Il prossimo weekend la Quero-Chiloiro riporterà la boxe alla Masseria Ruina per uno degli appuntamenti più attesi della stagione pugilistica tarantina. Il 2 e 3 maggio, nell’antico casale di Faggiano, alle porte di Taranto, andrà in scena la IX edizione del “Trofeo Masseria Ruina”, evento ideato nel 2017 dal vicepresidente della Quero-Chiloiro, Goffredo Santovito.
L’apertura delle attività è prevista alle ore 16:30 con le gare giovanili di sparring-io; a seguire, dalle 17:00, spazio agli incontri dilettantistici femminili e maschili che vedranno opposti i pugili della Quero-Chiloiro a squadre provenienti da Puglia e Basilicata.
La manifestazione rappresenta ormai una delle vetrine più prestigiose della storica società di boxe tarantina guidata dal maestro benemerito Vincenzo Quero. Negli anni, il Trofeo ha contribuito a valorizzare i talenti locali, ospitando sfide regionali e interregionali con atleti provenienti da Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio e Campania, oltre a collaborazioni di rilievo con la Federazione Pugilistica Italiana per la crescita dei giovani pugili.
Nel corso delle precedenti edizioni, la kermesse ha visto anche importanti momenti per il professionismo tarantino: dal debutto del superwelter Cosimo Attolino nel 2019, agli incontri del mediomassimo Francesco Castellano nel 2021, fino alle recenti esibizioni dei futuri sfidanti al titolo italiano Giovanni Rossetti e Francesco Magrì.
Per l’edizione 2026, il main event sarà l’incontro semi-pro sulle quattro riprese, senza canotta, dell’élite 75 kg Alessandro Donvito, che affronterà il forte Ilyass Ennouri della Pugilistica Evergreen San Donaci. Un match che potrebbe rappresentare un importante trampolino di lancio verso il professionismo per il pugile tarantino.
A rendere ancora più significativa questa edizione sarà il Memorial dedicato ad Alberto Dragone, giovane pugile tarantino scomparso un anno fa in giovanissima età, dopo aver disputato il suo primo match al torneo regionale esordienti.
Alberto aveva trovato nella Quero-Chiloiro una seconda famiglia, lasciando negli amici e compagni di palestra il ricordo del suo sorriso e della sua passione genuina per la boxe. Il Trofeo Masseria Ruina 2026 sarà dunque anche un momento di memoria e di affetto, nel segno di un ragazzo che ha saputo lasciare un’impronta profonda in chi lo ha conosciuto.













