Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo la sconfitta contro la Bosnia e la conseguente mancata qualificazione ai Mondiali, l’allenatore calabrese ha risolto consensualmente il contratto con la FIGC.
Una decisione attesa, maturata già al termine della gara di Zenica, e ufficializzata in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano, segnato anche dalle dimissioni del presidente Gabriele Gravina e del capo delegazione Gianluigi Buffon.
Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato Gattuso e il suo staff per “serietà, dedizione e passione”, augurando loro il meglio per il futuro. Parole ricche di emozione quelle del tecnico: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo, ritengo conclusa la mia esperienza. La maglia azzurra è il bene più prezioso: è stato un onore guidare questo gruppo e rappresentare il Paese”.
Gattuso ha poi ringraziato Gravina, Buffon e tutti i collaboratori federali, oltre ai tifosi italiani “che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno”.
Ora si apre ufficialmente la corsa alla successione: i nomi più accreditati per guidare la ripartenza della Nazionale restano quelli di Roberto Mancini, Massimiliano Allegri, Simone Inzaghi e Antonio Conte. In attesa della nomina del nuovo ct, prevista dopo l’elezione del presidente federale il 22 giugno, potrebbe essere Silvio Baldini a guidare temporaneamente gli azzurri nelle prossime amichevoli estive.














