Minelli 11, Bianchi 13, Voltasio 2, Lavezzari Correa 10, Fede 3, Pentassuglia 11, Ndiaye 18, Bitetti 11, Conforti 5, Mirabile 8, Fanizzi 1.
Invicta Molfetta
De Sario 8, Sancilio 14, Azzollini 10, Amato 0, Orlando 3, Amoruso 10, Spadavecchia 1, Mendy 14, Savoia 0, Loll 0.














