La promozione in Serie B della De Florio Nuovi Orizzonti non è soltanto un risultato sportivo: è una storia di crescita, sacrificio e maturazione personale. Lo si percepisce chiaramente dalle parole di Annapia Molino, una delle protagoniste assolute della stagione, intervistata da Francesco Friuli in collegamento su Cittadella TV.
Un dialogo intenso, spontaneo, che ripercorre i momenti chiave di un’annata memorabile.
“Un’emozione unica: non sembrava vero”
La prima domanda è inevitabile: cosa significa conquistare la Serie B?
“Era l’obiettivo che aspettavamo da tutta la stagione. Abbiamo lavorato duramente, allenamento dopo allenamento, facendo tanti sacrifici. Quando è arrivata la promozione sembrava quasi irreale. È stata un’emozione unica, per me e per tutte le mie compagne.”
Le immagini scorrono: gara 3 contro il CUS Bari, giocata a Carosino, la festa finale, gli abbracci. Una pagina di sport tarantino che resterà impressa.
Una stagione da leader: “La più bella della mia vita”
Friuli sottolinea come questa sia stata la stagione della consacrazione per Molino. Lei sorride, ma non si nasconde:
“Sono scesa di categoria per migliorare. Non perché fosse più facile, ma perché potevo lavorare meglio su tecnica e carattere. Ho sempre avuto difficoltà emotive in campo, ma quest’anno sono stata affiancata da persone che mi hanno aiutata tantissimo.”
Poi aggiunge:
“Avevo responsabilità nuove, ero abituata a stare dietro le quinte. Quest’anno invece no. E nonostante ansie e pressioni, è stata la stagione più bella della mia vita.”
La scossa di gara 2: “Avevamo quasi paura di vincere”
Il momento più delicato? Gara 2, persa in trasferta proprio contro il CUS Bari.
“Non era un campo semplice, loro erano esperte e con un grande tifo. Forse avevamo paura di vincere. Ma quella sconfitta ci ha dato la rabbia giusta per chiudere la serie. Senza gara 2 non avremmo avuto quella fame.”
Il rapporto con coach Amatori: “Amore e odio, ma vuole solo vincere”
Impossibile non parlare di Gian Paolo Amatori, tecnico alla tredicesima promozione in carriera.
“Con lui ho un rapporto di amore e odio. È fissato sui dettagli, ferma l’allenamento ogni secondo per correggere tutto. Ma è proprio questo che fa la differenza. Nel suo vocabolario non esiste la parola perdere.”
La partita della svolta: “A Tuturano ho capito che stavamo facendo qualcosa di grande”
Molino ricorda un momento preciso:
“Contro Monteroni, a Tuturano, siamo andate ai supplementari. C’era paura, ma anche una forza incredibile. Sembrava una famiglia. Lì ho capito che potevamo fare qualcosa di grande.”
Il futuro: studio e basket, insieme
La guardia tarantina ha le idee chiare:
“Studio ingegneria aerospaziale al Politecnico di Bari, sede di Taranto. Finirò qui la triennale e continuerò a giocare con la De Florio. Al 90% sarò ancora qui anche l’anno prossimo.”
Conclusione: una storia che continua
La De Florio Nuovi Orizzonti ha conquistato la Serie B. Annapia Molino, invece, ha conquistato un ruolo nuovo: quello di leader. E questa, forse, è la vittoria più grande.













